Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto AD ASTRA di James Gray con Brad Pitt

Mercoledì, 11 Settembre 2019

Imperdibile l'uscita nelle sale italiane di questo film presentato alla mostra di Venezia.

In un prossimo futuro dove i viaggi sulla Luna o su Marte sono ormai alla portata di chiunque, Brad Bitt intraprende una ricerca del padre nello spazio che lo porterà ad una contemporanea ricerca di se stesso in un ancora più misterioso viaggio nel proprio io.

A noi il film è piaciuto, proprio perché non si tratta solo di un film di fantascienza ma anche di un film che racconta la fatica della coscienza, ovvero del percorso (che molti non cominciano neanche) che ti porta a capire il senso della tua esistenza su questa terra.

Rimarchevole l'interpretazione di Brad Pitt alle prese con la presenza/assenza del padre (un iconico Tommy Lee Jones)

 Ad Astra - Poster Ufficiale

SINOSSI

Thriller fantascientifico ambientato nel futuro, AD ASTRA presenta Brad Pitt nel ruolo di un astronauta che viaggia fino all'estremo limite del sistema solare per trovare suo padre, da tempo disperso, e cercare di svelare un mistero che minaccia la sopravvivenza del nostro intero pianeta. Nel corso del viaggio scoprirà segreti che minacciano l'esistenza umana e il nostro posto nell'ordine del cosmo. 

Diretto da James Gray (Civiltà perduta, C'era una volta a New York), che, insieme al suo collaboratore Ethan Gross (“Fringe”), è autore anche dell'omonima sceneggiatura, AD ASTRA è interpretato anche dall'attore premio Oscar® Tommy Lee Jones (E' solo l'inizio, Jason Bourne), dall'attrice nominata agli Oscar® Ruth Negga (Loving - L'amore deve nascere libero, “Preacher”), da Liv Tyler (Il Signore degli Anelli, Armageddon) e da Donald Sutherland (Hunger Games, Trust: Il rapimento Getty). 

Il film è stato prodotto dalla Plan B Entertainment, la società di proprietà dei filmmaker premio Oscar® Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner (Vice, Moonlight, 12 anni schiavo, La grande scommessa) insieme a Anthony Katagas (Civiltà perduta, 12 anni schiavo), a Rodrigo Teixeira della RT Features (Chiamami col tuo nome) e Arnon Milchan della New Regency Pictures (L'amore bugiardo - Gone Girl). I produttori esecutivi del film sono: Mark Butan, Lourenço Sant’Anna, Sophie Mas, Yu Dong, Jeffrey Chan, Anthony Mosawi, Paul Conway, Yariv Milchan e Michael Schaefer. 

Al fianco di Gray troviamo il direttore della fotografia nominato agli Oscar ® Hoyte Van Hoytema (Tenet, Dunkirk), lo scenografo Kevin Thompson (che aveva già collaborato con Gray nei suoi due film precedenti The Yards e Little Odessa), i montatori John Axelrad, ACE (Civiltà perduta, C'era una volta a New York) e Lee Haugen (Civiltà perduta, Dope: Follia e riscatto), i supervisori musicali Randall Poster (The Divergent Series: Allegiant, The Divergent Series: Insurgent) e George Drakoulias (Una notte da leoni 3, Detroit) e il pluripremio Oscar® ai costumi Albert Wolsky (Bugsy, All That Jazz- Lo spettacolo comincia). 

L'ODISSEA DI ROY
"Per aspera ad astra" è una frase latina che vuol dire “Attraverso le 

avversità, verso le stelle”.
Siamo nel futuro: il Maggiore Roy McBride (Brad Pitt), un astronauta, 

guida una squadra impegnata a localizzare forme di vita aliena, quando un improvviso sbalzo di corrente gli costa quasi la vita. 

Questo incidente è l'ultimo di una lunga serie di recenti catastrofi che si sono verificate sulla Terra, fra cui incendi e disastri aerei, provocati proprio da impennate elettriche causate da esplosioni radioattive. L'intelligence statunitense capisce che queste esplosioni sono il risultato di raggi cosmici emanati da esplosioni che si verificano nei pressi di Nettuno, dove aveva luogo il Progetto Lima, una vecchia missione la cui navicella spaziale è scomparsa nel nulla, sedici anni dopo il lancio. 

