Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto “Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz”

Domenica, 30 Settembre 2018

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Un Thriller psicologico ambizioso e complesso nella struttura, “psichedelico” nello schema narrativo. Il film, che il regista stesso Giuseppe Varlotta definisce “ bizzarro”, va visto con occhio curioso, attento ma con leggerezza d’animo altrimenti il rischio è di rimanere ingarbugliati dalle contrastanti emozioni che evoca, dalla ricchezza degli elementi legati alla tradizione storica, culturale e alla simbologia del mondo magico; elementi inseriti spesso in un contesto onirico, rarefatto, esoterico, inconscio o dei ricordi. 
Una chicca nel suo genere, per gli amanti del thriller non perdetelo! 
Il lungometraggio dedicato al grande Mario Monicelli ha il coraggio di uscire dagli schemi e dall’ordinario, di esagerare nell’intrigare la storia e i suoi personaggi, di suscitare continui di colpi di scena. Non occorre focalizzarsi sulla trama ma piuttosto lasciarsi trascinare dalle emozioni e sensazioni dei suoi personaggi e del protagonista in particolare. 
Il film trae spunto da un fatto di cronaca; il filo trainante della storia sembra essere la ricerca di un famoso attore Rainer Merz (interpretato dal Cosimo Cinerini) che scompare sul set. Tuttavia le scoperte a cui il detective Giovanni Andreasi, incaricato di ritrovarlo, giungerà nel corso delle indagini si intrecceranno con la vita e il passato del detective stesso. Nel momento in cui il detective seguendo degli indizi arriverà all’uomo scomparso scoprirà anche quella parte del suo passato che era troppo dolorosa da ricordare e che tuttavia, nel corso delle indagini, affiora di continuo dal suo subconscio attraverso flash back, visioni e incubi che aumentano la suspense e la partecipazione dello spettatore.
Nel film quindi la suspense non è dovuta unicamente agli accadimenti ma anche al gioco sullo stato d’animo e psicologico dei personaggi e sui conflitti interiori del suo protagonista che cela misteriose e tragiche esperienze. Seguendo il protagonista che lotta contro la sua stessa mente per cercare di tracciare e ricordare quello che gli è accaduto si giungerà a quella verità che lo spettatore già immagina. Questo gioco del personaggio dove c’è il passato a condizionare le azioni presenti ci ricorda il grande Maestro Dario Argento. 
Grazie alla sua originalità la pellicola non teme il paragone con altri grandi autori classici del thriller che sembra rievocare: Stanley Kubrick per la modalità nell'uso delle immagini per suscitare gli stati d’animo, oppure il surrealismo di David Lynch quando si fa fatica a capire cosa è reale e cosa non  lo è, o ancora Roman Polansky per la  focalizzazione di  sull'alienazione e l'isolamento del personaggio.
Molto apprezzata l’interpretazione di Pippo Delbono nel ruolo del detective e deliziosa l'interpretazione di una grande attrice come Corinne Cléry.
Appropriata e in sinergia con il contesto la fotografia di Fabio Olmi. Ambientato in Svizzera, la settimana prima di Pasqua, ne esalta la bellezza e la calma dei luoghi (contrapposti all’agitazione dei personaggi che vi si muovono) ci rivela anche aspetti più nascosti come cunicoli, luoghi abbandonati o sotterranei.
Da evidenziare una tematica molto presente, quella della Dea Madre e della natura, legate all’importanza del ruolo femminile nella società e al clima di violenza nei confronti della donna. Questo argomento fa da sfondo spesso alla storia e lo ritroviamo evidente sia all’inizio che alla fine del film. Un finale che lascerà  in sospeso lo spettatore tanto da farlo pensare a un seguito.
Grazie alla musica di Maurizio Fiaschi le melodie, in piena sintonia con la storia e gli stati d’animo, entrano nel personaggio caratterizzandolo. L’autore ha voluto evidenziare anche attraverso la musica il continuo antagonismo tra il maschile e il femminile, dando risalto a l’uno o all’altro nel corso della storia.

Esce nelle sale dal 4 ottobre 2018, distribuito da PFA Films srl, “Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz” diretto da Giuseppe Varlotta e interpretato da Pippo Delbono, Corinne Cléry, Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo. Il film, sceneggiato dal regista con Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza, è prodotto da Kabiria Films, in coproduzione con REC e in collaborazione con Associazione Kabiria e Kira Films.

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Autore

cileno

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