Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto Le ragazze di Wall Street con Jennifer Lopez alla Festa del Cinema di Roma

Mercoledì, 23 Ottobre 2019

Il tema della maternità percorre trasversalmente questo Festival del Cinema di Roma. Perfino in un film leggero come questo la protagonista ne parla come di una 'malattia mentale'. In nome del bene dei figli si fanno scelte dove il fine non sempre giustifica i mezzi...

Dopo il successo di Ricomincio da me, Jennifer Lopez torna sul grande schermo affiancata da un cast d’eccezione tutto al femminile.

Cardi B, Constance Wu, Lizzo e Lili Reinhart sono un gruppo di spregiudicate spogliarelliste di New York che, guidate da Jennifer Lopez, uniscono le forze per attuare un piano criminale in grande stile: derubare i loro clienti, per la maggior parte ricchi broker di Wall Street.

Il film, basato su un'incredibile storia vera raccontata sul New York Magazine e diventata subito virale, è un avvincente mix di umorismo, spettacolo e crime.

leragazzediwallstreet manifesto

"Questa città, l'intero paese è uno strip club. C'è gente che spende i soldi e gente che balla"

– Ramona

Le ragazze di Wall Street si ispira a eventi reali ed è una commedia drammatica su un gruppo di astute ballerine di uno strip club che si mettono in società per rimescolare le carte a loro favore con i clienti del locale, pezzi grossi di Wall Street.
Siamo all'inizio del 2007 e Destiny (Constance Wu) è una ragazza che fa del suo meglio per sbarcare il lunario, per mantenere se stessa e la nonna. Ma non è facile: i gestori, i DJ e i baristi pretendono la loro parte, in un modo o nell'altro, e Destiny si ritrova con un compenso misero alla fine di ogni lunga notte di spogliarelli.

La sua vita cambierà per sempre grazie all'incontro con Ramona (Jennifer Lopez), la stripper che totalizza più guadagni fra tutte le colleghe; Ramona ha sempre tutto sotto controllo, ha capito come gestire i clienti e sa fare ogni mossa attorno al palo. Le due donne legano all'istante e Ramona offre a Destiny un corso accelerato sulle varie figure delle pole dance, fra cui il carousel, il fireman, il front hook, l'ankle-hook e lo stag. Un'altra ballerina, l'irrefrenabile Diamond (Cardi B), le dà invece una lezione provocante e rivelatrice sull'arte della lap dance.

Ma la cosa più importante che imparerà Destiny è che quando si è parte di un sistema malato, o si truffa o si è truffati.
È per questo che Ramona le spiega i diversi livelli degli uomini di Wall Street che frequentano il club. Le due donne si ritrovano a superare le loro più rosee aspettative e a ottenere più soldi di quelli che riescono a spendere... fino al crollo economico del settembre 2008. Wall Street ha rubato a tutti e non ne ha mai pagato le conseguenze. Ora Ramona, Destiny e altre due ballerine che si sono unite al loro gruppetto, l'inarrestabile Mercedes (Keke Palmer) e la giovane, innocente Annabelle (Lili Reinhart), vogliono rovesciare la situazione.

Si inventano una truffa ingegnosa per rimettersi in corsa verso il successo. Ma la partita le penalizza tuttora, perciò, per poter giocare ad armi pari, Ramona crea un cocktail di stupefacenti che rende i clienti succubi del fascino delle ragazze. Nessuno si fa male, pensano le ballerine: è come rapinare una banca, solo che sono gli uomini stessi a dar loro le chiavi. Le quattro ragazze diventano unite come una famiglia... finché le cose non sfuggono loro di mano.

La STXfilms presenta Le ragazze di Wall Street, con Constance Wu, Jennifer Lopez, Julia Stiles, Keke Palmer, Lili Reinhart, Mercedes Ruehl e Cardi B. Il cast comprende anche Lizzo, Mette Towley, Madeline Brewer e Trace Lysette. Lorene Scafaria, sceneggiatrice e regista, si è ispirata all'articolo della rivista New York intitolato "The Hustlers at Scores", scritto da Jessica Pressler. I produttori sono Jessica Elbaum, Elaine Goldsmith-Thomas, Jennifer Lopez, Benny Medina, Will Ferrell e Adam McKay.

Le ragazze di Wall Street miscela alla perfezione umorismo, performance, commento sociale e racconta la storia di un gruppo di donne diversissime tra loro che fanno squadra e cercano di rimescolare le carte a proprio favore. Constance Wu aggiunge poi che si tratta di una situazione in cui tantissimi possono identificarsi. "Era tanto che volevo interpretare un personaggio profondamente solo, perché la nostra cultura provoca una solitudine enorme", spiega l'attrice. "Ci servono più storie su questo argomento. Destiny per me è meravigliosa proprio per la sua solitudine e perché cerca di tirarsene fuori in modi apparentemente non intuitivi, ma anche molto umani."

Jennifer Lopez, che interpreta Ramona ed è co-produttrice del film, racconta che ad attirarla è stato il fatto che Le ragazze di Wall Street sia una storia "sull'avidità, sul potere, sul Sogno Americano e su quello che un gruppo di donne che lavora in un ambito che le sottovaluta è disposto a fare per inseguirlo. È una storia amorale sulla china scivolosa della truffa. Non sono state queste donne a inventare il gioco, loro vogliono soltanto trasformarlo in una sfida ad armi pari. È un film su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e su quello che si è disposti a fare per inseguire i propri sogni."

"Presentiamo un mondo che magari si è già visto in tanti film e tante serie televisive, ma lo facciamo da una prospettiva diversa, quella delle ballerine", spiega la sceneggiatrice e regista Lorene Scafaria. "È un'epica combinazione di un poliziesco, un film drammatico e una storia di spogliarelliste, nonché un'esplorazione della crisi economica che ha sconvolto le vite di tantissime persone, comprese quelle dei nostri personaggi." L'articolo di Jessica Pressler raccontava efficacemente la storia di queste protagoniste affascinanti, sempre sotto giudizio e stigmatizzate per la loro professione, e delle amicizie profonde che a volte fanno finire nei guai."

Aggiunge la produttrice Jessica Elbaum, co-direttrice della Gloria Sanchez Productions, che aveva opzionato l'articolo della Pressler apparso sulla rivista New York: "Il percorso di queste donne mi è sembrato subito affascinante. È uno stralcio di vita, ma anche un monito che ci ricorda cosa succede quando si hanno ambizioni che superano la realtà della propria situazione."

I produttori e il cast elogiano la Scafaria all'unanimità. "Lorene era la regista ideale per Le ragazze di Wall Street per un sacco di motivi!" dichiara entusiasta Constance Wu. "Perché ha saputo trattare ogni

personaggio come una persona reale, non come un archetipo o una caricatura. Perché aveva il polso di quella cultura. Perché non ha fatto un film sullo sguardo maschile, o sullo sguardo in generale. Lorene va più a fondo rispetto al livello superficiale dello sguardo. Si addentra nel cuore, nello stomaco."
Aggiunge la Elbaum: "Lorene ha trovato un modo meraviglioso per raccontare questa storia. Ha saputo rispettare profondamente i personaggi e quello che cercano di fare. È riuscita a rendere le protagoniste autentiche perché non le ha vittimizzate né celebrate, ma ha cercato di capire in che modo gli eventi dell'epoca hanno influito su di loro."

Keke Palmer definisce la Scafaria "una delle registe più intuitive e gentili con cui abbia mai lavorato. Ha una grande modestia, ma anche una visione sempre chiara e certa del film. Lorene si è assicurata che tutte ci sentissimo protette, e credo che questo sia fondamentale, perché è l'opposto di ciò che succede ai nostri personaggi."

SORELLE NELLA TRUFFA

Come racconta la produttrice Elaine Goldsmith-Thomas, per il film si è cercato un cast inclusivo che "si prestasse a quel mondo in modo autentico, ma sapesse anche essere divertente." Tutte le attrici hanno legato subito, proprio come le loro controparti sullo schermo, e sono riuscite a capire i loro personaggi senza giudicarli. "Si sono calate perfettamente nei rispettivi ruoli", continua la Goldsmith-Thomas. "Hanno capito chi erano quelle donne e cosa significava essere una spogliarellista. Le ragazze di Wall Street celebra un legame fra amiche che sono come sorelle e ciò che questa famiglia elettiva e affiatata deve affrontare per avere l'occasione di farsi valere."

