Viviroma.it spettacoli a Roma - MUSICA - Siamo andati a vedere Alvin Benson & The Skyrockers - Tributo ad Elvis Presley

Lunedì, 01 Aprile 2019

Mi sono documentata sul percorso musicale di Alvin Benson, prima di approdare al 33Testaccio per ascoltarlo dal vivo, scoprendo che è stato il primo cantante ad esibirsi a Roma con il tributo dell'indimenticabile Elvis Presley; parlando direttamente con lui ho scoperto che prima dei concerti, nei primi anni '90, faceva incetta di foulards, che dal suo collo passavano alle mani delle fans più scatenate. 

Alvin ha partecipato a programmi Rai, ha avuto recensioni da parte di quotidiani di spicco dell'editoria italiana ed è rimasto la persona di sempre, così come mi avevano raccontato, un vero gentiluomo.

Il live è stato pazzesco, trovo già impagabile il constatare che diverse generazioni partecipino alla serata di musica dal vivo, perchè ciò vuol dire che la musica di qualità riesce ad abbracciare un po' tutti e ad arrivare ovunque; ma l'aspetto più incredibile, in questa carrellata di successi intramontabili è stata l'impossibilità da parte del pubblico, di rimanere seduti, al proprio posto.

Ho osservato dapprima lo stare seduti composti, con i piedi però sotto il tavolino che cominciavano a seguire il tempo e nel crescendo musicale, l'impossibilità a stare fermi e rimanere seduti.

Gran parte del pubblico era sotto il palco a ballare, sono stati scatenatissimi, allegri, ventenni, trentenni, quarantenni, cinquantenni, tutti insieme a suon di rock'n roll ed Alvin, con la sua mise impeccabile (i suoi vestiti sono cuciti su misura, a dimostrazione ulteriore di quanto ci tienga al suo progetto musicale) con la sua grande personalità artistica, ha elettrizzato sempre di più l'aria, con musicisti preparatissimi, da Adriano Medde, tastierista arrivato da Rimini per dare il suo contributo alla band e già collabotore negli anni di Alvin, a Roberto Gasparri alla batteria e al suo primo live, la sua emozione non gli ha impedito di dimostrarsi disinvolto ed impavido per l'intero repertorio; Tony Palazzolo alla chitarra, chitarrista molto attivo nella scena romana in molteplici progetti, non solo ha suonato la chitarra magistralmente ma si è anche prestato alla cura dei cori, assieme ad Adriano ed infine il gigante del basso, Gabriele Pizzuti, che la prima volta che ha condiviso il palco con Alvin aveva circa vent'anni.

Questi signori sono riusciti a far risplendere il suono vintage che il repertorio richiede, incantandoci tutti, con un Alvin stellare ed inconfondibile.

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Autore

Melamangio

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