Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: MALEFICENT - SIGNORA DEL MALE da oggi nei cinema

Giovedì, 17 Ottobre 2019

Lunedì 7 ottobre abbiamo visto il secondo atto del film MALEFICENT: la stessa sera l’attrice premiata con l’Oscar® e tre Golden Globe® Angelina Jolie e l’attrice premiata con il Golden Globe® Michelle Pfeiffer hanno solcato il "white carpet" di via della Conciliazione, una passerella unica per la Signora del Male e la perfida regina Ingrid.

Il film è una sorpresa per gli occhi, dalle fantasmagoriche scene della brughiera, alla caverna delle creature alate, alla battaglia finale nel castello.

La storia scorre fluida, strappa più di un sorriso e contiene tutto ciò che lo spettatore si aspetta di trovare in un film Disney.

Da vedere.

MALEFICENT2_ROME_PREMIERE41

~ C’era una volta ~

Con l’uscita del film Disney Maleficent nel 2014, il pubblico è venuto a conoscenza per la prima volta degli eventi che hanno indurito il cuore della più famigerata antagonista Disney, spingendola a condannare al sonno eterno una piccola principessa appena nata. Il film, che rivisitava la fiaba tradizionale in modo innovativo mettendo Malefica al centro della storia, incassò più di 750 milioni di dollari al botteghino globale.

Il regista Joachim Rønning era un fan del film ed era rimasto particolarmente colpito dal personaggio deliziosamente malvagio di Malefica. “Angelina Jolie ha creato qualcosa di davvero unico con il primo film e con questo personaggio”, afferma. “All’epoca si trattò di una mossa audace per Disney, che riuscì a creare una sorta di antieroina in bilico tra il bene e il male”.

Il rapporto tra Aurora e la sua madrina Malefica aveva chiaramente colpito il pubblico e, anche se gli attori e lo studio erano interessati a realizzare un altro film, doveva esserci una buona ragione per farlo. “Ho sempre voluto tornare perché ho davvero amato girare il primo film. Amavo ciò che il film ci insegnava sulle persone: spesso, sono diverse da ciò che gli altri pensano di loro o da quello che gli altri danno per scontato sul loro conto”, afferma Angelina Jolie (Ragazze Interrotte, Wanted – Scegli Il Tuo Destino). “Volevamo essere sicuri di avere la storia giusta e di sapere con esattezza cosa raccontare su questo rapporto unico nel suo genere”.

La sceneggiatrice Linda Woolverton è una grande conoscitrice del mondo Disney, avendo già sceneggiato La Bella e la Bestia, Il Re Leone e Alice in Wonderland. Era stata la stessa Woolverton a creare il passato di Malefica partendo dai personaggi del film d’animazione del 1959 La Bella Addormentata nel Bosco e, di conseguenza, lo studio si è rivolto a lei ancora una volta.

Insieme ai co-sceneggiatori Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue (Transparent), ha scritto una sceneggiatura che si svolge alcuni anni dopo gli eventi del primo film e continua a esplorare il complesso rapporto tra Malefica e Aurora. A cominciare dal fatto che, adesso, Aurora è una donna con delle responsabilità da adulto che intraprende un viaggio alla scoperta di se stessa, in bilico tra due mondi in guerra tra loro.

La vincitrice dell’Oscar® e di tre Golden Globe®, Angelina Jolie, apprezza che questa nuova storia si concentri anche su alcuni temi importanti e ancora attuali. “Quali sono le caratteristiche di una famiglia? E cos’è che la rende unita? Aurora è più adatta a una vita spensierata insieme alle fate nella Brughiera, in cui tutte le creature sono uguali? Oppure è destinata a vivere in un castello nel mondo degli uomini, con problemi e preoccupazioni umane?”, si chiede l’attrice.

Anche se per il regista era importante che il film avesse un aspetto spettacolare, Rønning voleva che la storia si concentrasse soprattutto sui personaggi. “In ogni storia, quello che cerco è il nucleo emotivo, il cuore della storia”, afferma. “Uno dei motivi per cui il primo Maleficent ha avuto un così grande successo è perché raccontava un viaggio molto forte e realistico dal punto di vista emotivo. Nella nostra storia, Aurora sta sostanzialmente lasciando la propria casa, cosa che tutti i genitori temono, e Malefica non fa differenza”.

