Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: l’orchestra sinfonica Ciajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseev, all'Auditorium Parco della Musica

Sabato, 22 Dicembre 2018

Mercoledì 19 Dicembre, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, l’orchestra sinfonica Ciajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseev, è stata protagonista della serata conclusiva del Festival “Stagioni russe”.

In programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in si bemolle minore, op.23, eseguito dal pianista Denis Matsuev, Lo Schiaccianoci, op. 71 Suite dal balletto e il Capriccio italiano in la maggiore, op.45. Si tratta di alcune delle pagine sinfoniche più celebri del compositore russo e il Capriccio italiano si è configurato come una sorta di omaggio finale all’Italia che ha ospitato un festival globale della cultura russa. Inaugurato lo scorso 14 Gennaio, il festival ha visto coinvolte più di quaranta città italiane articolandosi in ben 310 eventi culturali tra spettacoli teatrali, opere liriche, concerti, balletti, mostre, rassegne cinematografiche e circensi. 

A sorpresa, l’esecuzione musicale è stata preceduta dall’intervento del Presidente Michele dall’Ongaro, del Ministro della Cultura russo Vladimir Medinskij e del suo omologo italiano Alberto Benisoli. Oltre a presentare un bilancio straordinariamente positivo della rassegna, i cui dati statistici parlano di più di 6 milioni di spettatori, il ministro russo ha ribadito l’importanza e la ricchezza del dialogo culturale italo-russo e ha comunicato che si sta lavorando ad un progetto culturale della durata di tre anni.

Il primo brano in programma, composto nelle ultime settimane del 1874, è considerato il migliore tra i concerti per pianoforte e orchestra scritti da Ciaikovskij ed ha assunto nell’immaginario popolare i tratti del tipico concerto romantico per la forte espressività melodica, la continua instabilità tonale e il rapporto quasi antagonistico tra un’orchestra di vaste dimensioni e una scrittura solistica improntata a virtuosismo a volte brillante, a volte drammatico o malinconico. Per le particolari soluzioni virtuosistiche della tastiera, il concerto era stato violentemente criticato e giudicato ineseguibile da Rubinstein! Ad eseguirlo per noi, il celebre pianista russo Denis Matsuev, che ha dato prova di grandi capacità tecniche e interpretative, passando naturalmente dallo sforzato al pianissimo con una ricchezza timbrica e sonora straordinaria. Particolarmente coinvolgente l’esecuzione del terzo movimento, l’Allegro con fuoco, in cui il direttore ha staccato un tempo molto veloce, trascinando orchestra e solista in una travolgente danse à la russe dove slancio ritmico e brillante colorismo orchestrale hanno inebriato il pubblico conducendolo fino al catartico scoppio dell’applauso finale. 

La seconda parte del concerto si è aperta con la Suite dal balletto “Lo Schiaccianoci”, composta nel 1891 e diretta per la prima volta dallo stesso compositore il 7 marzo 1892 a San Pietroburgo con esito trionfale. L’opera contiene alcune tra le pagine più gioiose di C., grazie ad un’orchestrazione leggera ed evanescente, ma arricchita da una vasta gamma timbrica, e colpisce il contrasto tra tanta luminosità, nonché tra il crescente successo esteriore e la sempre più profonda amarezza interiore che condusse poi il compositore al suicidio. 

Il concerto si è concluso con l’esecuzione del Capriccio italiano, una sorta di omaggio e di congedo ideale dall’Italia nella serata conclusiva del Festival “Stagioni russe”. L’opera è un vasto affresco musicale che contiene pagine orchestrali luminose e brillanti, ispirate a temi del folklore italiano,  trasfondendo in suoni atmosfere, colori, odori ed emozioni, quelle emozioni che il compositore, come scrisse in alcune lettere alla von Meck, provò per le vie di Roma durante il Carnevale del 1880, colpito dalla vitalità della folla e dal clima inebriante dei festeggiamenti.

Magistrale l’interpretazione del direttore Vladimir Fedoseev alla guida dell’Orchestra Sinfonica Ciajkovskij, la prima orchestra sinfonica dell’Unione Sovietica, fondata nel 1930 e considerata una delle migliori orchestre del mondo. 

 

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Autore

Luana

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