Viviroma.it spettacoli a Roma - FABIO CONCATO “L’UMARELL”

Venerdì, 08 Maggio 2020
DEDICATA AGLI ITALIANI  E’ LA CANZONE CHE HA COMPOSTO CON L’AIUTO DI UN “AMICO” E CHE SI PUO’ ASCOLTARE SUI SOCIAL UFFICIALI DEL CANTAUTORE
 
 
 
“ L’umarell , sempre qui, e mi guarda e mi dice “cosa fai con le mani in mano?”
 
https://youtu.be/DQA0H_GEjvE
Gli Umarell sono quei signori, spesso pensionati, che, con le mani rigorosamente intrecciate dietro la schiena, amano trascorrere le giornate osservando e controllando gli operai al lavoro nei cantieri in giro per le città, commentando e, talvolta, elargendo consigli non richiesti. 
 

Simbolo di curiosità, lentezza, amore per l’osservazione, “L’umarell” è da oggi anche il titolo della canzone che Fabio Concato - con la delicatezza e l’ironia che lo contraddistinguono - in uno dei momenti più difficili della storia del Paese ha dedicato agli italiani e che si può ascoltare e vedere gratuitamente sul profilo Facebook, Instagram, e sul canale YouTube del cantautore (https://youtu.be/DQA0H_GEjvE )
 Negli anni gli umarell sono diventati un fenomeno nazionale, fino a raggiungere lo status di “eroi metropolitani”, la figura si è “evoluta” al punto tale da trovare in commercio la sua miniatura da alcuni anni, nella classica postura da osservatore privilegiato. Da lì l’ispirazione per la canzone.
 
“Tempo fa un mio amico mi h a rega lato la statuina di un umarell (a proposito, grazie ai ragazzi del Superstuff.it): la tengo nel mio studio, sul leggio della tastiera. M i osserva quando suono, quando canto. Una settimana fa sembrava che volesse chiedermi che cosa stessi facendo per il dramma che stiamo vivendo , in che modo mi stessi adoperando per questa emergenza. Ma cosa dovrei fare in quarantena? Mi sono chiesto, guardandolo … e così è nata L’Umarell ” , racconta Fabio Concato, che l’ha scritta di getto nei giorni scorsi e cantata in milanese perché fosse testimonianza di una terra tra le più ferite al mondo dalla pandemia. 
 “ Ho cercato di dare il mio contributo come autore, senza alcuna retorica, con un pizzico d’ironia e con molto cuore. Ho registrato la canzone senza orpelli tecn ici, è tutto molto casalingo, l ’ho cantata con il telefonino ed è stato un grande piacere condividerla con i miei musicisti, con cui siamo fermi da un po’ per ovvie ragioni”. 
 
In “L’umarell”, infatti, si ritrova il Concato più inconsueto, che riesce a coniugare la poesia con il sociale, il cantautore che, raccontando un dettaglio con uno stile molto personale, accende luci su piccole grandi storie quotidiane  - come già successe con le bellissime “051/222525” (la canzone contro il maltrattamento sui minori, a favore di “Telefono Azzurro”, ndr) e “Tutto qua”, o apre scenari come in “Provaci tu” e “Oltre il giardino”, per citarne alcune, che poi si chiuderanno in dissolvenza, come in questo caso. 
 
“Sto pensando che ci cambierà la vita/E magari sarà meglio di cosi/Starà meglio questo povero pianeta/A me pare che sia scoppiato, non ce la fa più/E non ce l’hanno fatta tutte le persone/Sono andate via in silenzio come te/Senza un bacio, una carezza, una ragione/Senz a un “sono qui e ti voglio bene”./L’umarell è a n c o r a q ui e mi p a rla : / ” m e n o m ale c h e c’e r o io a c o n t r olla r ti” , / Gli ris p o n d o : ” c o s a p o s s o f a r e in quarantena?”/Lui si volta, e va via tutto contento” …    “L’Umarell” è stata scritta, prodotta e cantata da Fabio Concato, e suonata da: Ornella D’Urbano (piano, tastiere e arrangiamenti), Larry Tomassini (chitarre) Gabriele Palazzi (batteria). Missaggio e masterizzazione di Pier Carlo Penta. Ideazione e realizzazione grafica di Francesco Bozza e Donato Colaleo. Tutti rigorosamente distanziati, nei propri studi.
 

 
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