“Questo film è molto incentrato sulle emozioni umane”, aggiunge Elle Fanning, che aveva 14 anni la prima volta che interpretò Aurora e ne aveva 20 durante le riprese del sequel. “Ci troviamo in un universo fantasy, ma la storia è sostanzialmente incentrata sul rapporto tra Malefica e Aurora, che per me sarà sempre l’elemento più interessante di questa storia”.

 

~ La storia continua ~

Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, nato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall’amore, è cresciuto ed è forte. Fu la sete di vendetta di Malefica a maledire la piccola principessa, ma la maledizione fu anche spezzata dal suo amore. Ha cresciuto Aurora come una figlia e l’ha nominata Regina del Bosco. E, in cambio, anche l’amore di Aurora per la sua madrina è incondizionato.

Pur essendo molto legate, sono entrambe molto testarde e spesso si scontrano, formando una famiglia leggermente disfunzionale. “All’inizio del primo film Malefica era molto femminile, gentile e fiduciosa”, spiega Jolie. “Ma poi è stata ferita e si è indurita. Col tempo ha imparato a voler bene ad Aurora e ad essere nuovamente gentile, in quel modo meraviglioso e affettuoso tipico di una donna premurosa. Si è resa conto che questa non era una debolezza ma un punto di forza”.

Aurora ha un cuore puro ed è uno spirito libero, essendo cresciuta con le creature magiche della Brughiera. “Aurora incarna la gentilezza e la compassione. Il suo punto di forza più grande è rappresentato dal suo buon cuore e dal suo desiderio di fare del bene, che è una bellissima qualità”, afferma Elle Fanning (Teen Spirit – A un Passo dal Sogno, L’Inganno).

Anche Jolie, attrice poliedrica con anche una notevole filmografia dietro la macchina da presa in qualità di produttrice, regista e sceneggiatrice (Unbroken, Per Primo Hanno Ucciso Mio Padre), trova una certa bellezza nell’onestà di questo rapporto. “Sono entrambe piene di problemi, ma hanno un rapporto molto onesto”, afferma. “E questo è anche ciò che reputo più importante con i miei figli: loro non mi nascondono la propria identità, mi conoscono e mi accettano con tutti i miei difetti”.

In questa storia, Aurora e Malefica trascorrono diverso tempo separate l’una dall’altra, e questo le aiuta a capire chi sono, cosa sono destinate a essere e cosa significa vivere l’una senza l’altra. “Torniamo nei nostri rispettivi mondi, un po’ come avevamo visto nel film originale”, afferma Jolie. “Lei torna a essere la bella, gentile principessa, mentre io sono una malvagia emarginata a cui tutti danno la caccia”.

La loro famiglia è arricchita dal compagno fedele di Malefica, il corvo Fosco, interpretato ancora una volta da Sam Riley (PPZ – Pride + Prejudice + Zombies, Control). Fosco e Malefica hanno trascorso 16 anni a osservare Aurora mentre cresceva, e lui prova affetto per Malefica. Ora è diventato i suoi occhi e le sue orecchie nel mondo degli umani e nonostante venga spesso maltrattato da Malefica, Fosco rimane incredibilmente tollerante e completamente leale nei suoi confronti. “Bisticciano continuamente tra loro”, afferma Riley, “ma la storia è piena di messaggi importanti sulla tolleranza, l’accettazione, l’apertura e l’amicizia tra razze o specie diverse, che viene comunicata attraverso il rapporto tra questi due personaggi”.

Le fatine che si erano occupate di Aurora durante i suoi primi 16 anni di vita vivono ancora nella Brughiera e sono più invadenti che mai. La candidata all’Oscar® Imelda Staunton (Pride, i film di Harry Potter) interpreta Giuggiola. Le sue colleghe fatine sono Verdelia, interpretata da Juno Temple (La Ruota delle Meraviglie – Wonder Wheel, Espiazione) e Fiorina, interpretata dalla candidata all’Oscar® Lesley Manville (Il Filo Nascosto, Topsy-Turvy – Sotto-Sopra).