La Scafaria rivela che, attraverso questa sorellanza, lei stessa si è sentita legata ai personaggi. "Mi sono immedesimata in tutto quello che affrontano, comprese la lotta contro la solitudine e la ricerca dell'indipendenza", racconta la regista. "Sono mamme, amiche, sorelle e figlie in grado di creare legami incredibili che vanno oltre le loro differenze."

Constance Wu era particolarmente attratta dal legame tra il suo personaggio, Destiny, e quello di Jennifer Lopez, Ramona – un legame che l'attrice paragona a quello tra i due protagonisti di uno dei suoi romanzi preferiti. "Ciò che Ramona rappresenta per Destiny mi ricorda questa citazione da Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith: 'Sai, è così con Dickie... è come quando il sole splende su di te, ed è magnifico. Poi ti abbandona e senti solo un gran freddo... La sua attenzione ti fa sentire l'unica persona al mondo, l'adorano tutti proprio per questo motivo.' Per Destiny essere amata da Ramona è un sogno che si avvera."

Secondo la Scafaria, la Wu "ha un'enorme profondità d'animo" che le ha permesso di trasmettere alla perfezione la sensibilità e la vulnerabilità di Destiny. La regista ha subito percepito dinamiche tra sorella maggiore e sorella minore nel rapporto tra Destiny e Ramona, anche se le due donne hanno una visione molto diversa del mondo. La Scafaria sottolinea infine che è facile fraintendere i motivi delle azioni di Destiny. "La si può vedere in modi diversi", spiega la regista. "Si gode i soldi, ma partecipa più per cameratismo che per il guadagno."

Questi legami personali sono importantissimi per Destiny, che, come spiega la Wu, "è stata abbandonata dalla madre quando era bambina, perciò ha problemi di fiducia. Non si è aperta a molte persone. La mancanza di legami significativi con le donne della sua famiglia fa crescere enormemente il suo desiderio di amicizie femminili."

La Wu ha fatto moltissime ricerche per il suo ruolo; l'esperienza più importante, ricorda, è stata "avvicinarmi a diverse donne che svolgono questo mestiere e conoscerle come persone."
L'amicizia tra Destiny e Ramona è il fulcro di Le ragazze di Wall Street ed è ricchissima di sfumature e sorprese. "Ramona è adorabile, ma anche complicata: ha sofferto molto e la sua ambizione rischia di annebbiare il suo senso etico e il suo legame con Destiny e con le altre donne", spiega la Lopez. "Si muove su un terreno scivoloso e seduce la gente per i suoi scopi personali. Ramona si spinge sempre più in là di quanto dovrebbe."

"Ramona è mille cose insieme: è il sole che ti illumina, ma che rischia anche di bruciarti", sottolinea la Scafaria. "È Mamma Orsa e Gordon Gekko allo stesso tempo. Questa dicotomia è ciò che la rende un'antieroina."
Così come la Wu, la Lopez ha potuto conoscere diverse ballerine e visitare degli strip club per osservare le loro coreografie. "Poi le ho incontrate nel backstage e ho ascoltato i loro racconti su com'è la carriera da ballerina esotica", ricorda la Lopez. "Ho assorbito l'atmosfera, volevo imparare a fare tutto in modo realistico, compresa la pole dance. Anche se non dovrebbe essere così, credo che molti rimarranno sorpresi nello scoprire che la maggior parte di queste donne cerca soltanto di sbarcare il lunario. Ci si può identificare al cento per cento con i loro problemi. Vogliono occuparsi di se stesse e delle loro famiglie, e noi ci siamo assicurate di riuscire a trasmetterlo bene sullo schermo."

Per la Scafaria era destino che la Lopez partecipasse al film. "Non scrivo i personaggi con attori specifici in mente, ma appena ho finito la sceneggiatura, mi è sembrato subito evidente che la voce di Jennifer era già presente nelle pagine ancora prima che la immaginassi nei panni di Ramona. Era destino. Jennifer è Ramona in carne e ossa, fa quasi paura. Dà un tono irriverente e allusivo al personaggio, ma anche un realismo concreto."

Un'altra ballerina del team, Mercedes, è interpretata da Keke Palmer, che la descrive così: "Mercedes non ha paura di niente e dice sempre quello che pensa. Ma mi è piaciuto anche il senso dell'umorismo con cui affronta praticamente ogni cosa."
Per la Palmer è stato altrettanto importante che le ragazze diventassero un gruppo affiatato, una famiglia. "Imparano a contare l'una sull'altra e sanno di essere in una posizione difficile che le obbliga a organizzare truffe, ma insieme ritrovano un senso di speranza. Mercedes vede Ramona, Destiny e Annabelle come delle sorelle. È leale e pronta a tutto, disposta a fare qualsiasi cosa per le amiche, ma allo stesso tempo non ha paura di scappare quando la situazione si fa pesante, perché protegge sempre se stessa."

La Palmer ha anche apprezzato l'opportunità di lavorare con la Wu e la Lopez e di imparare da loro. "Ho sempre voluto recitare con Jennifer, mi è stata di grande ispirazione con il modo in cui si è evoluta la sua carriera nel corso degli anni e volevo vedere da vicino come lavora. Anche Constance è stata fantastica; le sfumature sottili che dà al personaggio di Destiny rendono il film molto concreto. E poi sono felice di fare parte di un film tutto al femminile per quanto riguarda la sceneggiatura, la regia, la produzione e le interpreti!"

Nella fase di casting del ruolo di Mercedes, la Scafaria e le produttrici si sono concentrate sul fatto che il personaggio riesce sempre a far ridere Ramona e a darle gioia. Mercedes poi ha i nervi saldi e mantiene sempre la calma, anche quando cerca di sbarcare il lunario e rapportarsi con il fidanzato, che è stato in carcere per buona parte della loro storia. "Dopo un pranzo di due ore con Keke, ho capito che era perfetta per Mercedes e che sarebbe stata capace di far ridere Jennifer", ricorda la Scafaria.

La più giovane del quartetto è Annabelle, un'impressionante combinazione di innocenza e fascino. "Ci si affeziona subito a lei", spiega l'attrice che ne veste i panni, Lili Reinhart. "Mi piaceva l'idea di interpretare una donna provocante in modo innocente e anche un po' ingenua, con tante cose da imparare. Quando la incontriamo, Annabelle è in una fase particolarmente vulnerabile; vive senza la sua famiglia, che l'ha rifiutata per via del suo mestiere, e cerca di cavarsela meglio che può. Annabelle apprezza le premure materne di Ramona e lega subito con lei."

Inoltre il fatto che queste donne riescano a formare una famiglia è stata una grande attrattiva per la Reinhart. "Vengono tutte da background diversi", spiega l'attrice. "Ognuna ha il suo percorso, i suoi traumi, i suoi problemi familiari... e tutte trovano conforto nello stare insieme. Creano una sorellanza che sembra non vacillare mai, neanche in un mondo crudele e competitivo."

Secondo la Scafaria, Annabelle è "il cuore pulsante della famiglia, la sorella che tutte amano, nonché quella un po' diversa dalle altre... e Lily ha queste caratteristiche adorabili."

Uno dei tratti distintivi di Annabelle è la sua tendenza a vomitare ogni volta che è sotto stress. La star di Riverdale è stata più che all'altezza della situazione, con l'aiuto di una ricetta speciale. "Per fortuna Lorene non mi ha chiesto di ripeterlo 20 volte... ma l'avrei fatto!" racconta la Reinhart ridendo. "I cracker dolci sbriciolati e mescolati con la Sprite sono stati la formula magica per il vomito perfetto."