Il regista/coproduttore/coautore James Gray spiega: “Il Progetto Lima doveva essere lontano dal Sole per evitare che il suo campo magnetico interferisse con gli strumenti di bordo, per osservare con la massima precisione l'universo raggiungibile e tutti i pianeti circostanti. Il fine era quello di scoprire un qualche segno di vita intelligente”. 

Il comandante del Progetto era il padre di Roy, H. Clifford McBride (Tommy Lee Jones), un astronauta leggendario disperso ormai da 16 anni. Anche Roy aveva solo 16 anni l'ultima volta che lo ha visto, ma continua a idolatrarlo, avendo lui stesso ereditato dal padre un'incredibile tolleranza al rischio e la convinzione che tutte le risposte agli enigmi fisici e metafisici della vita risiedano nello spazio più profondo. Clifford è stato un genitore e un marito distante e la sua assenza ha contribuito a rendere il figlio Roy un uomo solitario, incapace di stabilire rapporti interpersonali e di esprimere a pieno le proprie emozioni positive e negative. 

Dice Gray: “I funzionari del governo degli Stati Uniti si presentano a Roy per dirgli che suo padre, da tempo creduto morto, in realtà è vivo e si trova ai confini del sistema solare. Roy deve riuscire a comunicare con lui. Vogliono rintracciarlo perché potrebbe commettere azioni terribili, atti terroristici fra gli anelli di Nettuno. Intendono usare Roy per raggiungere Clifford e portarlo allo scoperto”. 

“E' facile immaginare cosa questo significhi per Roy. Dopo aver creduto, per 16 anni, che suo padre fosse morto, all'improvviso viene a sapere che potrebbe essere vivo e che potrebbe persino costituire un pericolo”. 

Per riuscire a raggiungere il Progetto Lima, Roy deve prima di tutto viaggiare dalla Terra alla Luna con uno shuttle commerciale e quindi approdare in una base remota per salire a bordo di Cepheus, l'astronave che lo porterà su Marte. Da lì, cercherà di contattare suo padre tramite il laser link, un'avanzata tecnologia laser, e se tutto questo andrà a buon fine, successivamente si spingerà verso il Lima. 

Nel viaggio Roy è affiancato dal Colonnello Pruitt (Donald Sutherland), un ex astronauta di SpaceCom ormai in pensione, nonché uno degli amici più cari di suo padre. Pruitt, che aveva incontrato Roy quando questi era un bambino, gli rivela che la sua ultima conversazione con Clifford, molti anni addietro, non era stata piacevole: Clifford infatti era andato su tutte le furie quando Pruitt gli aveva comunicato la sua intenzione di lasciare la SpaceCom. 

Il volo verso la Luna si svolge senza problemi. La Luna ospita numerosi avamposti molto avanzati, che sono stati colonizzati da gente di tutto il mondo, e che, proprio come accade sulla Terra, litigano per le risorse lunari. Tuttavia, fra una colonia e l'altra, esistono territori senza legge, che assomigliano al Selvaggio West. Mentre sono in viaggio verso Cepheus, Roy e Pruitt subiscono attacchi da parte di pirati lunari e vari disertori. 

“Sfortunatamente”, dice Gray, “la storia delle imprese umane mostra sempre l'incapacità della nostra specie di superare le controversie ideologiche. Perciò anche nella Luna ci sono i pirati, il cui interesse risiede nelle preziose risorse naturali presenti sul luogo e nella possibilità di catturare ostaggi utili a ottenere riscatti. Il futuro illustrato nel film è colmo sia di promesse che di problemi”. 

La loro scorta militare viene uccisa e Pruitt viene ferito gravemente nell'attacco. Impossibilitato a proseguire il viaggio, consegna a Roy un video segreto della SpaceCom, che rivela le intenzioni dell' intelligence rispetto al Progetto Lima. Roy viene a sapere che dopo aver a lungo esplorato lo spazio senza riuscire a scoprire nulla di nuovo, gli scienziati del Progetto Lima erano disillusi. Metà dell'equipaggio voleva tornare sulla Terra, tuttavia Clifford non voleva saperne. Diverse fazioni cercavano di controllare l'astronave, quando, a un certo punto, una sorta di fusione con l'antimateria che alimentava il Progetto, ha emesso pulsazioni elettromagnetiche che hanno causato le esplosioni e minacciato l'intera stabilità del sistema solare, con effetti drastici sulla Luna e Marte. 

