Aku - Intervista dell'Artedì

Martedì, 10 Novembre 2020

Dopo l’uscita del singolo ‘Felici e Depressi’ dello scorso 23 ottobre, Francesco Chiarle, in arte Aku, giovane artista emergente del panorama Pop-punk, decide di scambiare due parole con gli amici di ViviRoma.

 

 

Aku, hai presentato da poco il tuo primo singolo uscito qualche settimana fa, ma la musica è sempre stata in te. Come si è strutturato il tuo approccio alla musica e come si è andato a concretizzare nel progetto Aku?

Fin da bambino ho sempre studiato musica, sono passato dalla batteria alla chitarra, ho fatto un anno di classica e dopo ho deciso di passare a quella elettrica. In seguito, un po’ per gioco, mentre suonavo, ho iniziato a mettere giù qualche parola, qualche frase che mi veniva fuori sul momento e così ho iniziato a registrare i primi brani nel garage di un mio amico, dove aveva allestito un mini-studio. Lo facevo a livello amatoriale, nel mentre continuavo l’università, poi un giorno ho fatto ascoltare i miei brani ad un mio amico chitarrista, Lorenzo Mastropietro e lui mi ha detto che avrei dovuto mettermi a fare questa roba seriamente. Successivamente ho fatto la conoscenza di Niagara, Gabriele Fossataro, ci siamo trovati subito come persone, siamo diventati prima amici e poi è partita la collaborazione e così è nato Aku.

 

 

Niagara è stato il produttore del tuo primo singolo e in collaborazione con Polare, avete già sviluppato altre tracce che andranno a costituire il tuo EP, come vi siete trovati a lavorare insieme?

A me piace vedere il nostro lavoro in studio come un continuo brainstorming di idee, per quanto riguarda ‘Felici e Depressi’ io avevo già le idee molto chiare sulla linea Pop-punk che avrei voluto seguire, Niagara ha iniziato a lavorare sulla base e man mano abbiamo costruito insieme il brano. È stato un bel lavoro di scambio e interazione.

 

 

Già dal titolo del brano si evince un importante utilizzo dell’ossimoro, durante l’ascolto crei immagini contrastanti tra loro, cosa ti ha portato a scrivere ‘Felici e Depressi’?

Il brano nasce da una mia riflessione sul ‘Felici e Contenti’, il Contenti non mi è mai andato giù, contento viene da ‘Contenère’, che vuol dire contenersi, raffrenarsi , è una moderata allegria, mentre capisci di essere felice solo quando hai toccato il fondo. Per me la vita è come una montagna russa, io pago il biglietto per divertirmi e se non vado su e giù allora non voglio salire. La staticità non mi stimola, non mi fa sentire vivo.

 

 

La domanda che sorge spontanea porti a questo punto è dove trovi i tuoi stimoli per continuare a stare sulla giostra, per continuare a sentirti vivo?

La risposta è ovunque e in chiunque, dalla natura, da scene di vita quotidiana e soprattutto dalle persone che mi circondano. Una comune confidenza di un amico per me diventa una condivisione di quel dolore o di quella gioia. Entro in profonda empatia con l’altro, assorbo qualsiasi stimolo, accumulo dentro me stati d’animo e sensazioni che trovano la loro via d’uscita nella scrittura e nella musica.

 

 

Rimanendo sul tema degli stimoli che ispirano le tue canzoni, l’Amore fa anch’esso parte di questo motore che ti porta a scrivere?

Mi faccio influenzare dal sentimento che è l’Amore, ma non mi riferisco mai ad una ‘lei’ in particolare, l’Amore per me è sopra alla persona, quando devo parlarne penso più alla sensazione che mi ha fatto provare che alla persona in sé, anche se ovviamente senza di essa non avrei mai provato niente. L’amore piace a tutti ci sta poco da dire, io ne parlerò ma parlerò molto anche di attualità e quotidianità, non voglio soffermarmi su un solo argomento.

 

 

 

Sei entrato nel panorama artistico indipendente senza bussare, hai pubblicato il tuo primo pezzo in un momento di fermo del mercato musicale, come stai vivendo questo periodo?

Momento difficile per tutti, soprattutto per chi fa musica, sono uscito con la consapevolezza di non poter avere un minimo contatto con il pubblico, queste prime esperienze sono importanti ma non ci si può fermare. Il momento di lockdown è stato per me da stimolo per creare, stare da solo mi ha fatto conoscere lati di me che non pensavo di avere ed è stato molto curioso e bello allo stesso tempo.

 

 

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato, hai qualche consiglio per l’ascolto per salutare i lettori di ViviRoma?

Devo dire che i miei ascolti variano a seconda del mio umore, ma i cardini fissi rimangono sempre i Blink-182, i Green Day, i Linkin Park, xxxTENTACION e Post Malone del panorama internazionale, mentre artisti italiani che ascolto da sempre e che ammiro sono Tedua per il suo flow, tha Supreme per la novità che ha portato nel mondo musicale e Gemello, mi ritrovo nella sua scrittura.

Qui di seguito il link per ascoltare 'Felici e Depressi':

https://open.spotify.com/track/6OFASn1k8B8VSQ3R00B58g

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