Un'altra ballerina, Diamond, conquista la simpatia del pubblico in modo completamente diverso. Diamond, interpretata alla perfezione dalla leggendaria rapper e cantautrice Cardi B, è una ragazza tosta del Bronx che lavora al club da un anno. È un po' più dura e brusca delle altre ("Diamond non si fa mettere i piedi in testa da nessuno", spiega la Scafaria), ma, grazie a Ramona, alla fine si avvicina a Destiny e si unisce alle altre nella celebrazione del loro nuovo legame. Offre anche un'esilarante lezione di lap dance a Destiny. La Scafaria, fan di lunga data di Cardi B, voleva assolutamente che l'artista recitasse in Le ragazze di Wall Street. "Ho cominciato a mandarle messaggi su Instagram nel 2017", racconta la regista, che però ammette che alla fine sono stati la Lopez e il suo team a convincere Cardi B a partecipare al progetto. "È un'artista dalla personalità così trascendente che sapevo che avrebbe interpretato il suo ruolo con grande autenticità."

Lizzo, apprezzata cantante, rapper, attrice e flautista, esordisce sul grande schermo nei panni della spumeggiante stripper Liz. All'acclamata artista è piaciuto moltissimo interpretare una pole dancer: "Adoro dimenare il sedere e credo che queste donne siano fra le più forti e le più sicure di sé in tutto il mondo. E poi per me era importante rappresentare tutte le ragazze corpulente."

"Lizzo è un'attrice dal talento incredibile", commenta la Scafaria. "Ho scritto il personaggio di Liz apposta per lei, ho creato anche una scena in cui ha con sé un flauto, perciò non c'erano dubbi su chi volessi per quel ruolo. Lizzo trasmette solo gioia, una gioia come quella che volevo per le scene al club. E lei si è calata perfettamente nella parte."

Trace Lysette interpreta la ballerina Tracey. La Lysette, una delle prime attrici transessuali ad avere un ruolo non di contorno in una serie televisiva da primetime (Transparent), ha davvero lavorato come spogliarellista. "Ho ballato al [popolare strip club di New York] Scores per più di otto anni", spiega. "Ricordo che c'era un bel flusso di denaro... che si è interrotto dopo la crisi economica del 2008."

Quando la Lysette ha sentito parlare di Le ragazze di Wall Street, si è subito attivata per partecipare al progetto. "Sentivo la storia e il personaggio così vicini che ho deciso di postare un tweet. Lorene l'ha visto e mi ha invitata a pranzo. Ci siamo trovate bene e io le ho parlato della mia esperienza come spogliarellista. Apprezzo davvero il fatto che il film umanizzi questo mestiere, che spesso è ridotto a uno stereotipo. Queste ragazze lavorano sodo alle truffe con cui si procurano il denaro per mantenere se stesse e le loro famiglie.

Il loro cameratismo è impagabile e necessario per la sopravvivenza, e questa è una cosa in cui quasi tutte le donne si possono riconoscere."
Durante quel pranzo e le conversazioni successive, "Trace ci ha spiegato com'è stato per queste donne vivere i tempi d'oro pre-2008 e poi le conseguenze del crollo economico", racconta la Scafaria. La produzione ha inoltre consultato Jacqueline Frances, nota come "Jacq the Stripper", una celebre spogliarellista, comica, artista e autrice canadese. La Frances ha svolto la funzione di "comfort consultant", assicurandosi che tutti sul set si sentissero a proprio agio. Ha inoltre tratteggiato un'immagine molto efficace del mondo degli strip club, che è stata d'aiuto al cast e alla troupe.

Mette Towley interpreta Justice, l'unica stripper con un motto tutto suo: "La Giustizia è servita!" La Towley, una ballerina nota per le ipnotiche mosse hip-hop improvvisate, definisce la recitazione "una nuova frontiera" e aggiunge che le è piaciuto moltissimo essere diretta dalla Scafaria. "Lorene mi ha fatta sentire a mio agio nel fare una cosa che non avrei mai creduto di poter fare, ovvero recitare."

L'altra figura della chiave della storia non è una stripper e non fa parte della sorellanza. È una reporter, Elizabeth, a raccontare la storia di queste donne attraverso delle interviste a Destiny e Ramona. La Scafaria alterna questi momenti alla narrazione della vita confusionaria delle ragazze e dei loro legami. Elizabeth, interpretata da Julia Stiles, è "l'elemento che mette a confronto con la realtà il mondo che queste donne si sono costruite", spiega la Scafaria. "E Julia dà al personaggio un'autorità e una forza essenziali che reimpostano il tono della storia e riportano alla realtà tanto Destiny quanto il pubblico."

La Stiles aveva letto l'articolo di Jessica Pressley per New York e, come sottolinea la Scafaria, "ne era ossessionata persino da più tempo di me. Era affascinata dal processo tramite cui Jessica aveva scritto l'articolo, dalle sue ricerche e dalla sua comprensione reale della situazione, che si basava totalmente sull'evoluzione delle dinamiche di potere."

CHI NON TRUFFA VERRÀ TRUFFATO

Le elaborate truffe che le ragazze si inventano sono la loro risposta a un sistema sbagliato che le ha sempre lasciate in fondo alla gerarchia patriarcale. È facile identificarsi nelle loro battaglie per uscire da questa situazione: come tutti, queste donne cercano di prendersi cura di se stesse e delle loro famiglie e di vivere il sogno americano che sembra così lontano per loro e per tanti altri.

Le loro tattiche ingegnose, seppur moralmente discutibili, comprendono l'aggiunta di droghe ai drink dei loro bersagli, un flusso inesauribile di capi di Wall Street che da lungo tempo le trattano come giocattoli. E poi, sempre da lungo tempo, questi magnati fanno soldi a spese dei sogni infranti dei cittadini americani comuni; secondo le ragazze, è ora di ribaltare la situazione.

Tuttavia le imprese del quartetto non sono affatto eroiche. "Si tratta decisamente di antieroine che cercano di sopravvivere a un sistema che opera contro di loro", spiega la Lopez. "Comincia tutto con l'idea di vendicarsi dei pezzi grossi di Wall Street che hanno ribaltato il Paese nel 2008. Ma come per ogni truffa, una volta che si comincia, è dura trovare il coraggio di smettere."

Le ragazze di Wall Street si diverte poi a rovesciare le convenzioni di genere. "Nel film c'è una battuta che dice che pochissimi uomini ammetterebbero di essere stati truffati da una donna", continua la Lopez. "L'orgoglio impedirebbe loro di sporgere denuncia. A loro non interessa scoprire chi sono queste donne, ma piuttosto trasformarle a loro piacimento. Non credo proprio che pensino che le ragazze siano in grado di rimescolare le carte. Rovinerebbe le loro fantasie. Questi tizi si sentono intoccabili e non si aspettano nulla."

Le tattiche delle ragazze, spiega la Goldsmith-Thomas, illustrano ancora meglio la costruzione dei personaggi da parte del cast e della Scafaria. "Fanno cose che gli spettatori giudicherebbero subito eticamente sbagliate, ma Lorene e le attrici li spingono ad affezionarsi a loro."
"In questo film tutti si danno alle truffe e cercano di sbarcare il lunario", aggiunge la Elbaum. "Quello che fanno le ragazze rispecchia ciò che gli uomini hanno sempre fatto a loro."

La Scafaria commenta che includerebbe anche se stessa fra le "truffatrici". "So bene cosa significa truffare, 'ballare' per ottenere i fondi per fare questi film!", scherza.
Destiny apprezza il bottino dei raggiri organizzati dal gruppo, ma per lei i veri benefici vanno oltre il denaro e le cose materiali. "Non credo che Destiny cerchi di giustificare le proprie azioni. Credo che si lasci prendere dal meraviglioso senso di avere una famiglia, di far parte di qualcosa. Un effetto "noi quattro contro il resto del mondo", spiega la Wu.

L'empatia della Scafaria nei confronti delle ballerine si estende perfino ai loro clienti. "Non volevo stigmatizzare nessun lavoro e nessun genere", spiega la regista. "Anche se le ragazze lavorano in un sistema di valori che può essere insidioso, mi dispiace anche per i personaggi maschili, che sono considerati soprattutto per la loro ricchezza e il loro potere, proprio come le donne sono considerate per la loro bellezza. Il sistema è malato per entrambi i generi."