Aurora è ancora innamorata del Principe Filippo, interpretato da Harris Dickinson (Trust, Darkest Minds), che proviene dal regno confinante di Ulstead, e ha accettato di sposarlo. Questa notizia è motivo di celebrazione poiché questo matrimonio unirà il mondo degli umani e quello delle creature magiche. Mentre i genitori di Filippo sono entusiasti alla notizia del fidanzamento del figlio, Malefica esita ad accettare questa unione, conoscendo troppo bene il dolore che l’amore può causare.

Re Giovanni, interpretato dall’attore shakespeariano Robert Lindsay, è sposato con la Regina Ingrid, una donna scaltra, subdola ed egoista che rappresenta una degna avversaria per Malefica. Apparentemente buona, nasconde un cuore malvagio dietro al suo aspetto raffinato e composto. Quando è arrivato il momento di scegliere un’interprete per questo ruolo, i filmmaker avevano bisogno di un’attrice che potesse tener testa ad Angelina Jolie.

L’attrice premiata con il Golden Globe® Michelle Pfeiffer, candidata all’Emmy® e a tre Oscar®, era perfetta per la parte. Con una filmografia variegata che comprende titoli come Assassinio sull’Orient Express, Ant-Man and the Wasp, Batman – Il Ritorno e Le Relazioni Pericolose, Pfeiffer ha subito accettato il ruolo. 

Quando la Regina Ingrid invita Malefica a una cena privata presso il Castello di Ulstead, Aurora dà alla sua madrina una sciarpa per coprire le sue corna: Aurora crede che questa azione sia innocua, ma in realtà Malefica rimane profondamente ferita. “Questo è il suo primo sbaglio: cercare di cambiarla in qualcuno che non è e trasformarla nella persona che pensa dovrebbe essere”, afferma Fanning. “Poi, durante la cena, non crede alle sue parole e questo rappresenta il tradimento definitivo. Tradimento che peserà molto su Aurora”.

La Regina Ingrid ha orchestrato la cena per mettere in cattiva luce Malefica e allontanare Aurora dalla sua madrina per spingerla fra le braccia della sua nuova suocera. “È sempre divertente interpretare un cattivo”, afferma Pfeiffer. “La sfida è trovare l’umanità in un personaggio come la Regina Ingrid. Si può anche scegliere di interpretare un personaggio del genere in modo monodimensionale, mostrandolo come puramente malvagio, ma i miei cattivi preferiti possiedono sempre un senso di umanità, che ti permette di compatirli e detestarli al tempo stesso”.

Pfeiffer prosegue: “La Regina Ingrid è stata tradita da molti uomini che ha incontrato nel corso della sua vita, ma ha gli occhi fissi sul suo obiettivo e niente le impedirà di raggiungerlo... niente”.

Jolie è lieta che Pfeiffer non abbia cercato di dare troppi lati positivi al personaggio. “Ha interpretato un ruolo oscuro e lo ha fatto senza tante scuse”, afferma ridendo Jolie. “Michelle è una bravissima persona e una madre meravigliosa. È l’esatto opposto della regina, ha una grande autostima e vuole sempre comportarsi nel modo giusto, quindi si diverte a interpretare la cattiveria del personaggio… è riuscita a fornire un’eleganza glaciale alla regina”.

Dopo la disastrosa cena, che termina con il Re Giovanni sprofondato in un sonno profondo e Malefica intenta a recuperare le forze dopo essere stata ferita da un proiettile di ferro, la fata viene soccorsa da una misteriosa figura. Conall (Chiwetel Ejiofor) la conduce in una caverna, in cui Malefica scopre l’esistenza delle Creature delle Tenebre, un gruppo di creature alate e dotate di corna, molto simili a lei, che molti anni prima furono esiliate dal mondo degli umani.

Questa scoperta è davvero sconvolgente per Malefica, che aveva sempre creduto di essere l’unico membro della propria specie. Anche se Malefica apprezza molto il senso di comunità e l’orgoglio condiviso dalle creature, il gruppo è caratterizzato da ostilità e disaccordo. Le Creature delle Tenebre sono legate alla natura e all’ambiente e sono determinate a proteggerli al meglio delle proprie possibilità.

