Viviroma.it spettacoli a Roma - Il Grande Fratello cinese

Lunedì, 21 Gennaio 2019

Quello che può sembrare come un’immagine distopica del futuro in Cina è già realtà. Il Partito Comunista lo chiama «credito sociale» e fa sapere che entro il 2020 sarà un sistema pienamente operativo. Da qui a pochi anni – si legge dal programma ufficiale del Partito – «consentirà alle persone affidabili di muoversi in libertà, impedendo, invece, ai meno affidabili di fare anche un piccolo passo». Il credito sociale va immaginato come una scheda di valutazione personale per il miliardo e 400 milioni di cittadini che popolano la Cina.


In un programma pilota già attivo, ciascun cittadino ha ricevuto un punteggio su un totale di 800 (in altri programmi il totale arriva a 900). Chi tra le persone riesce a ottenere i migliori «punteggi dei cittadini» riceverà un trattamento da vip all’interno di hotel e aeroporti, oltre a prestiti a basso costo e una corsia preferenziale per entrare nelle migliori università e ottenere qualificati posti di lavoro. I più scarsi, invece, rischiano di rimanere esclusi dalla società, con il divieto di viaggiare, ottenere linee di credito o accedere a posizioni di lavoro nel settore pubblico.

E' vero che anche noi occidentali abbiamo iniziato a creare dei sistemi di valutazione tramite alcuni servizi tipo Tripadvisor e AirBnb, ma  se uno desidera si cancella e tanti saluti.
In fondo anche facebook da una valutazione in base ai like che uno riceve.... ma non è che se sono poco popolare allora non mi fanno prendere il treno!

Da Vanity Fair

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