CLAUDIA PORTALE


Romana di nascita, sin da bambina, conseguiti diversi premi per le sue doti canore,
inizia a studiare canto con artisti quali Gianni Davoli, Clara Lolli e Claudia Arvati.
Parallelamente inizia a dedicarsi ad altri ambiti artistici quali la Danza jazz ed il Tip
Tap con Manolo Casalino e Monia Schietroma e canto con Elisabetta Tulli e
Francesco Di Nicola.
Nel 2011 si diploma presso l'Accademia “Ribalte” di Enzo Garinei.
Frequenta laboratori di recitazione con Anna Strasberg e Sergio Rubini e nello
stesso anno consegue il diploma all’ “Accademia radio televisiva” diretta da Max Poli.

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Nel 2013 consegue il diploma all’ “Acting training di Beatrice Bracco” e nello stesso
anno partecipa al laboratorio intensivo con Vincent Riotta e Alexis Sweet su “5
golden rules”.
Nel 2014 vince il premio come miglior interprete a “Una voce per il sud”.
Al suo percorso di formazione affianca le prime esperienze lavorative che la vedono
impegnata già dal 2009 come attrice in video-clip e cortometraggi con diverse
direzioni da S. Zamframundo, P. Abbenande, V. Be a F. Peduzzi.
Nel 2010 lavora con la RAI come figurazione speciale nella sit.com “Piloti” con la
regia di C. Laudisio. Nel 2013 è protagonista del cortometraggio di F. Condino
“Risvegli” e nello stesso anno prende parte alla spettacolo “On the Beat” con la
regia di M. Bifano.
Dal 2014 è corista all'interno del serale di “Amici” di M. De Filippi.
La sua voce diventa parte fondamentale della colonna sonora dello spettacolo “I'm
not religious” scritto e diretto da M. Marciani.
In questo stesso anno inizia la conduzione delle serate organizzate
dall'Associazione Muovi Roma, organizzate dal Municipio XIX del Comune di
Roma, delle serate di Cabaret “Non ci resta che ridere” che ha ospitato comici
come Gennaro Calabrese, Marco Capretti, Fabrizio Sabatucci e Fabrizio Gaetani.
Inoltre è inviata speciale e conduttrice di “Heart show” per la giornata Telethon a
Porte Roma e delle serate organizzate da U/NITE al Teatro Centrale di Roma.
Nel 2016 è stata selezionata per il master della sezione teatro allʼOfficina delle Arti
Pier Paolo Pasolini diretto da Massimo Venturiello.Nel 2016 è Eloisa nella commedia “Festa della Repubblica” scritta e diretta da
Giancarlo Nicoletti.
Nel 2017 debutta con lo spettacolo “Profumo di donna” con la regia di Massimo
Venturiello e le musiche scritte dalla sapiente mano di Germano Mazzocchetti, con
ripresa della tournée nell’anno successivo.
Sempre nello stesso anno ad ottobre torna in scena con la commedia “La Torta di
Joe”, nel ruolo di Sandra, con la regia di Serena Mastrosimone e Gino Matrunola,
con i quali successivamente ha debuttato nello spettacolo “Mi Amo”,concepito per
denunciare la violenza sulle donne.
A dicembre è Luana nella commedia “A Natale divento gay” scritta, interpretata e
diretta da Pino Ammendola.
Altro progetto che la vede protagonista a marzo lo spettacolo “O Men” scritto e
diretto da Federico Malafronte.
Il 2018/2019 è l’anno in cui intraprende un nuovo percorso, ovvero quella della
speaker radiofonica, iniziando una collaborazione con la radio RTR99 “canzoni e
parole fuori dal coro”.
Diventa la Marchesa Fallarino per il programma “Città segrete” di Corrado Augias.
La scorsa stagione teatrale viene “ingaggiata” per essere la voce cantata dello
spettacolo “Pensaci Giacomino” con Leo Gullotta e la regia di Fabio Grossi, con le
musiche del maestro Germano Mazzocchetti.
“Una voce, una chitarra e un po’ di Mina” è un altro progetto scritto e ideato da lei
che l’ha vista in scena con Stefano Candida l’anno passato.
Nonostante i differenti impegni che la vedono partecipe di varii progetti, da diversi
anni Claudia prosegue un particolare percorso sulla musica Argentina: cercando di
mixare la sua passione del canto con quella del teatro.
Da pochissimo ha debuttato con lo spettacolo Life, ideato e diretto da Serena
Mastrosimone, con Rosy Messina e i ragazzi della Chaplin Academy.
Attualmente è in scena con il musical “La piccola bottega degli orrori” con
Giampiero Ingrassi e Fabio Canino, regia Piero Di Blasio, che la vede interprete del
ruolo della corista Ronnette.

