Abbiamo visto "Shadows of Tomorrow" di Ingri Fiksdal al Teatro India

Martedì, 03 Marzo 2020

Più che di uno spettacolo teatrale si è trattato di una performance “psichedelica”.  La sala a pianta centrale ha ospitato il pubblico in tondo per ricreare una esperienza totalmente immersiva utilizzando esclusivamente corpi, ombre e il fruscio dei costumi coloratissimi dei performer. L’inizio è stato un po’ in sordina e con il freno tirato. Successivamente la coreografia ha preso forma rappresentando figure astratte ma comunicative in cui ciascun spettatore è stato lasciato libero nel dare un significato e un senso. Ci si potevano scorgere riferimenti sociali di aggregazione, vicinanza, aiuto, supporto e subito dopo di aggressività, di lotta per il territorio, di sopraffazione e verso la fine di stanchezza, privazione, resa. Il tutto condito da luci e ombre, le stesse che partecipano della vita del singolo e allo stesso tempo della comunità. E’ uno di quegli spettacoli dove è necessario arrivare preparati, pazienti, con la mente aperta, certi che tutto è possibile, anche vedere in un mucchio di stoffe che si frizionano la carezza di un amico o dell’umanità intera.

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