CINEMA: Gli alieni sbarcano a Roma!

Venerdì, 15 Febbraio 2019

Roma, lunedì 18 e martedì 19 febbraio 2019
c/o Cinema Farnese
(Campo dè Fiori, 56)

Proiezioni del docufilm “ALBE – A Life Beyond Earth”, di Elisa Fuksas: gli alieni sbarcano a Roma!

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Si tengono a Roma, presso il Cinema Farnese (Campo dè Fiori 56), lunedì 18 e martedì 19 febbraio, le proiezioni del docufilm “ALBE – A Life Beyond Earth, diretto da Elisa Fuksas (Nina), scritto dalla regista con Tommaso Fagioli. Le proiezioni si terranno in entrambe le giornate alle ore 16:00 e alle ore 21:40 e la seconda proiezione del 18 febbraio sarà presentata in sala dalla regista e dal co-sceneggiatore Tommaso Fagioli. Il film è prodotto da Ring, K48, Matrioska, TamgramFilm, Rai Cinema e Fandango e si avvale della fotografia di Emanuele Zarlenga, del montaggio di Marco Signoretti e delle musiche originali di Riccardo Amorese. “ALBE”, già in concorso al Biografilm Festival e al Molise Film Festival, inizierà quindi un tour italiano, distribuito da K48, che farà tappa, prossimamente, al Cinema Beltrade di Milano, mercoledì 20 febbraio e presso il Cinema La Compagnia di Firenze dal 21 al 24 febbraio.

ALBE – A Life Beyond Earth” è il racconto in chiave pop di sette persone di Roma e dintorni che condividono passioni ed esperienze di contattismo, ufologia e spiritualità cosmica. Sono normalissimi “cittadini al di sopra di ogni sospetto”, eppure si considerano dei ricercatori speciali, a loro modo pionieri di una nuova consapevolezza che sono convinti arriverà dallo spazio. “ALBE” è il nome del gruppo che hanno creato per poter condividere esperienze, pensieri e umori, con la certezza di non essere presi per pazzi. Tra sedute spiritiche in contatto con esseri astrali, esorcismi extraterrestri, caccia agli Orbs e sessioni di sky-watching, il gruppo è in costante di prove e segnali, anche con l’aiuto dell’irrinunciabile telefonino. In controcanto, la regista Elisa Fuksas conduce una ricerca personale tra scienza e fede su temi analoghi parlando con religiosi, astrofisici, e con Carlo, “alieno-umano”, un autentico 'Marziano a Roma', cercando di dare risposta alla domanda: “Siamo soli nell’Universo”?

 

LA REGISTA – ELISA FUKSAS
Classe 1981, nel 2005 si laurea in Architettura. Dal 2007 scrive e dirige video musicali, lungometraggi, documentari e cortometraggi, tra questi: Please leave a message (Nastro d’argento 2007). Tra i documentari: L’Italia del nostro scontento (Rai Cinema, Faro Film 2009); Chinese Honeymoon (St*ll*, Sky arte 2014); Black Mirror. A journey with Mat Collishaw (Person Films, British Council, Sky Arte 2015); The courage to dare (Onemore pictures, Rai Com, Opera del Duomo 2016). Nina (Magda Film, Rai Cinema 2013) è il suo primo lungometraggio. Nel 2013 è una tra i dieci registi europei segnalati da Variety nell’annuale selezione “Variety’s ten euro directors to watch”. Dal 2013 collabora con l’edizione italiana dell’Huffington Post. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo La figlia di (Rizzoli 2014). “Anna, Michele e la termodinamica” è il suo secondo romanzo (Elliot 2017). Del 2018 il docufilm “ALBE. A Life Beyond Earth” (Ring Film). Nel settembre 2019 è prevista la prima mondiale dell’opera “Noi, due, quattro…” suoi la regia e il libretto, commissione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

IL CO-SCENEGGIATORE – TOMMASO FAGIOLI
Classe 1976, artista e filosofo, vive e lavora tra Roma e Berlino. Ha un dottorato in filosofia, un master in giornalismo e un master in “philosophical counseling”. Nel 2014 crea goodshortfilms.it, la prima piattaforma italiana interamente dedicata ai cortometraggi. Dal 2015 lavora come “philosophical counselor” con privati e organizzazioni e ha recentemente lanciato www.studio-organon.it Nel 2018 scrive, dirige, e produce il suo primo cortometraggio Microcosmo (15’), docu-drama sperimentale, presentato in anteprima mondiale all' IFF – “Message To Man” di San Pietroburgo. Nello stesso anno presenta Macrocosmo (8’), “b-side” video-arte di Microcosmo, all’interno della rassegna Videocittà, in collaborazione con RUFA – Roman University of Fine Arts e Fondazione Pastificio Cerere. Nel dicembre 2018 inaugura la sua prima mostra personale dal titolo “Dov’è il mio sacro?” presso i nuovi spazi sotterranei della Fondazione Pastificio Cerere a Roma. Sito personale www.ahahartist.com


Distribuzione: K48
Durata: 81'

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Redazione

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    L'IMMORTALE
    Opera prima per Marco D'Amore che si cimenta con la macchina da presa in un lungometraggio che funge da introduzione all'ultima stagione di Gomorra, e che introduzione aggiungerei.
    Il mitologico Ciro Di Marzio, reduce dall'ennesimo attentato ai suoi danni, vive una nuova avventura condita però sempre con la stessa salsa, quella della sua terra d'origine.
    Nonostante le ambientazioni siano molto diverse da quelle della serie, la regia e le atmosfere sono in linea con quanto raccontanto da Sollima e compagnia; questa tanto breve quanto intensa storia di Ciro riesce a catturare molto di più rispetto all'ultima stagione di Gomorra, che risentiva infatti della mancanza di quest'ultimo, colonna portante della serie insieme a Genny.
    Perfetta a mio parere la sequenza finale, che spalanca le porte alla stagione conclusiva.

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    ''Cena in familia''
    Acrilico su cartone telato
    18x13 cm
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    Diplomata al Liceo Artistico Statale Caravaggio (Ex Mario Mafai), nel 2017.
    Frequento il terzo anno, del triennio di Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Come professore di pittura, i primi due anni, ho avuto Bondi Moreno e, quest'ultimo anno, Scolamiero Vincenzo. Entrambi noti pittori contemporanei.
    Nei miei lavori, il legame con la famiglia, il passato ed il quotidiano, sono il tema predominante, una continua ricerca del bello nel semplice, tramite immagini, ricordi e soprattutto, uno studio approfondito del colore, andando a saturare ed accendere la raffigurazione.
    Sono nata in una famiglia di artisti. Grazie a mia madre e mia nonna, entrambe pittrici, sono cresciuta in un ambiente creativo, colorato e completamente immerso da quadri e tele da dipingere.

    Riccardo Antinori Dovresti postare particolari del quadro così non si vede ne la pennellata ne i dettagli. Così da lontano sembrano impressionisti
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  • Maru78
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    BIOGRAFIA - La sua costante è un esigenza di cambiamento e le sue idee talmente tante da portarla a dipingere anche quattro opere contemporaneamente; riesce a dipingere 45 opere in un anno. Appassionata di cinema ( film horror- fantascienza), musica, scienza, geometria, porta le sue ispirazioni al punto cruciale, esprimendole sull’opera. Nei suoi dipinti troviamo raffigurati ufo, leggende metropolitane, vari ordini mondiali, raffigurazioni massoniche, ma anche soggetti naturali quali ritratti, paesaggi ed animali. Il tutto mai nella norma, con la voglia di stupire lo spettatore, per dar modo di soffermarsi a pensare all’opera stessa.

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