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    Vergogna Rai per tutti i giornalisti

    Che il direttore di Rai Uno Stefano Coletta possa asserire di non essere responsabile di quello che viene trasmesso, perchè scrive all’onorevole Gasparri "io mica sapevo cosa andava in onda”, è un fatto grave che lede la professione di tutti i giornalisti. E come se in un palazzo crollato il direttore dei lavori dicesse: “e io che ne so che cemento è stato usato”.
    Certo è impensabile che direttamente ci sia controllo su tutto quello che viene messo in onda, ma ci sono i collaboratori incaricati di questo.
    Quindi qualcosa non ha funzionato.
    E ripensiamo alla farsa della privatizzazione Rai quando  l'11 giugno 1995 gli italiani si erano espressi al referendum per interrompere il connubio tra politica e Tv statale. I promotori del quesito volevano aprire ai privati la Rai, ma ti tutto ciò lettera morta. Quest’azienda è piena di debiti e tutti noi dovremo pagare. il 30 giugno 2020 si è trovata con un debito totale di 275,9 milioni. Per i conti di quest’anno si prevede una perdita di 130 milioni, che potrebbe arrivare a 190 milioni nel 2021.
    Gasparri si lamenta così dell’incidente avvenuto al Festival di Sanremo: «La mia frase è stata (Achille Lauro Fai schifo, puoi piacere solo ai deficienti) decontestualizzata. La mia invettiva non nasce dal nulla o perché ce l'ho con Achille Lauro. La frase è fuori contesto. Andava contestualizzata. Io ho detto quelle cose perché lui insultava in un video i Carabinieri».

    Da Achille Lauro a Rula Jebreal: la prima serata di Sanremo - Bergamo News

    Lunedì, 08 Marzo 2021 da Redazione

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