Viviroma.it spettacoli a Roma - Monica Guerritore si racconta 'borghese di merda, vai via!'

Venerdì, 18 Ottobre 2019

Monica Guerritore è stata la protagonista dell’appuntamento presentato da ArtMedia -  IMMAGINI PERSONAGGI STORIE. Percorsi di Cinema per studenti, moderata dal critico cinematografico Mario Sesti
Per l’occasione la Guerritore, personaggio di spicco del cinema e del teatro italiano, ha raccontato il suo esordio artistico avvenuto grazie a un incontro “romanzesco” e molto curioso con Giorgio Strehler, che l’ha fortemente voluta per interpretare il ruolo di Anja ne “Il giardino dei ciliegi”. Da qual momento in poi non ha più abbandonato la recitazione, il suo grande amore.

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 “Avevo 15 anni, quando mi hanno allontanata dal collegio che per un po’ ho frequentato. In quel periodo ero spesso a casa, a Roma. Un giorno mi capitò di accompagnare una mia amica a Milano per fare un provino da Strehler, il più grande regista europeo. Serviva una ragazzina che interpretasse la figlia della protagonista ne “Il giardino dei ciliegi”. C’erano tantissimi ragazzi pronti in fila, che ambivano al ruolo; così, per evitare l’attesa, ho finto di sentirmi male e ci hanno fatte avanzare. Siamo entrate dall’ingresso di servizio e mi sono seduta su una panca insieme al portiere di cui ricordo ancora il nome, Franceschini. Appena ha voltato l’occhio, io e la mia amica abbiamo iniziato a girare tra i meandri del teatro. Ci siamo ritrovate tra 20 persone selezionate per provare delle scene. Sento una voce: “Via tutti, tranne la ragazzina con la valigia!”. Ero io. Mi sono seduta e nel frattempo Strehler si gira verso di me e mi dice: “Tu che cosa hai portato?”. Gli dissi che avevo la valigia, perché stavo andando a sciare a Saint Moritz. Non l’avessi mai detto! Mi urlò “borghese di merda, vai via!” e subito dopo mi cacciò. Un pazzo, ho incontrato un pazzo. Dopo qualche giorno mi chiama un mio amico romano per avvertirmi che sul Corriere della Sera che c’era scritto che Strehler stava cercando una ragazzina di Roma, che assomigliava a Ingrid Bergman, di cui non si sapeva il nome e che andava a sciare a Saint Moritz. Ero proprio io. L’ho subito raggiunto a Milano. Era bellissimo, aveva i capelli blu, mi guarda e mi dice: “Ciao Anja!”. Da quel momento in poi ho sempre cercato di non deluderlo, mai!”.

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