Questi guerrieri ecologisti vivono in comunione con la natura e la trattano con rispetto, ma sono in guerra con gli umani. Alcuni di essi, come Conall, vorrebbero trovare la pace piuttosto che combattere. “Conall è un guerriero saggio che in passato ha condotto le creature in guerra contro gli umani, ma ora vuole tentare un approccio diverso”, afferma l’attore candidato all’Oscar®, al Golden Globe® e al SAG Award® Ejiofor (12 Anni Schiavo, Il Re Leone, Doctor Strange). “Crede che questo modo di affrontare le cose sia ormai superato e non offra più soluzioni utili, quindi è alla ricerca di un’alternativa”.

Altri, come Borra, interpretato da Ed Skrein (Deadpool, Il Trono di Spade), credono che la violenza sia l’unica soluzione e sperano di sfruttare i poteri di Malefica. “Conall e Borra sono compagni d’armi che ovviamente hanno combattuto insieme contro gli umani e, pur nutrendo un profondo rispetto reciproco, non sono sempre d’accordo”, spiega Ejiofor.

Jolie è rimasta molto colpita dall’abilità mostrata da Ejiofor nel fornire un senso di nobiltà al proprio personaggio. “Il modo in cui Chiwetel interpreta Conall è davvero impressionante”, afferma. “Possiede un senso di maestosità e grazia, e la sua mimica, il modo in cui parla e ciò che rappresenta sono davvero potenti. Con la sua interpretazione, Chiwetel regala grande intensità e saggezza al film e al personaggio”.

Anche se il muro di rovi che separava il reame magico della Brughiera dal regno umano di Ulstead è stato abbattuto, il conflitto tra questi mondi diversi continua, e Aurora e Malefica si trovano divise tra due fronti opposti in una Grande Guerra che le spingerà a mettere alla prova la propria lealtà, costringendole a chiedersi se possano davvero essere una famiglia. 

 

~ La produzione ~

Per dare vita alla propria visione, il regista norvegese Joachim Rønning (Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, Kon-Tiki) ha messo insieme un’affermata squadra creativa che comprende il direttore della fotografia Henry Braham, BSC, lo scenografo Patrick Tatopoulos, la costumista Ellen Mirojnick, il compositore Geoff Zanelli, i montatori Laura Jennings e Craig Wood, ACE, il visual effects supervisor Gary Brozenich, il makeup designer Paul Gooch, lo special makeup effects designer David White e gli stunt coordinator Simon Crane e Jo McLaren. 

 

Set e scenografie

Maleficent – Signora del Male è una storia piena d’azione ambientata in un universo epico, lussureggiante e pittoresco realizzato sotto la supervisione di Patrick Tatopoulos. Il pluripremiato scenografo, la cui filmografia spazia da Independence Day a Justice League, è stato attratto dalla natura fiabesca del progetto. “Non avevo mai fatto qualcosa di simile”, afferma. “Ho lavorato a decine di film di fantascienza o incentrati sui supereroi, con personaggi come Batman, Superman e simili, ma non avevo mai progettato le scenografie di una fiaba”.

Pur non avendo mai lavorato con Tatopoulos prima di questo film, il regista Joachim Rønning sapeva che lo scenografo sarebbe stato in grado di creare schizzi e disegni e questa, per lui, era una caratteristica molto interessante. “Non voleva che mi limitassi a seguire il suo input”, spiega Tatopoulos. “La mia abilità nel disegno lo ha convinto che avremmo potuto discutere le nostre idee con facilità, disegnando e parlando insieme”.

Rønning voleva aprire maggiormente la storia, rendendola più realistica e aumentando le dimensioni del film. “Volevamo renderlo più grande e migliore, ma allo stesso tempo avevamo bisogno di rispettare gli elementi che il pubblico aveva amato nel primo film”, afferma. “Ma il nostro obiettivo era creare un universo e farlo apparire più grande e più ricco, permettendo al pubblico di entrare davvero nel film”.

“La cosa grandiosa è che avevo la possibilità di replicare da vicino il design del primo film ma anche l’opportunità di progettare cose nuove”, afferma Tatopoulos. “Avevamo già visto la Brughiera nel primo film, quindi questo luogo aveva un’estetica già definita, ma il mondo al di fuori della Brughiera è molto diverso. C’è un nuovo castello e una nuova città, e anche il mondo delle Creature delle Tenebre è totalmente nuovo. Questo paesaggio e queste ambientazioni hanno occupato una buona parte della sceneggiatura”.

