Festival dell'Arancina Palermitana dal 13 al 15 dicembre alla Città dell'Altra Economia a Testaccio

Mercoledì, 11 Dicembre 2019

Arriva a Testaccio, nel cuore della Capitale, un Festival interamente dedicato al tradizionale cibo di Strada Siciliano, con un elogio particolare al più rappresentativo cibo palermitano: l’Arancina.
Da Palermo l’azienda Alaimo&Conticello guidata da Fabio Conticello (patron storico dell’Antica Focacceria San Francesco dal 1834) porterà tutte le bontà tipiche del cibo di strada siciliano, quindi non solo Arancina ma anche pani ca meusa, panelle, cazzilli, crocché di latte, ed il celebre coppo di Palermo un mix mignon dei migliori cibi di strada e per finire i classici cannoli e cassatine.

Un appuntamento imperdibile con la tradizione gastronomica sicula che sotto il periodo natalizio sfoggerà il meglio di se anche in ambito dolciario e tutto preparato sul posto, espressamente da mani esperte made in Palermo.
Al cibo di strada siciliano uniremo la bontà degli arrosticini di Pecora abruzzesi di “Bracevia a Tutta Pecora” di Chieti e le grigliate di Carne Argentina di Casa de Campo di Torino.



Ingresso libero si paga solo quello che si mangia, disponibilità di parcheggio fino a 200 posti


DETTAGLI: Le arancine sono una golosa specialità della cucina palermitana, e rappresentano una delle leccornie più conosciute della Sicilia. Chi, arriva a Palermo e non ne mangia almeno una?
Si tratta di un piatto della cucina araba, fatto di riso profumato di zafferano arricchito di verdure, odori e di pezzetti di carne. Normalmente veniva servito al centro della tavola in un unico vassoio e, come era consuetudine anche dei nostri contadini, ognuno per mangiarne allungava le mani. Un giorno per renderlo da asporto gli arabi ne fecero una palla simile ad una arancia, che impanata e fritta acquistò consistenza, tanto da resistere al trasporto. Inoltre parliamo di una vivanda che non va a male rapidamente e si mangia a temperatura ambiente”.
“Anche se qualcuno è ancora convinto del contrario si chiama arancina. Si tratta di una palla di riso con la forma e il peso dell’arancia, quindi arancina.”

A Palermo per tradizione vengono acquistate o preparate in casa, per la festa di Santa Lucia il 13 dicembre, giorno in cui per devozione alla Santa, protettrice della vista, si fa digiuno di pane e pasta. Sono un rito familiare la cui elaborazione somiglia molto all'usanza dei popoli nord africani che si riuniscono per preparare il cous cous, così è per le arancine. In genere si riuniscono le donne della famiglia, mettendo insieme i propri "saperi".“

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