Agnese Fallongo

 

Agnese Fallongo
Laureata in Lettere Moderne presso Tor Vergata (RM), si diploma all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma
e all’Académie Internationale des Arts du Spectacle (A.I.D.A.S.) di Versailles, Francia.
Si forma con Massimiliano Civica, Graziano Piazza, Adriano Evangelisti, Emmanuel Gallot Lavallèe,
Alessandra Fallucchi e Paola Tiziana Cruciani.
Studia canto e uso della voce con Silvia Gavarotti, Melania Giglio e presso la Scuola di Musica CIAC di Roma;
movimento scenico, mimo e scherma artistica con Lluìs Graells, Elena Serra e Florance Leguy. Collabora per anni
con Ondadurto Teatro (Compagnia Internazionale di Teatro open air) nello spettacolo “Felliniana” come
attrice e cantante in tre tournée internazionali.

Lavora poi con Carlo Boso e Guy Pion in diversi spettacoli, tutti presentati al Festival di Avignone Off 2015: “Antigone” di Sofocle,
“Il Tartufo” e il “Don Giovanni” di Molière, “Gli uccelli” di Aristofane, il “Volpone” di Ben Johnson.
È Eco in “Ovidio Metamorfosi, il Viaggio” regia di Raffaele Latagliata e la vedova Begbick in
“Un uomo è un uomo” di B. Brecht regia di Lorenzo De Liberato (spettacolo vincitore della
Rassegna Salviamo i Talenti - Premio Attilio Corsini 2017 - Teatro Vittoria, Roma).
Collabora con La MaMa Umbria International per il Festival dei Due Mondi di Spoleto nel
concerto/spettacolo per Elizabeth Swados “The Girl with the Incredibile Feeling”, regia di
Andrea Paciotto e con Stefano Reali in “Shakespeare & Cervantes - Ghost Writer” al Globe
Theatre di Roma.

Lavora in tv con Luca Ribuoli e dal 2011 anche come doppiatrice.
Nel 2015 vince il Premio Franco Molè come miglior attrice presso il Teatro Secci, Terni.
Con il corto “Donna Regina e le sue sorelle” da lei scritto e interpretato vince il Premio
gradimento del pubblico - Rassegna Teatrale L’ALBA CHE VERRà a cura di Marioletta Bideri
(Teatro Brancaccino - Roma), mentre con lo spettacolo “La leggenda del pescatore che non
sapeva nuotare” da lei scritto e interpretato (regia di Alessandra Fallucchi) vince la Rassegna
Teatrale SHORTLAB 2017 a cura di Massimiliano Bruno, la Rassegna Teatrale Exit Autori -
Cortinscena 2016 con pubblicazione sul “Ridotto” edito dalla SIAD e la menzione qualità al
Premio Inedito - Colline di Torino 2017, concorso per Autori, categoria testo teatrale.
È attrice e autrice anche di “Letizia va alla Guerra la suora, la sposa e la puttana” (regia di
Adriano Evangelisti) col quale vince “Premio Ecce Dominae 2015”, Rassegna Teatrale
“Frammenti al Femminile” e “Gli attori premiano il teatro” sia come Migliore novità che come
Miglior Attrice giovane 2019.
Docente di dizione e uso della voce presso L’Accademia del doppiaggio di Roma e la Scuola
del Teatro dell’Orologio.
Docente di interpretazione e scrittura creativa presso il lab. teatrale del Laboratorio di Arti
Sceniche diretto da Massimiliano Bruno.