LEZIONI DI POLE DANCE

Le attrici che interpretano le ballerine hanno dovuto affrontare numerose sfide, ma la più difficile è stata indubbiamente imparare a muoversi attorno al palo da strip club. "I muscoli non mi hanno mai fatto così male come quando mi allenavo al palo": così la Wu sintetizza il suo addestramento per imparare bene le figure specifiche.

Perfino la Lopez, ballerina esperta che fa esercizio fisico ogni giorno, dice che è stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto. "Mi sono allenata per quasi sei mesi per prepararmi a questo film", racconta l'attrice. "Avevo un palo portatile in ogni città in cui sono stata, quindi non ho mai saltato un allenamento. Esercitavo gruppi muscolari mai usati prima, quindi dopo ogni sessione mi ritrovavo con dei lividi nuovi. Le spalle e la schiena si devono ancora riprendere!"

La Wu, la Lopez e tutte le attrici che dovevano imparare la pole dance attribuiscono il merito alla coreografa Johanna Sapakie. "Johanna è davvero brava", dice la Lopez. "Non ce l'avremmo mai fatta senza la sua guida esperta."
La Sapakie, ex performer del Cirque du Soleil e ballerina acrobatica, spiega che era importante che tutte le attrici capissero come ci si sente a eseguire la pole dance. "È il loro ambiente ed è parte dello sviluppo dei loro personaggi", dice la coreografa.

La Sapakie era affascinata dal fatto che ogni attrice avesse esperienze diverse. "Jennifer, per esempio, è molto fisica e atletica, una ballerina di talento che impara subito le coreografie, ma non aveva mai provato la pole dance", spiega la coreografa. "Quindi l'abbiamo affrontata dalla prospettiva del ballo e delle coreografie, oltre che da quella del suo personaggio, che era fondamentale. Questo approccio ha aiutato moltissimo Jennifer a padroneggiare la pole dance, compresi gli spin e le figure invertite di base."

"La tecnica di pole dance di Jennifer esprime il suo potere e la sua capacità di dominare il personaggio di Ramona e il suo palcoscenico", continua la Sapakie. "Abbiamo creato insieme le figure per presentare Ramona al pubblico".
La Sapakie ha scelto un approccio diverso per l'allenamento della Wu. "Constance non ha un background basato sul movimento, quindi abbiamo gestito le sue sessioni in modo un po' diverso da quelle di Jennifer", racconta la coreografa. "Ho usato termini diversi per spiegarle i movimenti, in modo che Constance li assorbisse davvero e li riproducesse con il corpo. Sono rimasta molto colpita dalla sua capacità di padroneggiare il reverse backspin al palo; Constance lo fa in modo molto elegante, aprendo il petto verso il cielo con un movimento fluido e sensuale."

Mette Towley, che pure è una ballerina acclamata, ammette che non era pronta alle sfide di questa specifica disciplina. "Richiede capacità atletiche che non ho; non avevo mai fatto allenamenti di ballo con attrezzature. Perciò ho comprato un palo da pole dance e mio padre me l'ha montato in garage", racconta ridendo.

La Palmer aveva già messo piede in uno strip club, come visitatrice, ma spiega che non si sarebbe mai aspettata il rigore della pole dance. "Le ballerine del club di Atlanta in cui sono stata hanno un talento incredibile; quando ho cominciato anch'io a imparare la pole dance, mi sono resa conto che lavorano veramente sodo. È molto più di un ballo, prevede un sacco di mosse acrobatiche. Ci vuole moltissima forza per quelle figure e quei numeri. Il mio rispetto per loro è cresciuto ancora."

LA SCENOGRAFIA DE LE RAGAZZE DI WALL STREET

La veterana Jane Musky (Un amore a 5 stelle) ha sfruttato le scenografie e gli schemi cromatici per aiutare il pubblico a vivere in prima persona la vita di queste donne, il loro percorso e la complessità del loro mondo. "Io, Lorene e il direttore della fotografia Todd Banhazl vedevamo i personaggi allo stesso modo: i loro tratti fondamentali sono il farsi strada senza scrupoli per possedere cose che non hanno mai avuto e per ottenere ciò che desiderano dalla vita; l'autostima collegata al loro mestiere; e l'istinto di sopravvivenza. Si tratta del potere che deriva dal vedere fino a che punto ci si può spingere quando si è sottovalutati."

Le ricerche sono state fondamentali per i progetti della Musky. "Ho dato un'occhiata agli account di alcune spogliarelliste sui vari social media e sono rimasta molto colpita", ricorda la scenografa. "C'erano foto delle loro ginocchia sanguinanti; svolgono un lavoro pesante e faticoso, ma lo fanno apparire bellissimo." Anche se la parola d'ordine era "realismo", la Musky spiega: "Abbiamo fatto alcune modifiche. Di solito le ballerine tengono gli effetti personali negli armadietti dei camerini, ma noi volevamo mostrarle mentre si preparano per salire sul palco, con tutti i trucchi, i costumi di scena e gli accessori di bellezza che riempiono le inquadrature."

All'inizio, per presentare Destiny e raccontare le estenuanti ore di lavoro al club, la Musky usa una palette attenuata. "Ma quando Destiny incontra Ramona e le altre e comincia a creare una sorta di famiglia con loro, lo spogliarello prende vita, così abbiamo aggiunto sempre più colore e più glamour, specialmente nelle salette private per la lap dance", spiega la scenografa. "Abbiamo voluto mostrare davvero quanto sensuale e folle possa diventare quel genere di ambiente."

Più avanti, man mano che le ragazze diventano più ricche, la Musky spiega di aver tolto molti dei colori "per enfatizzare il contrasto, il loro balzo oltre la barriera economica, verso un nuovo livello di raffinatezza."
Le scene ambientate nel club per gentiluomini sono state girate in un vero strip club di New York, lo Show Palace, che la Musky e il suo team hanno ridecorato a loro gusto. "Era fondamentale creare un look distintivo, perciò abbiamo trasformato la location", spiega la scenografa. "L'abbiamo resa più dinamica a livello visivo, dandole un po' più di vita con riflessi, colori, e neon." Il proprietario del club è stato così contento dei cambiamenti che li ha tenuti anche dopo la fine delle riprese.

Uno dei momenti più memorabili girati su quel set è stata la scena in cui al club arriva una celebrità che fa sgorgare un fiume di entusiasmo sfrenato, spettacolo, musica, balli, festeggiamenti (e soldi): ballerine e clienti assorbono il potere che emana da questa star. La scena è stata girata in un giorno solo. Racconta la Goldsmith-Thomas: "Quel giorno dovevano esserci più di 300 persone al lavoro; tutti i personaggi ballano e prendono vita come se si fossero teletrasportati nel 2007. Noi che osservavamo le riprese eravamo senza parole: quella che vedevamo non era Jennifer, ma Ramona; e la donna che ballava di fianco a lei non era Constance, ma Destiny. È stato incredibile e pazzesco, abbiamo potuto sbirciare un momento davvero reale, pieno di gioia e libertà."

"Volevo riprendere qualcosa di vivo e interattivo, di reale e concreto", aggiunge la Scafaria. "Le ragazze sono atlete, così le ho riprese mentre ballavano in quel modo."
"Non è stato niente di che, solo un po' di twerking per [la superstar]!" scherza Lizzo a proposito del lavorare accanto alla celebrità in visita, nel vortice di musica, ballo ed elettricità.

Secondo il costumista Mitchell Travers (In the Heights), il guardaroba delle ballerine doveva esprimere bene "la differenze tra il modo in cui le donne si vestono quando sono fra loro e quello in cui si vestono per lo sguardo maschile."
"C'è un senso di famiglia quando Destiny, Ramona, Mercedes e Annabelle sono insieme; potrebbero persino mettersi in pigiama", spiega Travers. "Ma per i clienti le ragazze trasformano lo stile in un'arma, sfruttando orli e scollature, tutto quello che possono. Spesso vediamo i personaggi maschili dei film d'azione con un giubbotto antiproiettile addosso o con una pistola in mano; gli accessori di queste donne sono altrettanto potenti."

