Viviroma.it spettacoli a Roma - ANDRE FAIDA - INTERVISTA PER VIVIROMA

Mercoledì, 27 Maggio 2020

Dopo il nuovo singolo "Bambini Agitati" uscito il 21 maggio su tutte le piattaforme digitali, oggi Andre Faida non lascia parlare solo i suoi testi e si racconta per gli amici di Viviroma.

partendo dal principio, dall'inizio della tua carriera, com'è cominciata, chi è Andre Faida?

Mi sono avvicinato al mondo dell’hip hop americano con il basket di strada, ascoltavamo DMX, Tupac, G-Unit, gli Onyx. Avevo una specie di boombox grigio fisso in camera, sintonizzato su di una stazione radio che passava ogni notte rap americano. Poi grazie ad un amico di basket, ho scoperto il rap in italiano. Ho iniziato a scrivere i primi testi da ragazzino, barre su barre sopra fogli bianchi. Registravamo in un garage coprendo la testa sotto le magliette per cercare di minimizzare il riverbero. Quando poi uscì Chief Keef e tutta la scena Drill di Chicago, rimasi folgorato dal loro immaginario, quei ritornelli storti e le melodie cupe. 

Il mio primo progetto ufficiale si chiama “T. Est Slang”, un concept album ispirato alla Tangenziale Est.

 

 

Dre, Andres, Faida, sei stato chiamato in tanti modi, ma i testi delle tue canzoni rimangono coerenti rispecchiando sempre la tua personalità.

Chi ha ispirato la tua carriera? Qali modelli hai seguito nella vita?

 

Ho sempre seguito la mia indole, senza dare troppa importanza a giudizi o consigli. Non ho modelli di riferimento, ma fin da piccolo giravo con ragazzi più grandi, ed ero già molto maturo per la mia età. Un amico una volta mi disse “a forza di testate, un buco lo fai.”

 

Dal tuo ultimo singolo si evince un grande legame con i tuoi amici, con i tuoi "bambini agitati". Chi sono loro per te? Ti senti ancora dentro quel senso di ribellione, quella voglia di vivere questa vita al massimo?

 

Ho voglia di vivere una vita degna, densa.

Piena di eventi, di significato. Condurre un’esistenza piatta e vuota mi spaventa. I “bambini agitati” sono semplicemente tutti quei ragazzi che come me sono cresciuti con un’energia così grande da sollevare una montagna, ma alle volte senza sapere dove incanalarla. Questo pezzo fotografa un mio stato d’animo, perciò lo sentirò mio per sempre. 

 

Nelle tue canzoni parli della strada, di chi viene dal niente, di chi è cresciuto da solo. In che modo la musica è riuscita a salvarti da questa realtà?

 

Per me la musica è stata espressione, sfogo, terapia anche. Scrivere è soprattutto un bisogno, una necessità: esprimersi davvero per salvarsi da se stessi. Trovare poi delle passioni, come per me è stato il basket, e viversi la città in moto, mi ha aiutato ad incanalare tutta la mia energia. Quando esce una mia canzone provo lo stesso brivido sempre, e la dimensione live è ciò che amo di più. 

 

Viviroma ti ringrazia per la tua disponibilità, oggi ci hai permesso di comprendere al meglio la tua arte, svelandoci un lato più intimo e personale di essa. 

 

 

Andre Faida continua a pubblicare diversi brani, collaborando anche con Boss Doms e OG Eastbull.
Nel 2020 è prevista l'uscita di una serie di singoli che mettono in luce un lato più intimo e umano dell'artista.
Il primo capitolo della serie “Vetrine”, ha già ottenuto decine di migliaia di streams.

 

qui il link per l'ascolto del suo ultimo singolo "bambini agitati": https://spoti.fi/2zh8Sgq

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