Viviroma.it spettacoli a Roma - MOSTRE - Abbiamo visto: VOLTI DI ROMA alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina

Venerdì, 19 Aprile 2019

Volti di Roma - Progetto di ricerca di Luigi Spina

Musei Capitolini alla Centrale Montemartini

Le fronti accigliate, gli sguardi curiosi, gli incarnati pieni e tesi, delle bocche splendide.
Le acconciature delle dame romane sono sontuose ed eleganti.
Che dire dei ritratti degli uomini.
La rugosità della pelle, la potenza espressiva di uno sguardo, la mimica di giovani e vecchi in un rimando continuo alla contemporaneità del nostro esistere.
Bocche che si aprono altre che si chiudono, occhi ridenti, piangenti o sofferenti.
Volti di un popolo quale segno di una identità culturale cosmopolita.
Una sequenza, faccia a faccia, con la ritrattistica del Museo Centrale Montemartini.
Volti di ignoti. Appartenenti alla borghesia o schiavi affrancati.
Filosofi e pensatori, gli imperatori e finanche gli Dei.
Volti femminili e maschili, ma tutti fotografati con un occhio attento alle dinamiche dello sguardo esaltando le caratteristiche antropologiche di gente d'altri tempi. Attraverso un chiaroscurale intenso, netto, che ne accentui i caratteri e ne rianimi lo spirito.


L’appartenenza come elemento della propria identità civica.
Il progetto si concretizza con una sequenza di circa 60 fotografie, formato 50x60 cm, bianco e nero.
Le fotografie sono esposte, nelle sale del Museo, come marcatori di nuovi spazi.
Il visitatore incontra e può confrontarsi con queste interpretazioni visive degli antichi incontrando sul proprio percorso gruppi di ritratti esposti, insieme, su delle strutture espositive in ferro, in armonia con la struttura metallica della Centrale Montemartini.


Instaurando un confronto visivo continuo con i veri volti di marmo.
Isole della conoscenza visiva.
Uno spazio, fatto di foto, che s’innesta nella struttura viva di un’altra epoca. Montemartini è già una storia vissuta e trascorsa. Di un altro tempo.
Le sculture, a loro volta, giungono da un remoto passato.
Ritratti Romani sono una delle tante possibili visioni del nostro tempo mediata dall’occhio dell’autore.
Una comparazione continua fra due tempi.
Quella vissuta, del marmo vero, e quella immaginata ed interpretata dall’autore.
Il visitatore comprenderà quanto questi ritratti siano semplicemente lo specchio e l’eredità di un’epoca, forse, non molto distante dalla nostra.
Le pene, gli affanni, le gioie, gli ardori, le speranze, la gloria sono aspetti dell’animo umano per sempre immortalati su questi volti di marmo.
Il segno vero di ogni esistenza.

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