“Non abbiamo cercato di mantenere un unico look per tutto il film”, prosegue Tatopoulos. “In realtà abbiamo sviluppato quattro mondi”: il mondo fatato della Brughiera con il castello di Aurora, la città di Ulstead, il castello della Regina Ingrid e il mondo delle Creature delle Tenebre.

Le riprese principali di Maleficent – Signora del Male hanno avuto luogo presso i celebri Pinewood Studios fuori Londra da maggio ad agosto 2018. La maggior parte dei set è stata costruita nei sei teatri di posa e nell’enorme backlot dello studio. Questi set sono stati poi implementati con effetti visivi in fase di post-produzione. Per una settimana, la produzione ha girato anche in varie location sparse per il Regno Unito, tra cui il lago di Syon House, Burnham Beeches e il Windsor Great Park.

Il più grande set costruito nel backlot era la città di Ulstead e la sua piazza, ma il backlot ha ospitato anche gli esterni del Castello di Ulstead, che comprendevano il prato principale, il cancello principale e il fiume che circondava il castello. I giganteschi teatri di posa dei Pinewood Studios hanno ospitato gli interni del Castello di Ulstead, che comprendevano il salone principale, la cappella reale, le stanze del Re, il guardaroba della Regina, la stanza degli ospiti e il balcone. 

Dare vita a questi mondi meravigliosi è stato di grande aiuto per gli attori, che sono riusciti a immergersi completamente in questo mondo. “Per un filmmaker, è davvero un lusso poter camminare nei mondi creati da Patrick”, afferma Rønning. “Ovviamente abbiamo comunque dovuto utilizzare tantissimi blue screen, green screen e inquadrature piene di effetti visivi, ma ho davvero apprezzato i giorni in cui abbiamo avuto l’opportunità di girare in questi grandissimi set”.

I set del Castello di Ulstead occupavano cinque teatri di posa differenti a causa delle gigantesche dimensioni della scenografia. Il castello è un monolite che simboleggia il desiderio di grandezza e posterità di questo regno governato dagli umani. “Volevamo che questo luogo fosse grande e avesse una presenza onnisciente, e le dimensioni colossali ci hanno aiutato a comunicare queste sensazioni”, afferma Tatopoulos.

“Nei nostri piani originali il castello doveva appartenere al periodo gotico, ma alla fine abbiamo deciso di creare un’estetica speciale, senza mantenerci fedeli all’era gotica dell’XI, del XII o del XII secolo”, prosegue Tatopoulos. “È un castello medievale con una leggera estetica in stile gotico, come quelli che venivano realizzati all’inizio del secolo”.

La sala da pranzo è un gigantesco salone con un soffitto a volta alto 30 metri, un tavolo da pranzo lungo 18 metri e un trono alto più di 7 metri. “Ogni cosa doveva avere una dimensione maggiore per rispecchiare il castello. Non potevamo avere un tavolo, un trono o un arazzo di dimensioni normali”, afferma Tatopoulos. “In un castello così grande, ogni elemento deve essere in qualche modo rappresentativo delle dimensioni generali del castello. La Regina Ingrid vuole farti sentire piccolo, perché questo la fa sentire più grande e migliore”.

Un esercito di carpentieri e abili artigiani ha lavorato instancabilmente per dare vita a questi mondi. “Questi film Disney sono sempre grandi e bellissimi. Per questo e altri motivi, è un vero privilegio far parte di essi”, afferma Angelina Jolie. “Ma nel caso di questo progetto, Joachim vedeva il film come una sorta di opera grande e intensa. Ha una dimensione gigantesca e presenta tanti nuovi mondi interessanti da esplorare”.

In totale il film mostra tre castelli: oltre a questo, gli altri due sono il castello fatato di Aurora nella Brughiera e il castello di Malefica. Malefica ha creato il suo castello da sola, dunque Tatopoulos sapeva istintivamente che questo luogo avrebbe dovuto rispecchiare l’estetica del personaggio. Il risultato è stato un castello privo di linee rette, costruito con elementi che si trovano nella foresta, come piante, radici e rampicanti.

