Intervista a Elisa Pazi autrice dello spettacolo Wc Niet in scena al Teatro Lo Spazio

Lunedì, 13 Gennaio 2020

Qual è stata la fonte di ispirazione per questo testo e di che parla? 
Il personaggio principale di ‘WC Niet’ è Olga, una colf ucraina, una di quelle donne apparentemente dure ma ricche di senso dell’umorismo, forti ma fragili, burbere ma sagge che si occupano delle pulizie - e non solo - nelle nostre case. Ne avrete incontrata una da vicino, più o meno, quasi tutti… In realtà, una Olga io l’ho conosciuta davvero, magari non rispecchiava tutte le caratteristiche che ha la “mia” Olga, ma mi ha insegnato qualcosa, ad esempio che, se incontri il Diavolo (come dice di aver fatto lei), lo devi cacciare via a parolacce! In ‘WC Niet’ c’è anche Francesca, la padrona di casa, con cui Olga condivide un’amicizia e un affetto mai apertamente confessato, ed altri personaggi che “invadono” il suo appartamento e che, nello svolgimento della commedia, intrecciano momenti comici e di grande intimità: la cattivissima mamma, la migliore amica alle prese con una sorpresa inaspettata, la manager milanese fredda e risoluta, un guru che vorrebbe portare spiritualità e un portiere del condominio alle prese con questioni di cuore. 

E' un testo inedito? 
Sì è un testo inedito, che è diventato commedia da un corto di 10 minuti che ha vinto diversi concorsi teatrali fra il 2018 e il 2019. Mi piace definire questo lavoro come “la prima commedia italiana-ucraina che supera i confini dell'ironia”. Mi sono dedicata per molti anni alla professione di copywriter, insomma, ero una creativa pubblicitaria, quella che “inventa” messaggi efficaci e molto brevi per destare l'attenzione del pubblico, i cosiddetti spot. Per alcuni aspetti la commedia riprende questo meccanismo “veloce”: dura poco più di un'ora, hai dei momenti di sorpresa continui e delle inaspettate aperture. Insomma, si ride molto, ma ci sono momenti di riflessione.

Che messaggio ha voluto lanciare con questo spettacolo? 
In primo luogo è un messaggio di integrazione. Soprattutto in una città come Roma siamo costantemente a contatto con altre culture, lo diamo per scontato, ma corriamo su binari paralleli. Il mio è un invito ad avvicinarsi o semplicemente ad incuriosirsi, per imparare e crescere. Fra Olga e Francesca nascerà una grande amicizia che sarà proficua per entrambe e le porterà a cambiare in meglio la loro vita. Poi, ovviamente, il secondo messaggio è quello dell'umorismo e dell'autoironia. Ridere fa bene. Il teatro fa bene. Ridere a teatro fa benissimo. 

Sono veri o di fantasia gli aneddoti e le similitudini che la governante ucraina riporta? 
Come ho già detto ho sempre avuto una grande fascinazione per l’est e il mondo sovietico (o ex sovietico) anche nei suoi aspetti se vogliano meno piacevoli, meno da cartolina. Nel tempo, ironia della sorte, questo mondo si è avvicinato a me tramite incontri, amicizie e tanta casualità. ‘WC Niet’ però è un lavoro prevalentemente di fantasia, nato ad esempio dalle storielle che inventavo con il mio accento soviet al 100% al ristorante con gli amici o dall’osservazione di tanti piccoli fatti della vita, che ho voluto portare all’estremo e rendere paradossali. Ad esempio, la storia di Olga, quella vera, e del suo incontro con il Diavolo non c’è nella commedia, ora che ci penso, avrei dovuto metterla…

L'asse Italia-Ucraina è salvo o dobbiamo temere qualcosa? 
Tranquilli, non scoppierà nessun incidente diplomatico! Anzi, a dire la verità Olga e la sua saggezza spiccia e risoluta, tipicamente ucraina, sono messe al servizio di noi italiani, così bravi a crearci problemi e sovrastrutture. Una delle soluzioni potrebbe essere il misterioso Boris, una specie di Godot tuttofare che tutti aspettano e sembra sempre sul punto di arrivare… e risolvere tutto! Inoltre consideriamo anche che la comunità ucraina è una tra le più numerose nel nostro Paese, all'incirca 240.000 persone, di cui l'85% sono donne. Se venissero tutte a vedere ‘WC Niet’ dovremmo prenotare una serie infinita di teatri.

Lo spettacolo è solo divertente o lascia spazio anche a riflessioni? Se sì quali? 
E' una commedia che suscita divertimento e fa anche pensare. Ognuno dei sei personaggi rappresentati porta un mondo personale da condividere, con le proprie esperienze, i propri errori, le proprie aspirazioni. La stessa Olga in una parte della commedia confessa i suoi sentimenti, sempre gelosamente custoditi per non scalfire la sua vulnerabilità. 

