COBRA NON E'

Domenica, 12 Aprile 2020

 

 
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Il 30 aprile sbarca su Amazon Prime Video "Cobra non è", distribuito da 102 Distribution e prodotto da Giallo Limone Movie S.r.l., si tratta dell'opera prima di Mauro Russo, regista noto per aver realizzato diversi videoclip musicali per Sony e Universal, ha collaborato con artisti come Fedez, Salmo e Marracash e questo mese si accinge a mostrare il suo primo lungometraggio.
Il cast è formato da Gianluca di Gennaro, Denise Capezza, Nicola Nocella, Federico Rosati e Roberto Zibetti, figurano poi artisti quali Elisa, Max Pezzali, Clementino, Tonino Carotone, Il Pancio ed Enzuccio.
È inoltre presente una scena di tortura diretta da Ruggero Deodato, regista di Cannibal Holocaust, tale scena però sarà presente solo nella versione integrale.
Il film si presenta come una crime comedy con elementi pulp, si sviluppa nell'arco di una singola notte e racconta le peripezie di Cobra e Sonny, un rapper ed un manager, i quali dopo anni di successo si trovano sull'orlo del fallimento. Sonny riesce ad ottenre una collaborazione con uno dei producer più influenti della scena, Lazy B., che accetta di collaborare facendosi però pagare a caro prezzo, i due protagonisti saranno così costretti a chiedere un prestito ad un criminale, che lo concederà  ma in cambio chiederà di consegnare una valigetta a un uomo. Da quel momento in poi inizierà una lunga notte di follie.
Tra i pregi troviamo sicuramente il ritmo, che rende godibile il film per la sua intera durata, la fotografia, che non è mai banale, e la regia, che non ha troppi ghirigori e ci mostra gli eventi con un pizzico di sapore da film americano.
A comporre la lista degli elementi sgraditi troviamo principalmente due cose: le performance attoriali di quasi tutto il cast, che solo a tratti riescono a convincere, e la struttura caotica dell'intreccio, figlia di una scrittura superficiale, che non approfondisce i rapporti tra i personaggi e che accavalla gli avvenimenti , cosa che a mio parere, può far distrarre lo spettatore lungo la visione del film.
Non mi sento di promuovere il film né tantomeno di bocciarlo, ergo opterò per la via di mezzo, ossia una bella sufficienza.
 
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