Abbiamo visto “Ho imparato a guardare la luna” al teatro Ghione

Martedì, 28 Settembre 2021

Uno spettacolo comico molto divertente che però ti lascia qualcosa di importante dentro. Uno spettacolo ideato per far ridere i giovani, che si riconosceranno tantissimo nelle loro prime avventure amorose, ma anche gli adulti sorrideranno pensando ai propri figli e perché no alla loro seconda giovinezza. Infatti oramai sono molte le persone reduci da un divorzio o nella solitudine esistenziale. E questo spettacolo può dargli una scossa facendogli rivivere certe sensazioni che avevano sopito.
Quante volte ci siamo accorti di aver perso un'occasione per noi importante?
Quante volte capita di chiederci se quello che stiamo facendo nella nostra vita, nel lavoro, nelle relazioni, va bene per noi ed è quello che desideriamo davvero?
Se è il tuo caso questo spettacolo non lo puoi perdere. E’ una terapia della risata, consigliata come anti-stress e anti-depressivo, che fa bene all'autostima e alle relazioni sociali. E qui si vede la passione per la psicologia dell’autrice e regista, Anna Fraioli. 
Lo scopo dichiarato nel titolo ed evidentissimo dopo aver visto lo spettacolo è quello ti insegnarti a guardare la luna… Cioè guardare l’altra faccia di noi stessi, quella parte nascosta delle nostre aspirazioni e dei nostri desideri che trascuriamo per stanchezza ed apatia ed invece potrebbero trasformare la nostra vita. E chissà che non si inizi un percorso interiore di rinnovamento,

Sinossi:
Massimo è un ragazzo con tanti sogni inespressi e tanta timidezza.
Sofia è una ragazza dolce e con qualche nevrosi.
Massimo si rivolge a una psicologa per cercare di capire come può approcciarsi alle ragazze. Sofia si rivolge a una psicologa perché sente di avere molti aspetti della sua vita irrisolti.
Il lavoro terapeutico farà venir fuori parti di sé che non sapevano neanche di avere.
Il lato oscuro della Luna. O quello che più risplende? Ma loro impareranno a guardarla, la Luna. 
La trama si ispira ad alcuni concetti che ritroviamo nell'Analisi Transazionale e al tema dell’Ombra di Jung.  Le parti nascoste di noi, quelle che non sappiamo di avere ma che agiscono condizionandoci, saranno mostrate al pubblico con una trovata scenica molto divertente che dal comico a tratti diventa esilarante e molto coinvolgente. Da qui nasceranno le gag a cui nessuno può resistere.
Massimo Natoli centra perfettamente il personaggio del corteggiatore impacciato e il suo alter ego Marco Tavani riesce a riempire bene la scena usando in maniera esuberante sia il corpo che la mimica facciale. Serena Brilli, la ragazza coprotagonista diverte con i suoi tic ed Ilaria Pierandrei colpisce con la sua presenza scenica sempre puntuale. Le note della musica jazz risuonano nel teatro dando un piacevole sprint di allegria e vivacità

Chi è disposto a scoprire la ricetta giusta del vivere ciò che desideriamo davvero e imparare a guardare la Luna?

regia e sceneggiatura di Anna Fraioli con:
Elisabetta Baldi
Serena Brilli
Giulia Desideri
Elisabetta Madau
Anna Malloni
Massimo Natoli
Ilaria Pierandrei
Eleonora Poggiu
Matteo Simoncelli
Marco Tavani

Scenografia: Marco Papalia

Non sei iscritto, partecipa a Vivi Roma!

Socialnetwork

Post dai gruppi

Chi è in linea