La Brughiera è stata costruita in uno dei teatri di posa dei Pinewood e comprendeva due fiumi provvisti di cascate, vere piante esotiche e fiori autentici. Dato che ogni cosa era reale, la temperatura del set era precisa e costantemente sotto controllo, e tutto doveva essere innaffiato costantemente. Anche questo set ha fornito agli attori un senso di realismo e profondità: tutti gli elementi potevano essere percepiti e annusati.

Jolie ha apprezzato la cura che è stata messa nel rispettare l’aspetto dei set originali e nell’espandere al tempo stesso i design già esistenti per includere nuovi mondi. “Il film originale aveva un aspetto meraviglioso e questo film non è da meno”, afferma Jolie. “È stato bello tornare nella Brughiera: sembrava di essere tornati indietro di sei anni, ma era stato tutto ricostruito da zero in modo meraviglioso. Questi set hanno un aspetto fantastico ma non rappresentano soltanto qualcosa di spettacolare… sono anche molto realistici”.

Lo scenografo ha lavorato a stretto contatto con il direttore della fotografia Henry Braham, soprattutto per quanto riguardava l’illuminazione dei set. “Disponendo le luci in modi diversi, siamo riusciti a ricreare delle atmosfere completamente uniche per ciascuno dei diversi mondi che stavamo creando sullo schermo”, afferma.

Grazie alla sua collaborazione con la costumista Ellen Mirojnick, Tatopoulos ha creato un’estetica diversa per ciascun personaggio. “Per la Regina Ingrid, ha ideato un costume che consideravo assolutamente meraviglioso e che mi ha spinto ad adottare un approccio diverso per il mondo della regina”, spiega Tatopoulos. “Dovevamo essere sempre in armonia e quando stavamo progettando il guardaroba della regina, ossia il luogo in cui questo personaggio si veste, l’estetica e l’architettura dovevano rispecchiare gli stili del suo abbigliamento”.

 

Costumi

La costumista Ellen Mirojnick (The Greatest Showman, Dietro i Candelabri) ha creato un look diverso per ciascuna delle tre bellissime, potenti e indipendenti donne al centro della storia. Il suo dipartimento comprendeva alcuni degli artigiani più talentuosi attualmente in attività, tra cui tagliatori di abiti, esperti nell’invecchiamento di tessuti, tintori, artisti tessili, designer di oggetti di scena, creatori di gioielli e responsabili acquisti. In aggiunta ai numerosi abiti creati per Malefica, Aurora e la Regina Ingrid, il suo dipartimento doveva inoltre abbigliare circa 600 comparse da abitanti del regno.

Fin dal primo giorno, Mirojnick aveva visualizzato il regno di Ulstead come un reame nuovo, affollato e più cittadino rispetto alle altre ambientazioni del film. Tenendo bene a mente quest’idea, ha iniziato a chiedersi quale aspetto avrebbe avuto una fiaba moderna ambientata in un periodo storico idealmente a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, cercando al contempo di capire come rendere originale questa ambientazione.  “Eravamo liberi di creare una nuova era, dunque abbiamo inventato nuovi stili sperimentando colorazioni e silhouette differenti”, afferma.

Mirojnick ha iniziato il suo lavoro con il personaggio di Malefica, interpretato da Angelina Jolie, con la quale aveva già collaborato in passato. “Angie è davvero intelligente: ha una visione completa della storia ed è in grado di lavorare sullo sviluppo del personaggio in modo davvero eccezionale”, afferma Mirojnick. “Malefica è un personaggio complicato e molto difficile da definire, con un arco narrativo molto ampio che alla fine la renderà nuovamente capace di amare”.

Malefica è il personaggio più forte del film e di conseguenza deve essere sempre al di sopra di tutti gli altri. Non deve mai confondersi tra la folla e possiede una silhouette e una forma uniche nel loro genere. “Malefica è iconica”, spiega Mirojnick. “Bisogna proseguire su quest’idea e alzare un po’ di più la posta in gioco. È una star in bianco e nero del mondo delle fiabe, ed è questa l’immagine da cui siamo partiti. La sua pelle è estremamente bianca, le sue labbra sono rosse e il suo corpo possiede un profilo inconfondibile e una forma molto decisa. All’inizio del film i suoi accessori sono organici e col tempo si evolvono, includendo ossa e oggetti fatti d’oro, fino ad arrivare a diamanti neri e smeraldi”.