Per ciascun personaggio Travers ha fatto ricerche sulla moda dell'epoca e su chi la rappresentava. "Ramona ha già un grande successo quando la incontriamo, e la celebrità del 2007 a cui ci siamo ispirati per lei è... Jennifer Lopez", spiega il costumista, ridendo. "Per Destiny invece mi sono ispirato a Tila Tequila, Fergie e Ashley Simpson; il look di Mercedes si basa su Ashanti e su Beyoncé a inizio carriera; per Annabelle infine ho creato una storia secondo cui veniva da una famiglia del sud e apprezzava l'attenzione che riscuoteva al Moves e l'amicizia che stava costruendo con le altre ballerine. Per lei mi sono ispirato alla Miley Cyrus di quel periodo."

Travers si è poi divertito a creare i costumi per alcune celebrità del mondo della musica che interpretano personaggi secondari. "Mi è piaciuto moltissimo lavorare sotto una luce diversa con figure di fama mondiale, come Cardi B e Lizzo", racconta il costumista. "Ho dovuto pensare a dettagli come il contenuto e le dimensioni delle loro borsette e chiedermi se prendessero la metropolitana o si spostassero in taxi." Per Lizzo il costume da stripper è stato uno degli aspetti migliori di questa esperienza cinematografica. "È stato un sogno indossare abiti da prostituta, in lycra e a rete... e poi i copricapezzoli!"

A proposito dell'epoca in cui è ambientata la storia, Travers spiega che nel periodo d'oro dei primi anni 2000 hanno preso piede i "gown club", in cui le ballerine indossavano abiti lunghi dall'aria costosa. "Era un'epoca di falsa ricchezza trumpiana e di lusso sfrenato. Ma dopo il crollo della borsa del 2008, questi locali si sono trasformati in "character club", in cui ogni ballerina interpretava il ruolo più adatto a lei."

Le mode dell'epoca, ammette Travers, erano un po' imbarazzanti. "Se i due periodi sono appena un po' distanti, si possono apprezzare le tendenze dell'epoca", spiega il costumista. "Ma dato che il 2007 è vicinissimo al presente, è ancora imbarazzante rituffarcisi e ispirarsi ad alcune di quelle mode e di quelle acconciature. È incredibile quanto fosse già diverso l'aspetto del mondo di allora: le sopracciglia, il taglio dei pantaloni, gli orecchini grandi come vassoi da portata. Perciò abbiamo deciso di lanciarci e incorporare tutto quanto."

Gli outfit, le scenografie e il contesto dell'epoca hanno un ruolo fondamentale nella costruzione dei personaggi e della storia, ma il fulcro del film sono i legami che si creano tra le ragazze. "Spero che il pubblico si affezioni a loro", commenta la Wu. "Non perché siano perfette, non lo sono; ma perché fanno del loro meglio per affrontare la vita in un mondo che non le tratta in modo equo."

"Credo che tutti abbiano diritto al rispetto, alla considerazione e alla possibilità di non essere giudicati in base alle scelte che hanno fatto, nemmeno in base alle scelte sbagliate", aggiunge la Lopez, sottolineando uno dei temi fondamentali del film. "La verità è che tutti commettiamo truffe, negoziamo, cerchiamo di affrontare ogni giornata vincendo la battaglie che dobbiamo combattere. Le donne vengono costantemente percepite come oggetti sessuali, ma quando trovano il modo di trarne profitto, all'improvviso diventa un problema. Nei film le stripper sono sempre rappresentate come comparse o personaggi di contorno. Le ragazze di Wall Street esplora a fondo le vite di queste donne e mostra il buono, il brutto e il cattivo. Credo che il pubblico apprezzerà il realismo di questo film e dei suoi personaggi."

La Scafaria conclude dicendo che spera "che il pubblico si diverta molto e si goda la storia. Per me è un vero evento portare questo club e questi personaggi sul grande schermo. Allo stesso tempo spero che il film porti discorsi più profondi: sull'empatia, su uno specifico mestiere e sulle persone che lo esercitano, la maggior parte delle quali è stata a lungo fraintesa o sottovalutata."

 

IL CAST ARTISTICO

JENNIFER LOPEZ (Ramona) è attrice, cantante, produttrice cinematografica e televisiva, stilista, autrice best- seller del New York Times, imprenditrice e filantropa e ha creato uno dei brand più noti e apprezzati nell'ambito dell'entertainment.
Di recente ha prodotto e interpretato il lungometraggio STX Second Act, accanto a Leah Remini, Milo Ventimiglia e Vanessa Hudgens.

La Lopez ha esordito al cinema con l'apprezzatissima pellicola drammatica del 1995 Mi Familia – Tre generazioni di sogni, che le è valsa una nomination agli Independent Spirit Award. L'attrice ha poi interpretato l'icona musicale latina Selena, ottenendo una nomination ai Golden Globe e un ALMA Award. La Lopez ha recitato in cinque film balzati subito in testa alle classifiche: Un amore a 5 stelle, Quel mostro di suocera, Anaconda, The Cell – La cellula e Z – La formica. La pellicola del 2015 Il ragazzo della porta accanto, che la Lopez ha prodotto e interpretato, ha totalizzato gli incassi più elevati fra i film della sua carriera usciti in gennaio e ha avuto il secondo miglior esordio al botteghino fra i suoi film.

La Lopez ha poi partecipato con Rihanna e Jim Parsons al film Home – A casa (Fox e DreamWorks Animation), schizzato subito in vetta alla classifica; la colonna sonora comprendeva la sua canzone "Feel the Light". La sua filmografia comprende anche Shall We Dance?, Via dall'incubo, Out of Sight, Angel Eyes – Occhi d'angelo, Parker, Il vento del perdono, Money Train, Jack, Lila and Eve, Blood and Wine ed El Cantante. La Lopez è stata poi scritturata per Griselda (HBO), serie che verrà sceneggiata da Terence Winter.

Nel 2016 la Lopez ha lanciato un residency show a Las Vegas e una nuova serie TV in primetime e chiuso il capitolo American Idol. La prima stagione della serie Shades of Blue (NBC) ha ricevuto recensioni entusiaste e totalizzato ottimi ascolti per il network. L'ultima stagione è andata in onda a partire da giugno 2018. Nel 2016 la Lopez ha anche lanciato uno show unico nel suo genere, intitolato All I Have, che ha messo in scena allo Zappos Theater del Planet Hollywood Resort & Casino. Gli spettacoli, tutti esauriti, comprendevano nuovi costumi, scenografie e coreografie e sono stati accolti con entusiasmo dalla critica; il Los Angeles Times ha definito la Lopez "la regina della Las Vegas Strip". La performer ha tenuto 40 spettacoli all'anno, fino alla settembre 2018; gli incassi dei tre anni di residency show hanno superato i 100 milioni di dollari. La Lopez, Keith Urban e Harry Connick Jr. sono poi stati i giudici della quindicesima e ultima stagione di American Idol (FOX), che ha chiuso i battenti nell'aprile del 2016.

Nel 2017 la Lopez ha fatto parte della giuria del nuovo talent show di ballo della NBC, World of Dance, con Neyo e Derek Hough. La prima puntata dello show ha totalizzato più ascolti di tutte le première delle serie alternative estive dei nove anni precedenti ed è stata l'anteprima in fascia normale con più successo di tutto il 2017. La terza stagione, iniziata nel febbraio del 2019, ha ottenuto ascolti stratosferici.

