Abbiamo visto la prima de FIGLIE DI EVA al Teatro Sala Umberto

Mercoledì, 22 Gennaio 2020

Una scoppiettante Michela Andreozzi nei panni di Elvira, affiancata da una emozionata Vittoria Belvedere in Antonia e la "debuttante" teatrale Maria Grazia Cucinotta nelle scintillanti vesti di Vicky, hanno portato ieri sera sul palco del Teatro Sala Umberto la storia di tre donne, Figlie di Eva.

Un palco perfettamente diviso in tre, con una coreografia semplice ma efficace, tre porte per tre ambienti: la porta rossa per la scuola di Antonia, la porta bianca per la casa di Vicky e la porta nera per l'ufficio di Elvira.

I tre luoghi sono legati tra di loro da due uomini, Nicola Papaleo, di cui Elvira è la preziosa segretaria e Vicky la trascurata moglie, ed il figlio, che frequenta la scuola di Antonia.

Quando le tre donne si trovano contemporaneamente fregate dal Sindaco Papaleo, dopo avere tentato un improbabile suicidio, si coalizzano per vendicarsi.

Una commedia divertente che nel primo atto soffre un po' "l'emozione della prima", ma che dopo l'intervallo si rianima anche grazie all'ingresso di Luca Bicozzi (Marco Zingaro) aspirante attore che scalda i muscoli e la voce con irresistibili esercizi di riscaldamento ed ha un effetto dirompente anche sugli ormoni delle nostre tre protagoniste, Antonia su tutte.

Degna di nota la sindrome di La Tourette della calabrese Antonia che scandisce i momenti salienti con dialettali ma comprensibilissimi improperi.

Alla fine le donne trionfano ma solo quando capiscono che non hanno bisogno di questi uomini, perché dietro un grande uomo c'è sempre una donna ma dietro una grande donna non c'è nessuno.

MARIOLETTA BIDERI PER BIS TREMILA PRODUZIONI PRESENTA

MICHELA ANDREOZZI, VITTORIA BELVEDERE e

MARIAGRAZIA CUCINOTTA

CON MARCO ZINGARO NEL RUOLO DI LUCA BICOZZI

FIGLIE DI EVA

DI MICHELA ANDREOZZI & VINCENZO ALFIERI CON GRAZIA GIARDINO

SCENE MAURO PARADISO      

COSTUMI LAURA DI MARCO

REGIA 

MASSIMILIANO VADO

SI RINGRAZIA RENATO BALESTRA PER GLI ABITI DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO

Figlie di EVA è la storia di un uomo potente, che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi.

Figlie di EVA è la storia di un ragazzo che incontra tre fate madrine che lo aiutano a realizzare i suoi sogni.

Figlie di EVA è la storia di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto.

Cioè a dire che Figlie di EVA è tre storie in una, come sono tre i nomi delle protagoniste: Elvira, Vicky e Antonia.

Elvira. Dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna: la segretaria. E lei è la Cadillac delle segretarie! Elvira sa, Elvira vede, Elvira risolve. A lei, il Cardinale Richelieu, le fa un baffo.

Vicky. Moglie tradita, è una “povera donna di lusso”, sposata per il suo patrimonio. Un po' ingenua, un po' scaltra, un po' colomba, un po' volpe. Anzi lince, nel senso della pelliccia.

Antonia. Prof di latino, emigrata, precaria, ma bellissima. E con una scomoda sindrome di La Tourette, po*ca tr**a! Comunque romantica, in attesa del primo amore e di una cattedra.

Cosa le lega? Nicola Papaleo. Sindaco disonesto che le inguaia tutte e tre per diversi motivi: manda Elvira nelle peste legali per falso in bilancio; abbandona Vicky in diretta tv per una giovincella; incastra Antonia che viene beccata a passare gli scritti di maturità a quella capra di suo figlio e pertanto radiata dal provveditorato.

Le tre, che mal si sopportano, unite da un sano sentimento di vendetta, si coalizzano: lo vogliono morto.

Anzi, meglio: lo vogliono trombato, come si dice dei politici che perdono le elezioni.

Perché un politico trombato è più morto di un morto.

Scopo del gioco? Far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco.

Come? Elvira, Vicky e Antonia sanno prendono coscienza che hanno creato un mostro: sostenendo, proteggendo e aiutando il sindaco nella sua ascesa. Ma questo vuol dire che sono in grado di creare anche un antidoto a Papaleo: costruendo a tavolino un candidato “fantoccio” che lo distrugga alle prossime elezioni. Un po' Pigmalione, un pizzico di Cyrano, Cenerentola quanto basta ed è fatta!

Grazie ad una serie di estenuanti provini trovano Luca Bicozzi, aspirante attore sfigato con problemi di autostima. Lo blandiscono, lo convincono, e dopo una full immersion in cui le tre figliole gli insegnano tutto, ma proprio tutto quello che serve per diventare un leader Luca conquista il favore dell’elettorato, anche grazie ad un astuto sistema di auricolare con cui viene radiocomandato da Elvira. 

Conquista però anche la fiducia in se stesso, quindi vince un provino come protagonista di una serie. Che farà? Saluterà le tre madrine per rincorrere il suo sogno? Abbandonerà Antonia di cui, nel frattempo, si è innamoratissimo, ricambiatissimo?

Forse è arrivato il momento, per Elvira, Vicky e Antonia, di capire che dietro a un grande 

uomo a volte non c'è nessuno perché sono le donne che devono avere il coraggio di mettersi davanti a tutti.

Figlie di EVA è la vita per come vorremmo che fosse. E anche per come è perché spesso, le donne, anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme sanno creare cose meravigliose.

 

dal 21 Gennaio al 9 Febbraio 2020

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

www.salaumberto.com tel.06.6794753 prenotazioni@salaumberto.com

Dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17,

mercoledì 29 gennaio ore 17

Prezzi da 17 a 30 euro

 

 

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