Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: DEUX (TWO OF US) alla Festa del Cinema di Roma

Giovedì, 17 Ottobre 2019

Un film francese di un regista italiano residente oltralpe (Filippo Meneghetti) che affronta il tema dell'omosessualità femminile, vissuta fino alla tarda età all'insaputa della famiglia.

Un malore di Madeleine metterà in crisi il rapporto delle due donne costringendole ad uscire allo scoperto. Un film intenso con due grandi protagoniste, che solleva dei problemi, commuove ed a tratti fa sorridere.

Una nota curiosa: la proiezione era in francese sottotitolata in inglese e oggi in sala sotto lo schermo scorreva la traduzione in italiano. L'esclamazione della protagonista "Putain!" era tradotta in inglese "Shit!" ed in italiano "Cazzo!": è singolare che tre popoli europei facciano riferimento a cose così differenti per dire la stessa cosa... 

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Già accolto con entusiasmo da critica e pubblico al Toronto Film Festival e venduto in tutto il mondo, Stati Uniti compresi, Deux segna l’esordio nel lungometraggio di Filippo Meneghetti, regista italiano di stanza in Francia che si candida a diventare una delle voci più internazionali del nostro cinema. Il film, interpretato da due attrici leggendarie come Barbara Sukova e Martine Chevallier, è in selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma e sarà distribuito in Italia nel 2020 da Teodora. 

Due donne mature, Nina e Madeleine, si amano in segreto da decenni. Tutti, compresi i parenti di Madeleine, pensano che siano solo vicine di casa, vivendo entrambe all’ultimo piano dello stesso palazzo. Quando la routine di ogni giorno viene sconvolta da un evento imprevisto, la famiglia di Madeleine finisce per scoprire la verità e l’amore tra le due è messo a dura prova. 

“Il film racconta la storia di una sfida e di una passione insieme dolce e caparbia”, afferma il regista. “Ma questa sfida è anche un modo di esplorare alcuni temi che mi affascinano: quanto influisce sulle nostre azioni lo sguardo degli altri? Quale conflitto interiore si accende nel confronto con questo tipo di censura? In ogni caso è importante che le due protagoniste non siano percepite come vittime, ma come eroine che combattono per il loro amore”. 

 

FILIPPO MENEGHETTI 

regia e sceneggiatura 

Nato nel 1980, inizia il suo percorso professionale a New York lavorando in teatro e nel circuito del cinema indipendente. Tornato in Italia si diploma in regia cinematografica a Cinecittà e continua gli studi laureandosi in Antropologia all’Università La Sapienza. Lavora intanto come aiuto regista in diverse produzioni e firma i suoi primi cortometraggi, Undici (2011, coregia di Piero Tomaselli) e L’intruso (2012), quest’ultimo selezionato in più di trenta festival italiani e internazionali e vincitore di numerosi premi. Trasferitosi definitivamente a Parigi, gira il corto La bête, presentato in concorso al South by Southwest Festival negli Stati Uniti. Deux è il suo primo lungometraggio, salutato da un grande successo all’ultimo Toronto Film Festival e in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma. 

BARBARA SUKOWA 

Nina 

Nata a Brema da una famiglia di origine russa, Barbara Sukowa debutta sul palcoscenico nel 1971 a Berlino nella produzione di Peter Handke Der Ritt über den Bodensee. Al cinema arriva più tardi, diventando da subito uno dei volti più noti del Nuovo Cinema Tedesco e lavorando con registi leggendari come Rainer Werner Fassbinder (Lola, Berlin Alexanderplatz) e Margarethe von Trotta. Con quest’ultima gira il celeberrimo Anni di piombo, con cui vince un premio alla Mostra di Venezia, e soprattutto Rosa Luxemburg (1986), che le fa ottenere il premio come miglior attrice al Festival di Cannes. Dopo Europa di Lars von Trier, lavora in diverse produzioni internazionali come M. Butterfly di David Cronenberg (1993), Johnny Mnemonic di Robert Longo, che diventerà suo marito (1995), Il prezzo della libertà di Tim Robbins (1999), Romance & Cigarettes (2005) di John Turturro. Nel 2011 veste i panni della protagonista in Hannah Arendt, sempre di Margarethe von Trotta, mentre tra i suoi ultimi film, oltre Deux, va ricordato almeno lo straordinario Stefan Zweig, Farewell To Europe, di Maria Schrader. 

MARTINE CHEVALLIER 

Madeleine 

Dopo aver studiato al Conservatorio d’arte drammatica, ottiene il suo primo grande successo a teatro nel 1976 con l’allestimento de Il baratto di Paul Claudel al Théâtre de la Ville di Parigi. Lavora quindi con alcuni dei più grandi nomi del teatro mondiale, da Peter Brook a Jean-Louis Barrault, e nel 1986 entra a far parte della Comédie-Française, diventando una delle attrici più ammirate dei palcoscenici francesi. Attiva anche in televisione, nel cinema lavora con James Ivory, Anne Fontaine, Roschdy Zem, Guillaume Canet, Benoît Jacquot e Philippe Lioret. Nel 2007 vince il prestigioso premio Molière per la sua interpretazione in Le Retour au désert. È ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere, uno dei più alti riconoscimenti assegnati in Francia a un’artista. 

 

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