La casa di produzione cinematografica e televisiva della Lopez, la Nuyorican Productions, ha prodotto il successo di botteghino Il ragazzo della porta accanto, il documentario Dance Again (HBO) e il recente speciale Neighborhood Sessions with Jennifer Lopez (TNT), oltre alla serie drammatica NBC Shades of Blue, in cui recita la Lopez stessa. La Nuyorican ha lanciato vari programmi televisivi sceneggiati o improvvisati e ha prodotto l'apprezzata e rivoluzionaria serie ABC Family The Fosters, creata da Peter Paige e Bradley Bredeweg e incentrata su una coppia lesbica che cresce diversi bambini, contribuendo a ridefinire il concetto di famiglia. La serie ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il GLAAD Media Award come Miglior serie drammatica, il Los Angeles Gay and Lesbian Center’s Board of Directors’ Award per la Miglior protagonista LGBT e il premio come Miglior serie emergente ai Teen Choice Award.

Fra gli show non sceneggiati prodotti dalla Nuyorican ricordiamo il talent show bilingue latinoamericano Q VIVA! per FOX e Univision e House of Joy e A Step Away per NUVO, il canale via cavo in lingua inglese di cui la Lopez è Direttrice creativa. All'inizio del 2014 NuvoTV ha acquisito Fuse TV, un canale dedicato prevalentemente alla musica che trasmette serie originali e speciali, concerti dal vivo e selezioni di video musicali.

Nel 2014 la Lopez ha dato alle stampe il romanzo autobiografico Vero amore, divenuto subito un best-seller internazionale e schizzato al quinto posto della classifica del New York Times dedicata ai titoli nonfiction in edizione rilegata.

CONSTANCE WU (Destiny) tornerà sullo schermo nei panni di Jessica Huang, protagonista della sesta stagione della serie commedia ABC Fresh off the Boat, apprezzata dalla critica e parzialmente ispirata alla vita dello chef Eddie Huang. Per questo ruolo la Wu ha ricevuto la nomination come Miglior attrice in una serie commedia ai Critics’ Choice Television Award ed è stata inserita tra le 100 persone più influenti del 2017 dalla rivista Time. Fresh Off the Boat è poi entrata nella storia di Hollywood come prima serie di un network statunitense incentrata su una famiglia asiatico-americana in oltre vent'anni. Quest'anno raggiungerà inoltre un nuovo traguardo: sarà la prima serie con protagonisti asiatico-americani a essere trasmessa in replica sui canali locali.

L'anno scorso la Wu è apparsa nella commedia romantica di successo della Warner Bros. Crazy & Rich, diretta da Jon M. Chu, che le è valsa la nomination al Golden Globe® come Miglior attrice in un film commedia o musicale e quella al Critics Choice Award® come Miglior attrice in una commedia. Il film ha poi ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui le nomination al Golden Globe® per il Miglior film commedia o musicale, al SAG Award per il Miglior cast e ai Critics’ Choice Award per il Miglior cast corale e la Miglior commedia, oltre ai grandi risultati al botteghino (fra le commedie romantiche prodotte dalle major, ha ottenuto il maggior successo del decennio). Crazy & Rich è stato inoltre il primo film hollywoodiano prodotto da una major negli ultimi 25 anni a essere incentrato su una protagonista asiatico-americana. Grazie a Crazy & Rich e Fresh Off the Boat, la Wu è l'unica attrice a guidare e interpretare due progetti rivoluzionari per la rappresentazione della comunità asiatico-americana a Hollywood.

Fra gli altri suoi film ricordiamo Crow: The Legend di Eric Darnell; The Feels di Jenée LaMarque; Parallels di Christopher Leone; Sound of My Voice di Zal Batmanglij; The Architect di Matt Tauber; e Stephanie Daley di Hilary Brougher.
La Wu ha conseguito un BFA in Recitazione presso il prestigioso Conservatory of Theatre Arts and Film della State University of New York di Purchase, dove ha studiato teatro classico.

JULIA STILES (Elizabeth) è attualmente sugli schermi televisivi con la seconda stagione della miniserie di Neil Jordan Riviera.
La Stiles ha interpretato Nicky Parsons nell'ultimo capitolo della saga di Jason Bourne, al fianco di Matt Damon, per la regia di Paul Greengrass. Di recente ha completato le riprese del film di Theresa Rebeck Trouble, con Bill Pullman, Anjelica House e Brian D’Arcy James, nonché di The Drowning.

Fra gli altri suoi lavori recenti ricordiamo Go with Me – Sul sentiero della vendetta accanto ad Anthony Hopkins e Ray Liotta, per la regia di Daniel Alfredson (La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta); e il thriller Lionsgate Conspiracy – La Cospirazione, al fianco di Al Pacino, Anthony Hopkins e Josh Duhamel. Apparirà inoltre al fianco di Glenn Close e Kathy Bates ne La grande Gilly Hopkins, basato sul popolare romanzo di Katherine Paterson; la pellicola uscirà in autunno per Lionsgate.

La sua filmografia comprende inoltre Il lato positivo - Silver Linings Playbook; Out of the Dark; Closed Circuit; Between Us; It’s a Disaster; The Business of Strangers; Save the Last Dance; Hollywood, Vermont; Omen – Il presagio; Mona Lisa Smile; la trilogia Bourne; e tre adattamenti cinematografici shakespeariani: Hamlet 2000, O come Otello e 10 cose che odio di te.

Nel 2011 la Stiles è stata candidata agli Emmy e ai Golden Globe per la performance nell'apprezzata serie Showtime Dexter, accanto a Michael C. Hall. Fra gli altri suoi lavori televisivi spicca inoltre un arco narrativo in The Mindy Project.

La Stiles è sempre stata all'avanguardia in termini di contenuti e media digitali. Partecipa alla webserie HULU Blue, diretta da Rodrigo Garcia e prodotta da Jon Avnet per WIGS, network con cui l'attrice ha collaborato per la creazione della webserie Paloma, di cui ha scritto e diretto due stagioni.

La carriera della Stiles è iniziata sul palcoscenico del La MaMa Theatre; da allora l'attrice è apparsa nella versione de La dodicesima notte di Shakespeare-in-the-Park; nel revival di Oleanna di David Mamet a Londra e a Broadway (rispettivamente con Aaron Eckhart e Bill Pullman); e al fianco di Mia Farrow in Fran’s Bed di James Lapine.

La Stiles ha inoltre scritto e diretto il cortometraggio Raving, con Zooey Deschanel, per la serie di film della rivista Elle. Il corto è stato presentato in anteprima al Tribeca Film Festival e sul Sundance Channel.
La Stiles si è laureata alla Columbia University.

KEKE PALMER (Mercedes) ha esordito sul grande schermo nel 2004 con La bottega del barbiere 2, in cui la zia del suo personaggio era interpretata da Queen Latifah. Nello stesso anno la Palmer ha superato la selezione nazionale per il ruolo nel film TNT The Wool Cap – Il berretto di lana accanto a William H. Macy, performance che le è valsa una nomination agli Screen Actors Guild Award.

Nel 2006 ha interpretato la protagonista Akeelah Anderson nel pluripremiato Una parola per un sogno, osannato dalla critica. Il film è la storia di una ragazzina di Los Angeles che partecipa a una gara nazionale di spelling e ha conquistato il cuore degli spettatori di tutto il mondo. Per la sua rivoluzionaria interpretazione, la Palmer è stata elogiata da numerosi critici e organizzazioni di cinema. Fra i tanti riconoscimenti, Una parola per un sogno è stato inserito nella classifica della NBR dei migliori film indipendenti del 2006 e ha ricevuto quattro nomination ai NAACP Image Award. La Palmer ha vinto il NAACP Image Award come Miglior attrice cinematografica e il Black Movie Award come Miglior attrice protagonista. Ha inoltre ricevuto le nomination come Miglior attrice esordiente ai Chicago Film Critics Award, Miglior attrice ai Black Reel Award e Miglior attrice emergente ai Broadcast Film Critics Association Award.

Sempre nel 2006, la Palmer è apparsa in Riunione di famiglia con pallottole di Tyler Perry e in Jump In! (Disney Channel). Fra gli altri suoi lavori cinematografici ricordiamo poi Una squadra molto speciale, Joyful Noise – Armonie del cuore e L'era glaciale 4 – Continenti alla deriva.
In televisione la Palmer è stata protagonista dei 68 episodi della serie di successo True Jackson, VP (Nickelodeon), nei panni di una liceale che prende le redini di una grossa casa di moda. Per il ruolo di True Jackson ha ricevuto quattro NAACP Award come Miglior attrice di un programma televisivo per bambini. È inoltre apparsa nella commedia horror Fox TV Scream Queens.

