Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo partecipato al Concorso " Miss Nonna "

Martedì, 12 Novembre 2019

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L’invito per partecipare come giurata al concorso “ Miss Nonna “, l’ho accettato immediatamente, perché conosco l’organizzatrice, Lola Maldad,  conosco la sua creatività e la sua capacità, con la sua presenza,di  creare fili magici tra lei e le persone che la circondano.

Il 31 Ottobre mi sono recata al Teatro Antigone,  teatro collocato nel cuore di Testaccio, stupendomi per l’accoglienza eccellente dei padroni di casa, Bianca Silverio e Saken Russo e di quanto sia tenuto con cura lo stesso, con un livello di pulizia da applauso ( sono allergica alla polvere e quindi sono un ottimo test per la verifica della pulizia)

Appena arrivata ho incontrato un’altra giurata Arianna Desideri, conosciuta per le sue stravaganti e uniche creazioni, battezzate sotto il nome di Penelope Purple Creations; Arianna, come di consueto, con la sua immagine creativa ed originale si impone senza che lei ne sia consapevole,  ed appare come una donna uscita da un romanzo avventuroso e romantico. Di bellezza ce n’era tanta, Lola Maldad, la madrina di questa brillante iniziativa, girava tra le quinte coordinando le diverse persone che si stavano preparando per la serata.

Ne ho approfittato così, per curiosare nel salotto delle giurate: mi sono trovata a parlare con una donna molto intrigante,  Valeria Marsella, che artisticamente fotografa l’incanto di chi decide di immortalare e si delizia, oltre a deliziare, nell’esibirsi in spettacoli di burlesque associati al canto; successivamente ha fatto la sua entrata nel salotto una figura aliena ed eterea, Sophie Sapphire,  elegante donna dai molteplici impegni,: è produttrice del “That’s Amore Burlesque Festival”, blogger, direttrice creativa e consulente d’immagine; ma io tutte queste informazioni non le ho avute parlando con lei, ma da persone del settore, perché lei con molto garbo si è intrattenuta a parlare con tutte amabilmente; l’affascinante La Baronessa ha fatto la sua entrata ed uscita nel salotto in modo frizzante,  dispendiando battute e consigli, nel mentre che era affaccendata ad accertarsi che tutto fosse pronto per cominciare il concorso; Patrizia Anna Maria Casta, Miss Over è arrivata trafelata aggiungendo ulteriore bellezza alla rosa delle giurate. Questo per farvi capire che mi sentivo di essere parte del “ teatro nel teatro”, come se quella scena che stavo vivendo nel salotto fosse l’atto primo di una commedia. E mi sono sentita a casa, in mezzo a queste donne, sconosciute, così diverse da me e così simili nell’approccio, che non prevede occhiate di sottecchi, chiacchiericcio alle spalle e maldicenza.

In questo salotto, tutto al femminile, la ciliegina sulla torta è stata la preziosa collezione di abiti di Penelope Purple Creations, assieme ai fascinators esposti e alle ulteriori meravigliose creazioni di Penelope e suggerisco a tutte le donne, alla ricerca di qualcosa che sia veramente particolare ed unico, di andare a visitare la sua pagina dedicata su facebook: Penelope Purple Creations.

Vittorio Toccaceli, organizzatore di Miss PinUp  ww2, con il suo baffo mitico e l’immancabile macchinetta fotografica al collo ci invita ad entrare, ci ritroviamo in prima fila, con un foglio in mano che prevede la votazione, per il concorso, tra le voci: simpatia, eleganza, abilità, look delle concorrenti.

Che io sia una faggiana è risaputo, infatti dimentica dell’esperienza scolastica, mi colloco nella parte più esterna della fila e la pago cara, perché immediatamente i presentatori e mattatori della serata, Mai Lady e Monsieur Giurì, mi chiamano sul palco a spiegare cosa so fare, vorrei rispondere come prima cosa: “ Sono la reginetta delle gaffe”, ma poi un senso di dignità prende il sopravvento e così inizio a parlare un po’ di me, un po’ delle gambe pelose di Monsieur Giurì, vestito da donna e con una parruccona bionda.

Lola irrompe più volte durante questo concorso, con sapienza, ha un look e degli abiti che farebbero impallidire i creativi di Hollywood, che giocano con i colori e osano con la malizia, come una donna, secondo me, dovrebbe imparare a fare.

Il concorso ha inizio, queste donne raccontano, attraverso il loro sfilare, la loro vita, che passa dai loro ai nostri occhi, sono diversissime tra loro, alcune sfrontate, altre ironiche, altre più classiche.

La sfilata prevede sia un outfit diurno che uno serale e questa serata, che immaginavo semplice, nella sua semplicità ha insegnato tanto.

Il roteare di immagini diverse, il tripudio di colori, il camminare ancheggiando, od in modo timido, tra pajettes, abiti scollati e gonne castigate, ha innanzitutto ripristinato l’importanza della magnificenza dell’essere diverse,  schiaffeggiando sapientemente l’omologazione.

La bravura di tutte le concorrenti è stata l’aver conservato, anche davanti al pubblico, la propria radice e la propria naturalezza del mostrarsi davanti agli altri.

La prova di abilità ci ha permesso di gustare una irresistibile pastiera napoletana, cucinata da una concorrente, ma anche di ascoltare il monologo di Barbara Giorgi “ Chiamatemi Strega “, dedicato alla grande Franca Rame, o di vedere con quanta grinta e passione si può ballare sulle note di una canzone latino americana. Ho visto ricami pazzeschi, eseguiti con tecniche che richiedono una pazienza fuori dal comune o la recita di una favola raccontata, senza copione alla mano, con grandi capacità recitative.

Tra una prova e l’altra gli interventi dei presentatori hanno strappato continui sorrisi con le loro gag, con le loro improvvisazioni teatrali e un look irresistibile, come nelle foto che vi mostro.

Le Lolitine, allieve di Lola Maldad, hanno condito l’aria di malizia con le loro performance, in calze a rete e body.

Non posso fare a meno di decantare la delicatezza di Lola nel trasferire ad ogni persona presente, concorrente e non, l’importanza dell’essere presenti e di partecipare con gioia agli eventi della vita, conferma ulteriore ne è stata il festeggiamento di una signora 99enne, cui è stata consegnata una fascia da vittoriosa fuori concorso, accompagnando tale momento con una canzone festosa. Vi confesso che non ho potuto fare a meno di aprire i rubinetti e non sono stata la sola…

La serata si è conclusa con soddisfazione da parte di tutte e con l’assegnazione del titolo di Miss Nonna a Bruna Bugi e con un senso di riscatto verso una società, che troppo spesso, ci vuole tutte uguali ma noi, che lo abbiamo capito, continuiamo a fare a “ modo nostro”, nonostante tutto.

Applausi per tutte/i! 

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Autore

Melamangio

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