Miriam Galanti

Miriam Galanti è originaria di Mantova, si trasferisce a Roma e si diploma nel 2014 al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Inizia la carriera di attrice debuttando sul piccolo schermo nel 2009 nella serie tv “Don Matteo 7”, nel 2013 e poi nel 2018 reciterà anche nella fiction ”Che Dio ci aiuti 5”. Debutta sul grande schermo nel 2010 con il film “5” di Francesco Dominedò e con il film “Roma Nuda” per la regia di Giuseppe Ferrara.

In teatro partecipa a numerosi progetti, portando in scena testi di Checov, Shakespeare, ma anche autori contemporanei come Mamet, Kelly e Pinter. Tra gli spettacoli: “Miracoli!” (Marcello Cotugno) “Il Misantropo” (Francesco Frangipane) “Ulissage#4” (Claudio Collovà) “Orphans” (Vito Mancusi), “Italia-Argentina” (Mario Grossi)

Nel 2014 al Festival del Cinema di Venezia  è premiata come giovane promessa del cinema italiano con il premio “A New Talent Beyond” grazie alla sua interpretazione nel cortometraggio “Metamorfosi” (di Gilles Rocca) sulla tematica del femminicidio. Il progetto viene scelto dal Ministero degli Interni per rappresentare l’Italia in Europa nella lotta contro la violenza sulle donne.

Miriam fa parte del progetto Teatro Shock, il quale si occupa del reinserimento nella società di detenuti ed ex tossico dipendenti attraverso l’approccio alla recitazione. E’ stata in scena con lo spettacolo “Miracoli!” per la regia di Marcello Cotugno dove appunto recita con questi ragazzi.

E’ protagonista accanto a Giancarlo Giannini del fashion movie “The good Italian II”(di Emanuele di Bacco) Tra i suoi lavori cinematografici anche “Arianna” (di Carlo Lavagna) e “Quando corre Nuvolari” (di Tonino Zangardi)

Tra i premi ricevuti: “Premio Giuliano Gemma-sezione Cinema Nuovi Talenti” , “Stella al merito sociale” per unire l’arte della recitazione all’impegno sociale nella tutela delle donne e nel reinserimento di ex-detenuti, “Oscar ai Giovani” al Campidoglio e “Attrice Rivelazione Roma Videoclip Festival”. Nel 2019, al Festival del Cinema di Venezia, riceve il “Premio Kineo Guest Star-CSC”.

Miriam inoltre si è dedicata ad un progetto che le sta molto a cuore, ovvero la realizzazione del docufilm “Duchenne”(di Gilles Rocca). Progetto che la vede nelle vesti non soltanto di attrice ma anche di sceneggiatrice. Il progetto racconta la storia vera di Simone Gaito affetto dalla sindrome di duchenne, una forma di distrofia muscolare e si sofferma anche sulla tematica della sessualità nei portatori di handicap. Progetto premiato al festival “Tulipani di Seta Nera”.

Nel 2018 Miriam è protagonista dell’opera prima “Scarlett” (regia di Luigi Boccia) e sempre in questo anno è co-protagonista ed unica attrice italiana nel film “In the trap” (regia di Alessio Liguori) accanto a Jamie Paul (Black Mirror), David Bailie (I pirati dei Caraibi, La casa di Jack) e Sonya Cullingford. Il film in questi giorni sta ricevendo numerosi apprezzamenti durante le proiezioni a festival di cinema come il “Trieste Science+Fiction Festival” ed il festival internazionale “Cine de Terror-Molins de Rei”. Il film uscirà nelle sale italiane il 23 gennaio 2020.

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