Fabio Saccomani e l'opera di streetart al Pigneto con i nomi di 36.570 migranti morti nel Mediterraneo

Venerdì, 13 Dicembre 2019

L'artista Fabio Saccomani ha iniziato in data 10 dicembre in Via del Pigneto la realizzazione di una grande opera di streetart che riporterà i nomi dei migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo. L'opera sarà intitolata (S)nk, i nomi delle 36.570vittime identificate saranno scritte sull'asfalto con l'uso di una vernice idrorepellente che reagirà solo se bagnata. Con l'incredibile risultato che l'opera sarà invisibile per la maggior parte del tempo, mentre emergerà nei giorni di pioggia: così i passanti si troveranno a calpestare i nomi dei migranti morti.  

“Questo palesarsi, veicolato dall’acqua che richiama il mare, dove la maggior parte di queste persone è annegata”, si legge nella presentazione del progetto, “consente di far parlare i nomi, di inserirli in una dialettica visibile/invisibile che travolge lo spettatore, stravolge il senso del luogo ed il senso di sicurezza che conferisce l’ordinario e il familiare”. Nei media e nel discorso pubblico, si legge ancora nel testo, “si parla di queste morti come di un disastro naturale, come di qualcosa di inevitabile. È un linguaggio che produce un effetto alienante, capace di occultare colpevolmente il fatto che guerra, miseria e catastrofi ambientali siano il risultato di precisi accordi e alleanze politiche, le quali, in modo indiretto, chiamano in causa un’intenzionalità. Un’intenzionalità che emerge tra le righe delle leggi europee in tema di migrazioni e sicurezza, che ammiccano alla pancia scontenta di un elettorato pronto a designare capri espiatori contro cui accanirsi”.

Il progetto verrà concluso il 20 giugno 2020, in occasione della giornata mondiale del rifugiato.

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