Avendo perso la ragione, Clifford ha giustiziato i dissidenti perché colpevoli di ammutinamento e da quel momento si nasconde nello spazio. Dopo aver visto il video, Roy si rende conto che il vero obiettivo della sua missione è cercare di persuadere suo padre a uscire dall'oscurità, in modo che il governo possa assassinarlo e distruggere il Progetto Lima senza che diventi di dominio pubblico. 

A bordo di Cepheus, con un equipaggio di quattro persone, Roy è infastidito quando il Capitano, Lawrence Tanner (Donnie Kershawarz), insiste nel voler rispondere a un segnale SOS che proviene da Vesta, un'astronave norvegese di ricerca biomedica e animale. Con riluttanza, Roy accetta di accompagnare Tanner a bordo di Vesta, dove non trovano segni di vita umana bensì un furibondo babbuino in assenza di gravità, che aggredisce e uccide Tanner. Roy riesce ad annientare la bestia e a tornare su Cepheus. 

Mentre si avvicina a Marte, Roy deve prendere il comando dopo aver subito una perdita di energia durante l'atterraggio e il secondo di Tanner, il Tenente Donald Stanford, (Loren Dean) resta immobilizzato. Al suo arrivo Roy viene accolto da Helen Lantos (Ruth Negga), la Sovrintendente della Sezione Americana su Marte, prima di essere velocemente scortato al laser link per mettersi in contatto con il Progetto Lima. Il primo tentativo di Roy di contattare suo padre, leggendo una dichiarazione preparata dai funzionari, non ha successo; in seguito viene informato che non può proseguire la sua missione perché è troppo coinvolto e rischia un crollo psicologico. Al suo posto, verrà inviato l'equipaggio di Cepheus. 

Colmo di rabbia e frustrazione, Roy si rivolge a Helen, che gli rivela si essere anche lei orfana a causa del Progetto Lima, poiché i suoi genitori erano due degli scienziati che Clifford ha assassinato quando volevano tornare sulla Terra. Helen lo informa che l'astronave Cepheus è carica di armi nucleari per uccidere Clifford e distruggere il Lima. Convinta che Roy debba assolutamente completare il suo viaggio, Helen lo conduce verso un lago sotterraneo da cui può accedere a Cepheus. Riuscendo a salire a bordo giusto in tempo, Roy deve affrontare l'equipaggio che ha ricevuto l'ordine di eliminarlo, con una battaglia all'ultimo sangue in assenza di gravità. Roy continua da solo verso Nettuno, in un viaggio che durerà 79 giorni, 4 ore e 8 minuti. 

Ormai ansioso di incontrare suo padre, Roy non è più l'uomo asociale ed emotivamente represso che era all'inizio della sua missione. Ne ha abbastanza della sua esistenza solitaria nello spazio. E' pronto a esplorare i legami umani sulla Terra. 

Dice Gray: “Ha inizio una nuova fase della sua vita”. 

 

TWENTIETH CENTURY FOX e REGENCY ENTERPRISES presentano
in associazione con
BONA FILM GROUP

BRAD PITT TOMMY LEE JONES RUTH NEGGA JOHN ORTIZ
LIV TYLER DONALD SUTHERLAND

Diretto da: JAMES GRAY
Scritto da: JAMES GRAY & ETHAN GROSS
Prodotto da: BRAD PITT, DEDE GARDNER, JEREMY KLEINER, JAMES GRAY, ANTHONY KATAGAS, RODRIGO TEIXEIRA, ARNON MILCHAN
Produzione esecutiva di: MARC BUTAN, LOURENÇO SANT’ANNA, SOPHIE MAS, YU DONG, JEFFREY CHAN, ANTHONY MOSAWI, PAUL CONWAY, YARIV MILCHAN, MICHAEL SCHAEFER Fotografia di: HOYTE VAN HOYTEMA
Scenografie di: KEVIN THOMPSON
Montaggio di: JOHN AXELRAD, LEE HAUGEN
Supervisione effetti speciali di: ALLEN MARIS
Supervisione musiche di: RANDALL POSTER, GEORGE DRAKOULIAS
Musiche di: MAX RICHTER
Costumi di: ALBERT WOLSKY

Distribuito da: 20th Century Fox Italia
Data di uscita: 26 settembre 2019
Durata: 124 minuti

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