Come cantante la Palmer ha esordito con “All My Girlz”, parte della colonna sonora di Una parola per un sogno, a cui è seguita "My Turn Now", inserita invece nella colonna sonora di Jump In! La Palmer ha poi cantato "Tonight", canzone che accompagna i titoli di coda del film di Ben Stiller Una notte al museo. Il suo album d'esordio per la Atlantic Records, So Uncool, contiene tracce R&B, brani d'ispirazione e canzoni d'amore.

LILI REINHART (Annabelle) interpreta Betty Cooper nel teen drama Riverdale (the CW). La serie, lanciata il 26 gennaio 2017, è stata rinnovata per la quarta stagione.
In precedenza la Reinhart aveva interpretato la sitcom Fox Surviving Jack e partecipato come guest star a Law & Order: Unità Speciale; fra i suoi film ricordiamo invece The Good Neighbor, Miss Stevens, Forever's End, Gibsonburg, The Kings of Summer, Not Waving But Drowning e Lilith.

La Reinhart è poi apparsa in Galveston di Mélanie Laurent, accanto a Ben Foster ed Elle Fanning.

MERCEDES RUEHL (Mother) è una pluripremiata attrice teatrale, cinematografica e televisiva. Ha ottenuto un Oscar®, un Golden Globe®, un Chicago Film Critics® Award e un Los Angeles Film Critics® Award per il ruolo di Anne Napolitano nella pellicola da Terry Gilliam La leggenda del re pescatore. La performance in Lost in Yonkers di Neil Simon le è invece valsa un Tony Award®, un Helen Hayes Award e un Drama Desk® Award. L'attrice è stata candidata ai Tony Award anche per Prima dell'ombra e per La capra o chi è Sylvia? di Edward Albee (opera premiata con il Pulitzer). La Ruehl ha poi conquistato un Obie® Award per Woman Before A Glass, un monologo sulla vita dell'attrice Peggy Guggenheim, e un altro per The Marriage of Bette and Boo di Christopher Durang.

La Ruehl ha ottenuto un Clarence Derwent Award per il ruolo teatrale di Kate in Other People’s Money e una nomination ai Drama Desk per quello di Serafina ne La rosa tatuata di Tennessee Williams, accanto ad Anthony LaPaglia. L'anno scorso l'attrice ha partecipato al secondo revival off-Broadway di Torch Song di Harvey Fierstein e alla successiva produzione a Broadway dall'1 novembre 2018 al 6 gennaio 2019.

È poi apparsa in The American Plan di Richard Greenberg al Manhattan Theatre Club e alla prima di The Occupant di Edward Albee al Signature Theatre, nei panni di Louise Nevelson. All'Old Vic di Londra ha recitato accanto a Jeff Goldblum in Prigioniero della seconda strada di Neil Simon. Di recente ha riportato sulla scena Full Gallop, un monologo su Diana Vreeland, all'Old Globe di San Diego.

La Ruehl si è imposta all'attenzione del pubblico con il ruolo della moglie armata di un boss della mafia in Una vedova allegra... ma non troppo (1988), che le ha fruttato il National Society of Film Critics® Award. La sua filmografia comprende anche Big, accanto a Tom Hanks; il dramma romantico Roseanna's Grave, al fianco di Jean Reno; What's Cooking di Gurinder Chadha; Una valigia a 4 zampe; Non dirmelo... non ci credo;Heartburn – Affari di cuore;84 Charing Cross Road;Leader of the Band;Il segreto del mio successo; Schiavi di New York; Pubblifollia – A New York qualcuno impazzisce; e Chu and Blossom.

Fra i suoi lavori televisivi ricordiamo poi diversi ruoli ricorrenti o come guest star in Bull, Life in Pieces, NCIS – Unità anticrimine, The Mysteries of Laura, 2 Broke Girls, Power, Luck (ruolo ricorrente), Law & Order: Unità Speciale, Subway Stories – Cronache metropolitane, L'asilo maledetto, North Shore Fish, Psych, Monday Mornings, A Girl Like Me: The Gwen Araujo Story e Frasier. La Ruehl ha infine partecipato alla serie Gia – Una donna oltre ogni limite (HBO), premiata ai Golden Globe e agli Emmy.

Grazie allo spirito turbolento e al fatto di non avere peli sulla lingua, CARDI B (Diamond) è diventata subito popolare online e ha fatto crescere rapidamente le schiere dei suoi fan. In breve tempo ha saputo trasformarsi in intrattenitrice, attrice e rapper di successo. Nel 2018 Cardi ha poi raggiunto la fama nel mondo del rap con l'uscita del suo primo album registrato in studio, Invasion of Privacy, triplo disco di platino negli USA e vincitore del GRAMMY ® Award come miglior album rap.

Cardi B continua a essere sulla cresta dell'onda: è la prima donna ad avere contemporaneamente cinque brani nella Top 10 Hot R&B/Hip-Hop Songs Chart e la prima rapper con due brani in vetta alla classifica Billboard Hot 100 ("I Like It e "Bodak Yellow"). Cardi B è una superstar del rap premiata con GRAMMY ® Award; il suo album d'esordio, Invasion of Privacy, triplo disco di platino negli USA, è schizzato subito in cima alla classifica Billboard 200. Invasion of Privacy contiene il classico "Bodak Yellow", certificazione RIAA otto volte platino, "Bartier Cardi (feat. 21 Savage)" (certificazione doppio platino), le amatissime tracce "Be Careful" (certificazione doppio platino) e "I Like It" (certificazione sette volte platino), featuring Bad Bunny e J Balvin, e uno spettacolare lineup di collaborazioni con Chance The Rapper ("Best Life", certificazione oro), SZA ("I Do", certificazione platino), Kehlani ("Ring", certificazione due volte platino), Migos e YG. Inoltre tutte e 13 le tracce di Invasion of Privacy hanno almeno la certificazione oro della RIAA: Cardi è la prima artista donna a ottenere questo risultato. Il picco di quest'anno è stata l'uscita del singolo "Money" (ora con certificazione doppio platino) e della seconda collaborazione con il compagno di etichetta Bruno Mars, "Please Me" (certificazione platino). Di recente è uscito l'ultimo singolo di successo di Cardi, "Press". Il singolo con cui ha sfondato, "Bodak Yellow" (certificazione 8 volte platino), ha avuto un successo astronomico e ha mantenuto l'ambitissimo primo posto nella classifica Billboard’s Hot 100 per cinque settimane di fila: Cardi B è stata la prima rapper donna dopo Lauryn Hill (1998) ad arrivare in vetta alla classifica senza performer di accompagnamento.

Cardi B è stata candidata a vari premi prestigiosi, tra cui 7 nomination ai GRAMMY, 8 agli American Music Award, 7 ai Black Entertainment Television Award 2019, 9 ai BET Hip-Hop Award 2018, 10 ai Video Music Award, 7 ai Teen Choice Award, 3 ai People’s Choice Award, 7 ai BET Award 2018, 1 ai Kid’s Choice Award, 2 ai BET Award 2017, 9 ai BET Hip Hop Award 2017. Cardi è apparsa sulle copertine di Rolling Stone, Billboard, The New York Times Magazine, New York Magazine, Cosmopolitan, W Magazine, Harper’s Bazaar, People En Español, CR Fashion Book, i-D Magazine e The Fader. È stata poi inserita nella classifica "30 Under 30" di Forbes.

A partire dal 2017, Cardi ha partecipato a una serie infinita di eventi dal vivo, tra cui il Jimmy Kimmel Live in Brooklyn, il pre-show degli MTV Video Music Award, il post-show dei Black Entertainment Television Award, i BET Award, i BET Hip Hop Award, il Tonight Show Starring Jimmy Fallon (di cui è stata la prima co- conduttrice), i GRAMMY Award, l'Ellen DeGeneres Show, Saturday Night Live, i Video Music Award e gli American Music Award, fra i tanti.

