Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto "Più della mia vita" al Teatro Trastevere per la rassegna Trastestorie

Lunedì, 03 Febbraio 2020

Il testo, sofisticato e mai didascalico, sfonda la quarta parete e monologa con il pubblico. Quello che ne viene fuori è un’intensa e accorata denuncia contro la violenza perpetrata su due donne che se hanno avuto una colpa è stata quella di amare più della loro vita, tanto da impazzire e finire in manicomio. Siamo negli anni ’50 ma è una storia tristemente attuale quella di Anna (Lucia Ciardo) e Maria (Elisa Mascia) e il rispettivo marito e padre (Gigi Palla). Due destini che si incrociano nello stesso volto della violenza fisica e psicologica magistralmente interpretati dai tre attori.

Lucia Ciardo, impersonando la donna del sud trasferita nella Capitale per seguire il marito geloso e fedifrago, coglie l’essenza di un personaggio molto complesso e la restituisce con mimica facciale e espressione corporea che arrivano direttamente allo stomaco e lì restano, assortite da una interpretazione che aggiunge al testo una potenza drammatica sì ma misurata, per non cadere nella facile pena presto dimenticata, restando invece su quel filo spinato impresso sui palmi che l’hanno percossa, anche dopo la chiusura del sipario.

Elisa Mascia, figlia malmenata dall’ignoranza del padre, esprime appieno l’amore incondizionato di una madre per il proprio bambino che non nascerà mai. L’attrice totalmente a suo agio in un personaggio ossimoro di forza e debolezza, restituisce con gli interessi il frutto del suo lavoro di autrice, mostrando da tutti i pori credibilità, spessore, intensità, senza cadere nel già visto, già fatto, già espresso.

Gigi Palla, padre, marito e suora del manicomio è tre in uno e ciascuno è uno diverso dall’altro, sia per interpretazione, sia per trasposizione di umori e intenti. Magistrale persino nei panni monacali per espressività e credibilità.

Uno spettacolo originale nel suo genere supportato da una regia (Gabriela Praticò) presente ma snella, essenziale ma incisiva che accompagna le emozioni date dagli attori in punta di piedi dandogli una direzione pulita e chiara, evitando le ingenue prolissità in cui si incede quando certi argomenti toccano la sensibilità personale.

La scenografia segue la stessa scia curata e funzionale all’uso e all’espressione registica.

Facile strappare una lacrima, ma per questo spettacolo non è stato così. Perché le lacrime si asciugano e si ritorna alla propria vita, fatta di corse, di momenti scontati, di abbracci mai dati e affettività male espressa. Questo spettacolo resta impresso perché è potente, perché è delicato, perché fa implodere, perché racchiude in sé il vero concetto di amore ad ogni costo, perché non ha nessuna lezione da impartire, perché è tristemente quotidiano.

 

 

Consiglio a tutti la visione di questo prezioso copione, soprattutto alle nuove leve perché sappiano che l’amore non fa male e non ha mai un prezzo da pagare.

 

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La Susta Production in coproduzione con l’Associazione Culturale Teatro Oltre sostiene con grande orgoglio un nuovo progetto: PIU’ DELLA MIA VITA, spettacolo teatrale in prima nazionale 1 e 2 febbraio 2020 al Teatro Trastevere a Roma in stagione per la rassegna “Trastestorie”, con il Patrocinio di DOMINA ONLUS E DIFFERENZA DONNA.

scritto da ELISA MASCIA
regia di GABRIELA PRATICO'
aiuto regia GIGI PALLA
interpreti ELISA MASCIA LUCIA CIARDO GIGI PALLA
scenografia LINA ZIRPOLI e GIOVANNI VALGIMIGLI
musiche originali GIUSEPPE ARMEZZANI
costumi DAVIDE ZANOTTI
la voce di Nicoletta è DI NATALIA CAVALLERI
riprese video IDEEVIDEO
foto MARCO LAUSI
progetto grafico ALESSANDRO CHIARAMONTE

 

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