Abbiamo visto "FATTORIA" al Cometa Off

Sabato, 18 Gennaio 2020

FATTORIA

(Liberi di essere schiavi)

Scritto e diretto da PAOLO ALESSANDRI

al Teatro COMETA OFF fino al 19 gennaio

Con:

Sophia Angelozzi

Ilaria Arcangeli

Alessandra Barbonetti

Selena Bellussi

Lucrezia Coletti

Daniele Flamini

Gabriele Namio

Vincenzo Paolicelli

"Fattoria", liberamente ispirato a "Animal Farm" di G. Orwell, è un'allegoria creata ad arte che racconta in parallelo l'umanità e l'evoluzione, dove anche gli animali più docili, quando raggiungono il potere, diventano bestie. 

La compagnia "Sofia Amendolea" va in scena con questo spettacolo, dove il regista Paolo Alessandri riesce a creare un pathos quasi tangibile, portando sul palco pochi oggetti, ma un gran cast di giovani attori di talento. 

L'opera fa il verso ai musical, con ritmi al cardiopalma e tanta energia da sembrare quasi l'haka dei Maori, investendo gli spettatori con una forza davvero animalesca.

Alcune scene con le atmosfere che creano, tra il fiabesco e il circense, sembrano uscite direttamente da Le Cirque du Solei. Gli attori interpretano le loro parti talmente intensamente e si calano così in profondità nei propri ruoli, tanto da emozionarsi e commuoversi realmente e dando allo spettacolo quel qualcosa in più che ti arriva fino in fondo.

Parlare, quindi, dei singoli interpreti farebbe torto a l'ingranaggio perfetto che l'autore e regista ha saputo creare, rubando allo spettacolo la sua forza sinergica.

Oggi è raro trovare opere capaci di rapire lo spettatore così a fondo. Orwell come merita di essere portato in scena.

Ascesa e Declino di una Democrazia Contemporanea

Otto animali, diversi per carattere e razza, si trovano a vivere in stato di SCHIAVITU’ (Capitolo 1). Sottoposti al comando del fattore, disprezzati e abusati, decidono di unirsi per dare vita alla RIVOLUZIONE (Capitolo 2), con l’intento di conquistare la LIBERTA’ (Capitolo 3). Riuscendo nel loro intento si troveranno a sperimentare la DEMOCRAZIA (Capitolo 4), fino ad allora perfetta sconosciuta. Si rende necessario darsi delle regole. Ma la gestione malsana della fattoria “democratica”, che vede emergere la figura del maiale come leader intellettuale, li trasformerà nuovamente in vittime. Da qui l’umanizzazione, vista come vera e propria traslazione negativa, degli inconsapevoli protagonisti. L’ EVOLUZIONE (Capitolo 5) porterà i nostri personaggi a dover prendere drastiche soluzioni ai problemi che intanto continuano a sorgere: violando le regole della Rivoluzione, uccidendo, giustiziando. Si insinua lentamente la presa di coscienza del fallimento, che genererà SENSO DI COLPA (Capitolo 6) verso gli eroi della Rivoluzione e verso sé stessi. Ormai tutto è cambiato, ma al contempo tutto tornerà ad essere come prima della Rivoluzione. I maiali, forti della loro intelligenza, hanno vinto sui compagni più deboli, rendendo gli altri liberi, sì, ma per la precisione LIBERI DI ESSERE SCHIAVI (Capitolo 7).

Spettacolo vincitore di 15 PREMI INTERNAZIONALI:

MIGLIOR SPETTACOLO
FITUT- Festival Internazionale di Tangeri, Marocco

MIGLIOR SPETTACOLO – PREMIO DEL PUBBLICO
FIST – Festival Internazionale di Belgrado, Serbia

MIGLIOR SPETTACOLO – PREMIO DEL PUBBLICO – PREMIO DELLA CRITICA GIOVANE
SITFY – Festival Internazionale di Sharm El Sheik, Egitto

MIGLIOR REGIA – MIGLIOR DRAMMATURGIA – MIGLIORI COREOGRAFIE – MIGLIOR RICERCA VOCALE
FITUA – Festival Internazionale di Agadir, Marocco

MIGLIOR DRAMMATURGIA
Festival Internazionale di Teatro Universitario di Aix En Provence, Francia

MIGLIORE QUALITA’ INTERPRETATIVA per l’intero Cast
FACES WITHOUT MASKS – Festival Internazionale di Skopje, Macedonia

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA – PREMIO MIGLIOR ATTRICE
THEATRE FORUM – Festival Internazionale di Vilnius, Lituania

PREMIO DELLA CRITICA
ITSELF – Festival Internazionale di Varsavia, Polonia

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