Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: ALBE - A Life Beyond Earth - di Elisa Fuksas

Martedì, 19 Febbraio 2019

 

Abbiamo visto: “ALBE – A Life Beyond Earth”, di Elisa Fuksas (Nina), scritto dalla regista con Tommaso Fagioli.

Il film-documentario comincia con l'avvertenza: "PERSONAGGI, LUOGHI E STORIE DI QUESTO FILM SONO AUTENTICI E FEDELI ALLA REALTÀ".

È un'informazione importante perché seguire 81 minuti di testimonianze di persone rapite dagli extraterrestri o direttamente alieni in terra, con la sicurezza che almeno loro ci credano, ci spinge a guardare il film con curiosità, senza giudicare.

Dopotutto un film che parla di fede, o anche solo di speranza, che ciò che ci circonda non sia frutto del caso o del marketing, merita in partenza tutto il nostro rispetto.

La regista è molto brava a raccontare il tutto senza quel coinvolgimento emotivo che ci potrebbe far dubitare della sua imparzialità, anzi inserendo delle testimonianze di uomini di fede tutt'altro che in contrasto con ciò che vediamo: splendida la stella cometa astronave.

Noi stessi, incredibilmente, pur riconoscendoci in pieno nelle parole dell'astronauta, non riusciamo a deridere le esperienze che ci vengono raccontate, anzi, alla fine della visione ci sorprenderemo fermamente convinti che il quarantacinquenne Carlo sia effettivamente un EXTRA-TERRESTRE.

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Il film è prodotto da Ring, K48, Matrioska, TamgramFilm, Rai Cinema e Fandango e si avvale della fotografia di Emanuele Zarlenga, del montaggio di Marco Signoretti e delle musiche originali di Riccardo Amorese.

“ALBE – A Life Beyond Earth” è il racconto in chiave pop di sette persone di Roma e dintorni che condividono passioni ed esperienze di contattismo, ufologia e spiritualità cosmica. Sono normalissimi “cittadini al di sopra di ogni sospetto”, eppure si considerano dei ricercatori speciali, a loro modo pionieri di una nuova consapevolezza che sono convinti arriverà dallo spazio.

“ALBE” è il nome del gruppo che hanno creato per poter condividere esperienze, pensieri e umori, con la certezza di non essere presi per pazzi. Tra sedute spiritiche in contatto con esseri astrali, esorcismi extraterrestri, caccia agli Orbs e sessioni di sky-watching, il gruppo è in costante di prove e segnali, anche con l’aiuto dell’irrinunciabile telefonino.

In controcanto, la regista Elisa Fuksas conduce una ricerca personale tra scienza e fede su temi analoghi parlando con religiosi, astrofisici, e con Carlo, “alieno-umano”, un autentico 'Marziano a Roma', cercando di dare risposta alla domanda: “Siamo soli nell’Universo”?

LA REGISTA – ELISA FUKSAS

Classe 1981, nel 2005 si laurea in Architettura. Dal 2007 scrive e dirige video musicali, lungometraggi, documentari e cortometraggi, tra questi: Please leave a message (Nastro d’argento 2007). Tra i documentari: L’Italia del nostro scontento (Rai Cinema, Faro Film 2009); Chinese Honeymoon (St*ll*, Sky arte 2014); Black Mirror. A journey with Mat Collishaw (Person Films, British Council, Sky Arte 2015); The courage to dare (Onemore pictures, Rai Com, Opera del Duomo 2016). Nina (Magda Film, Rai Cinema 2013) è il suo primo lungometraggio. Nel 2013 è una tra i dieci registi europei segnalati da Variety nell’annuale selezione “Variety’s ten euro directors to watch”. Dal 2013 collabora con l’edizione italiana dell’Huffington Post. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo La figlia di (Rizzoli 2014). “Anna, Michele e la termodinamica” è il suo secondo romanzo (Elliot 2017). Del 2018 il docufilm “ALBE. A Life Beyond Earth” (Ring Film). Nel settembre 2019 è prevista la prima mondiale dell’opera “Noi, due, quattro…” suoi la regia e il libretto, commissione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

IL CO-SCENEGGIATORE – TOMMASO FAGIOLI

Classe 1976, artista e filosofo, vive e lavora tra Roma e Berlino. Ha un dottorato in filosofia, un master in giornalismo e un master in “philosophical counseling”. Nel 2014 crea goodshortfilms.it, la prima piattaforma italiana interamente dedicata ai cortometraggi. Dal 2015 lavora come “philosophical counselor” con privati e organizzazioni e ha recentemente lanciato www.studio-organon.it Nel 2018 scrive, dirige, e produce il suo primo cortometraggio Microcosmo (15’), docu-drama sperimentale, presentato in anteprima mondiale all' IFF – “Message To Man” di San Pietroburgo. Nello stesso anno presenta Macrocosmo (8’), “b-side” video-arte di Microcosmo, all’interno della rassegna Videocittà, in collaborazione con RUFA – Roman University of Fine Arts e Fondazione Pastificio Cerere. Nel dicembre 2018 inaugura la sua prima mostra personale dal titolo “Dov’è il mio sacro?” presso i nuovi spazi sotterranei della Fondazione Pastificio Cerere a Roma. Sito personale www.ahahartist.com

Distribuzione: K48

Durata: 81'

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