Prosegue: “Nella scena di apertura, il suo vestito ha un colore dorato-verdastro con una fantasia leggermente da rettile. In questo film è sempre dotata di ali, quindi i suoi costumi sono fatti di tessuti fluidi che svolazzavano nel vento in modo meraviglioso”.

“Ellen trova il suo equilibrio nei momenti in cui rispetta il classico originale e vuole che i personaggi appaiano familiari”, afferma Jolie. “Questo è un sequel, dunque bisognava mantenersi fedeli ai punti di forza del primo film e agli elementi che il pubblico aveva amato, ma il mondo doveva anche evolversi. È stata molto brava a fare questo”.

Il guardaroba di Aurora è etereo con un tocco di sofisticatezza, perfettamente adatto a una persona che regna su un reame di creature mistiche. Ha un aspetto da fiaba moderna con una tavolozza cromatica impressionista, dominata dal blu e dal rosa pallido. “Sapevo che, in qualità di Regina del Bosco, era importante che Aurora cominciasse il suo viaggio indossando un vestito blu con un design fiabesco creato nella foresta. L’abito sembra fatto di foglie intrecciate dalle fate”, afferma Mirojnick. “Doveva essere completamente diverso dall’abito formale che indossa a corte”.

L’aspetto della Regina Ingrid è diametralmente opposto a quello delle altre due protagoniste: ha un look regale ma in qualche modo anche moderno, che suggerisce un’aria di ricchezza e privilegio. Indossa otto vestiti differenti che mantengono relativamente la stessa forma, ma sono fatti di tessuti diversi e hanno accessori differenti. “La gamma cromatica di questi abiti è dominata dal platino, dall’oro e dal color champagne, abbinati a una grande quantità di gioielli per rendere la Regina estremamente scintillante e comunicare la superbia insita nel personaggio”, afferma Mirojnick. “Ha una presenza delicata e forte al tempo stesso, e i colori dei suoi abiti non suggeriscono affatto la sua malvagità… anzi, fanno l’effetto contrario”.

Quando il pubblico la vede per la prima volta, la Regina Ingrid indossa un vestito color crema e champagne pallido, insieme a un mantello fatto interamente di perle. Nella scena della cena, indossa un abito da sera color platino con un corpino e una gonna decorati con una gigantesca lamina di diamanti e perle. Quando va in battaglia, il suo vestito è meraviglioso e comunica potere, bellezza e audacia. “È un completo simile a un’armatura, provvisto di guanti di metallo e spallacci decorati con perle e argento. Sembra fatto di metallo, ma in realtà abbiamo incorporato un tipo molto speciale di platino nel design”, afferma Mirojnick. 

 

Acconciature e trucco 

Il designer delle acconciature e del trucco Paul Gooch (Dumbo, Alice Attraverso lo Specchio) supervisionava un dipartimento composto da 44 artisti in Maleficent – Signora del Male. Oltre a curare le acconciature e il trucco per il cast principale e per quello non protagonista, Gooch e la sua squadra avevano anche il compito di acconciare e truccare centinaia di comparse.

Il make-up di Angelina Jolie è stato ideato dal truccatore personale dell’attrice, Toni G., che aveva curato il suo make-up anche nel primo film. Questo look elegante e deliziosamente malvagio comprende zigomi marcati, un colorito pallido, sopracciglia perfettamente arcuate e un elemento molto importante del film d’animazione, le eleganti labbra rosso acceso del personaggio. Ogni giorno, Jolie trascorreva dalle due alle tre ore in sala trucco.

Toni G. voleva ricreare un classico look da star del cinema degli anni ‘40 in stile Marlene Dietrich e ha provato rossetti di svariate gradazioni prima di scegliere il M·A·C Matte Lipstick Russian Red, che ha un colore intenso e un finish vellutato semi-matte. Il rossetto è stato inoltre integrato con un lucidalabbra e una matita per labbra coordinati.

La palette degli occhi di Malefica comprendeva un eyeliner mescolato con un ombretto molto scuro e ciglia finte 7 Lash, con ciglia Demi intorno a metà dell’occhio. Inoltre, il trucco prostetico sulle guance è stato applicato da Arjen Tuiten, apprendista di Rick Baker: quest’ultimo aveva creato il look caratteristico di Malefica nel primo film.

