Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: - Frammenti - degli ExtraDiction alla Casa del Jazz

Giovedì, 13 Dicembre 2018

Abbiamo visto un film, uno spettacolo, una mostra, ma che vuol dire abbiamo visto un concerto? La musica si vede o si sente?

La musica si ascolta, ma quando abbiamo l’opportunità di vedere chi la crea entriamo un po’ nella sua storia e riusciamo a cogliere emozioni tra le note che danno colore a ciò che ascoltiamo.

Ieri sera abbiamo quindi visto alla Casa del Jazz di Roma, in coproduzione con I Concerti nel Parco, gli ExtraDiction - una nuova realtà musicale ideata da Marco Sinopoli, compositore e chitarrista, che propone un repertorio originale di sintesi fra la musica composta e l’improvvisazione. Extradiction, ovvero “estradizione” dai generi più convenzionali, una musica energica ed evocativa. - 

Sette musicisti: Marco Sinopoli dirige e suona la chitarra elettrica mescolando una strumentazione di musica classica con Bruno Paolo Lombardi al flauto, Luca Cipriano al clarinetto e Fabio Gianolla al fagotto con una di stampo Jazz che vede Alessandro Gwis al pianoforte, Toto Giornelli al basso e contrabbasso ed Alessandro Marzi alla batteria.

Il concerto ci è piaciuto moltissimo, ci ha raccontato la storia di una passione per la musica che nasce da lontano e che si mescola armoniosamente in undici brani, creando un’atmosfera musicale che abita naturalmente dentro ognuno di noi (dove Ravel risuona pacificamente insieme alla chitarra elettrica di Pat Metheny), ma che pochi si azzardano a ricreare su un palco.

Un plauso quindi a Marco Sinopoli per la riuscita dell’operazione, grazie anche allo straordinaria bravura di tutti i musicisti, protagonisti di assoli o duetti che permettono all’ascoltatore di apprezzare la tecnica dell’esecutore e la magia dello strumento, in stile jam session.

Una chicca il pezzo - Cristalli - con Silvia Cappellini Sinopoli al piano, che, nei dieci minuti di svolgimento, ci ha trasmesso una grande emozione, per la musica, i suoi interpreti (presenti od evocati), la fragilità e la potenza dei legami che ci accompagnano nella nostra vita e, forse, al di là della stessa.

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