Quando si vuole bene a se stessi, tutto diventa possibile. Con la carica di autostima infinita trasmessa attraverso una voce che scuote nel profondo, una personalità variopinta e un innegabile star power, LIZZO (Liz) si piazza sotto i riflettori con irriverenza e mettendoci tutta se stessa. Sfruttando interamente la propria gamma vocale, come mai aveva fatto prima, e celebrando se stessa in tutto e per tutto, Lizzo dice quello che pensa senza censurare nulla e regala un invidiabile libello di onestà, pura passione e fuoco vivo con cui festeggia il picco personale e creativo del 2019, come illustra la serie di nuove uscite per Nice Life Recording Company e Atlantic Records.

"Questa è una Lizzo molto più sicura di sé, che crede nella propria fiducia in se stessa" dichiara l'artista. "Negli ultimi tre anni ho lavorato per imparare ad amarmi come sono. Quand'ero più giovane, ci sono stati momenti che avrebbero potuto distruggermi totalmente. Invece sono riuscita non solo a sopravvivere, ma anche a fiorire. Questa è la persona che voglio davvero essere. È una profezia che si è autoavverata, pronta ad affrontare il mondo. Ho davvero trovato la mia voce. La adoro, e adoro il mio corpo. Adoro sparare cavolate, ed è quello che sto facendo", scherza.

Lizzo ha seguito questo percorso lontano dai riflettori fin dall'uscita del suo album del 2016, Coconut Oil, che conteneva hit come "Good As Hell", "Phone", "Water Me", e “Truth Hurts". Grazie all'entusiasmo della critica e alla crescita dei fan, il 2018 è stato un vero e proprio spartiacque per la cantautrice nata a Detroit e cresciuta a Houston. Diversi singoli sono usciti in rapidissima successione: "Boys" ha subito spopolato, diventando un inno imprescindibile del 2018 e finendo tra le "10 migliori canzoni dell'anno" di Time, fra le “100 canzoni migliori del 2018 di Pitchfork e fra le "50 canzoni migliori del 2018" di Paste. Lizzo è apparsa sulla copertina del numero "Pass The Mic Music Issue" di Teen Vogue e su quella di Galore, mentre il suo profilo è apparso su Rolling Stone, the New York Times, V e Glamour. Allure l'ha inoltre inserita tra le "Beauty Disruptors: 12 persone che stanno cambiando in meglio il settore beauty". Infine Lizzo ha conquistato il pubblico con gli incredibili concerti al Lollapalooza e al MoMa PS1 Warm Up di New York, oltre a far notare la sua presenza alla New York Fashion Week.

Tuttavia l'artista individua un punto di svolta nell'estate 2018, ancora prima che esplodesse tutto...

Per rendere omaggio ad alcune delle donne più importanti del mondo della musica, Lizzo è salita sul palco per il Turning the Tables Live, organizzato da NPR Music al Damrosch Park Bandshell del Lincoln Center, e ha cantato "Respect" di Aretha Franklin e "Ex Factor" di Lauryn Hill. La performance l'aiutata a mettere a tacere una sua grande paura.

"Non mi è mai piaciuta tanto la mia voce", ammette l'artista. "Si è rafforzata durante i tour, ma in sostanza ne avevo ancora paura. Riuscire a cantare 'Ex Factor' e 'Respect' di queste due grandi vocalist che adoro mi ha resa orgogliosa per la prima volta, non solo come performer in generale, ma proprio come cantante. È una vera responsabilità cantare quelle canzoni, e io sono riuscita a urlare, correre, far risuonare forte le voce e passare da toni pieni di sentimento a toni meravigliosi. Ne sono uscita con una sicurezza nuova, come se finalmente avessi avuto il distintivo da cantante."

Ed è con quel distintivo che si è recata nello studio di registrazione a fine 2018 per incidere il terzo album, Cuz I Love You. Per la prima volta ha arruolato il produttore degli X Ambassadors, Sam Harris. Durante la registrazione in quello "studio pieno di energia", il produttore l'ha incoraggiata a spingersi oltre la sua zona di sicurezza. "Mi ha tirato fuori una vulnerabilità che non sapevo di avere", racconta Lizzo. "Ha preso i miei testi e li ha fatti uscire direttamente dalle esperienze che ho vissuto."

Galvanizzata da quel percorso, Lizzo è anche tornata a lavorare con il vecchio amico Oak Felder [Rihanna, Alessia Cara, Kehlani] e con il collaboratore di lunga data Ricky Reed [Meghan Trainor, Halsey]. Ha aperto questo nuovo capitolo con il singolo "Juice." I sintetizzatori anni Ottanta procedono di pari passo con un ritmo regolare, fino all'esplosione di chitarra funky e corni chiassosi. Lizzo canta versi da far sgranare gli occhi, come "No, non sono affatto uno snack. Guarda, tesoro, sono un maledetto pasto intero", per poi proseguire con "Qualcuno venga a prendere quest'uomo, credo che si sia perso fra i miei messaggi privati."Ripetendo l'orecchiabile verso "Blame it on my juice" (lett. "È colpa del mio succo"), Lizzo trasforma la canzone in una chiamata alle armi che dona potere.

"Non avevo una canzone che parlasse davvero come parlo io", continua l'artista. "Questa mi ha dato l'opportunità di parlare a modo mio e celebrare il mio orgoglio e tutto il lavoro che ho fatto per arrivare fin qui. È come un timbro che segna il punto in cui mi trovo in questo momento. Con 'Juice' mi sto godendo la vita."

Che si tratti della carica emotiva di "Jerome" o della dinamicamente delicata "Crybaby", Lizzo si rifà

al messaggio generale di Cuz I Love You, espresso dal titolo.
"Voglio che tutti sappiano che questo processo nasce dall'amore che provo per loro e per me

stessa", spiega la cantante. "È una frase con due significati. Possiamo dire Cuz I Love You a milioni di persone, oppure a noi stessi, allo specchio. Parla di ciò che viviamo quando cerchiamo di volerci bene per reagire a un mondo che lo rende così difficile. Dimostra che possiamo tenere duro e uscirne più forti."

Alla fine il messaggio di Lizzo di legittimazione e amore suona autentico perché arriva dritto dal cuore.

"Quando senti la mia musica, voglio che tu capisca che non sei solo", conclude l'artista. "Voglio che ascolti le mie canzoni e ti senta legato a me. Spero che tu riesca a mettere in pratica quello che dico e magari a dare una svolta migliore alla tua giornata. Condividi quest'esperienza con me. Celebra la persona che sei. Se riesco a cambiare il mondo in meglio una canzone alla volta, sono contenta."

Sin dall'esordio con il botto nel panorama culturale pop come star emergente del video "Lemon" di Pharrell e Rihanna, nel 2014, METTE TOWLEY (Justice) ha affinato costantemente le sue doti artistiche. La Towley è nata nel Minnesota e ha passato cinque anni nel team di ballerini di Pharrell; l'attrazione innata per l'arte fisica e l'amore per la performance, per il linguaggio e l'espressione di sé l'hanno poi portata a esplorare nuovi percorsi artistici. Con due grossi film in uscita verso la fine del 2019 (Le ragazze di Wall Street, scritto e diretto da Lorene Scafaria, e Cats, diretto da Tom Hooper) e un repertorio di brani musicali originali in fase di sviluppo, i prossimi progetti della Towley attingono a tutti i suoi talenti. "Performance, teatro, cinema, danza, musica; sono armi meravigliose, in un certo senso. Qualcosa di cui sfruttare l'energia", spiega l'artista. "Da usare in modi che smantellano le convenzioni e reinventano i modi in cui vediamo noi stessi e il nostro mondo."

Dopo aver concluso il tour di Pharrell Williams nell'estate del 2018, la Towley era pronta per una nuova sfida. "Mi sembrava di aver raggiunto il traguardo che volevo come ballerina", ricorda. Durante uno degli allenamenti mattutini a Los Angeles, un regista di musical le si è avvicinato e le ha proposto un provino. Il giorno

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