Abbiamo Visto "L'allegoria del tempo" al Teatro Elettra di Roma

Mercoledì, 04 Marzo 2020

In una notte estiva, afosa, in un appartamento asfittico si consuma il dramma di due vecchi amanti. Fantasmi e dialoghi esasperati circondano le vite dei due personaggi che sono rappresentati al massimo delle possibilità da Paolo Pioppini e Antonella Maddonni in un estremo tentativo di messa in gioco, forse anche oltre l’ipotesi registica che a tratti abbandona i due attori al proprio destino.

Paolo Pioppini (Paolo) dà prova di tenacia e imprime al suo personaggio quel connotato di urticante impotenza che un egoista ha nel terrore di perdere la sua coperta umana, pur disprezzandola.

Antonella Maddonni (Mara) esprime le insicurezze di una donna che è da sempre stata seconda, vittima di se stessa, di un abuso e dell’impotenza alla quale si abbandona.

Le linee narrative di questo spettacolo vertono tutte su un dramma amoroso con diverse chiavi di lettura legate non solo al gioco del tempo che è imponderabile, ma anche ad un gioco solitario, di sentimenti malati misti a dipendenze mal celate.

Un plauso agli attori che si sono misurati con un testo così impegnativo valorizzandolo ad ogni fiato.

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