L’aspetto delle Creature delle Tenebre, gli esseri alati e provvisti di corna simili a Malefica, è più primitivo, dato che queste creature si sono adattate ed evolute in modi diversi a seconda dei vari biomi geografici (giungla, tundra, foresta e deserto). Sono in parte umani e in parte uccelli, dunque costruiscono nidi ma non sono in grado di creare utensili o armi, e trovano tutto ciò di cui hanno bisogno in natura: per questo, c’era bisogno di un approccio particolare nella creazione degli oggetti di scena, delle decorazioni presenti sul set e dei costumi.

“La cosa più bella di questa sfida era la sua semplicità e, di conseguenza, l’eleganza che siamo riusciti a creare senza utilizzare nessun oggetto inventato dall’uomo”, afferma la costumista Ellen Mirojnick. “Ogni elemento, dalle ali alle corna, era completamente puro, naturale e nato dalla terra”.

Gli zigomi affilati e i lineamenti decisi che caratterizzano Malefica sono presenti anche nelle Creature delle Tenebre, così come le ali e le corna. Mirojnick afferma: “La tavolozza cromatica delle creature della giungla è composta da tantissimi colori. Le creature del deserto hanno un aspetto secco e caratterizzato da piccole crepe, e le loro ali hanno un colore naturale molto asciutto, come anche la loro pelle. Le creature della tundra sono bianche, hanno un aspetto artico e sono piene di piume, e la loro gamma cromatica è dominata dall’azzurro e dal grigio pallido. Le creature della foresta sono invece verdi e marroni con delle qualità organiche che le fanno somigliare ad alberi”.

“La cosa più bella delle Creature delle Tenebre è che sono estremamente diverse”, afferma Jolie. “Non parlo di diversità nei termini in cui la definiamo oggi, in cui le persone vengono divise a seconda della propria etnia: la diversità delle Creature delle Tenebre deriva dai biomi naturali. Quando osservi questo gruppo, composto da creature giovani e anziane che rappresentano aspetti diversi della natura, la cosa più bella non è il loro aspetto ma il modo in cui vedono il mondo”.

Lo scenografo Patrick Tatopoulos ha iniziato a sviluppare la morfologia e la cultura delle Creature delle Tenebre nel corso della pre-produzione, realizzando bozzetti delle creature e dei loro habitat. Ha lavorato a stretto contatto con Mirojnick, che si è occupata di progettare e costruire i costumi, mentre lo special makeup effects designer David White (La Mummia, Guardiani della Galassia) ha creato il trucco prostetico. 

Ogni giorno White e la sua squadra, composta da 60-70 truccatori, avevano il compito di preparare per le riprese tutte le Creature delle Tenebre: era un processo estremamente laborioso. Ogni dettaglio del loro look – capelli, pelle, pelliccia, ali, corna e molto altro – doveva essere creato da zero, e ogni personaggio possedeva un aspetto e una personalità unici nel loro genere, con pezzi prostetici individuali e lenti a contatto colorate basati sui diversi biomi geografici.

White ha progettato Conall, il guerriero della foresta interpretato da Chiwetel Ejiofor, dandogli un aspetto oscuro e malinconico, oltre a un paio di minacciose corna da guerriero. “Conall rappresentava l’equilibrio perfetto”, afferma White. “Abbiamo creato guance prostetiche, abbiamo disegnato alcuni tatuaggi attorno al torace del personaggio e gli abbiamo dato una parrucca fantastica, che incorniciava il suo volto in modo magnifico dandogli la forma di un diamante”.

L’attore Ed Skrein, che interpreta la creatura del deserto Borra, possedeva già in partenza una struttura facciale fantastica. “Non abbiamo dovuto accentuare troppo i suoi zigomi come per Malefica, e le sue corna sono davvero speciali”, afferma. “Tra tutte le creature del deserto, è quello che possiede le corna più lunghe. Hanno un aspetto davvero unico, che ci aiuta a distinguerlo dagli altri. Ha del trucco prostetico che gli attraversa la fronte fino ad arrivare al collo, alle spalle e al corpo, e le sue guance hanno una colorazione molto variegata”.

 

Non sei iscritto, partecipa a Vivi Roma!

Eventi

Chi è in linea