Ci parli del cast e come sono stati scelti gli attori. 
Il mio personaggio, Olga, nasce dalla facilità di modulare l'accento e l'intonazione ucraina, le movenze e il gesticolare. È una ricerca che ho affinato nel tempo e che mi ha consentito una vera e propria immedesimazione con il personaggio. Serena Ricci (Francesca) ha condiviso con me tutte le fasi e lo sviluppo della commedia, il nostro è un rapporto artistico che va avanti da diversi anni. L’energia di Serena è fondamentale per sostenere il ritmo serrato della commedia. Federica Sarti, che interpreta l'amica di Francesca, l’avevo vista diverse volte a teatro e mi aveva sempre colpito per la capacità di interpretare i suoi diversi personaggi con grande forza e naturalezza. Paolo Pioppini, è l'unico uomo della commedia, e dà vita a due ruoli molto diversi tra loro. Paolo possiede una grande dote di trasformismo e di autoironia, fondamentale sia nella vita che per interpretare questi ruoli. Sara Ghidoni è il personaggio che amerete odiare, salvo poi ricredervi quando scoprirete cosa c’è sotto la sua spietata scorza di manager apparentemente senza cuore. Giorgina Pazi, infine smette le vesti di doppiatrice e indossa quelle paradossali di una mamma attrice megalomane e assolutamente egocentrica. Infine il regista Matteo Vacca, che con la sua verve comica e il suo amore per questo genere teatrale, ha accettato di lavorare su un testo inedito, riuscendo ad esaltare il ritmo dell'intera commedia. 

Conosceremo mai Boris? 
Chi può dirlo? Magari Boris sarà seduto in sala, proprio al vostro fianco!

 

Wc Niet - Teatro Lo Spazio - Via Locri, 42/44, 00183 Roma RM

16/17/18 gennaio 2020 ore 20.30

19 gennaio 2020 ore 17

testo originale di Elisa Pazi

Regia di Matteo Vacca

Con Serena Ricci, Elisa Pazi, Federica Sarti, Sara Ghidoni, Paolo Pioppini, Giorgina Pazi.

Prenotazioni: Tel. 06 7720 4149

https://www.facebook.com/events/745895222562149/

 

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    È approdata su Viviroma Aurora Geri. Giovane artista che ha deciso di collaborare con noi. Consiglio a tutti di non perdere la delicatezza e la profondità delle sue opere.

    Aurora geri

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    È approdato su Viviroma quel “Genio di professione e Recensore indelicato” de IL TRASATTI. Consiglio a tutti di seguire le sue geniali ed ironiche recensioni ????

    Screenshot_20200408-220926_Instagram

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    L'IMMORTALE
    Opera prima per Marco D'Amore che si cimenta con la macchina da presa in un lungometraggio che funge da introduzione all'ultima stagione di Gomorra, e che introduzione aggiungerei.
    Il mitologico Ciro Di Marzio, reduce dall'ennesimo attentato ai suoi danni, vive una nuova avventura condita però sempre con la stessa salsa, quella della sua terra d'origine.
    Nonostante le ambientazioni siano molto diverse da quelle della serie, la regia e le atmosfere sono in linea con quanto raccontanto da Sollima e compagnia; questa tanto breve quanto intensa storia di Ciro riesce a catturare molto di più rispetto all'ultima stagione di Gomorra, che risentiva infatti della mancanza di quest'ultimo, colonna portante della serie insieme a Genny.
    Perfetta a mio parere la sequenza finale, che spalanca le porte alla stagione conclusiva.

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    ''Cena in familia''
    Acrilico su cartone telato
    18x13 cm
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    Diplomata al Liceo Artistico Statale Caravaggio (Ex Mario Mafai), nel 2017.
    Frequento il terzo anno, del triennio di Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Come professore di pittura, i primi due anni, ho avuto Bondi Moreno e, quest'ultimo anno, Scolamiero Vincenzo. Entrambi noti pittori contemporanei.
    Nei miei lavori, il legame con la famiglia, il passato ed il quotidiano, sono il tema predominante, una continua ricerca del bello nel semplice, tramite immagini, ricordi e soprattutto, uno studio approfondito del colore, andando a saturare ed accendere la raffigurazione.
    Sono nata in una famiglia di artisti. Grazie a mia madre e mia nonna, entrambe pittrici, sono cresciuta in un ambiente creativo, colorato e completamente immerso da quadri e tele da dipingere.

    Riccardo Antinori Dovresti postare particolari del quadro così non si vede ne la pennellata ne i dettagli. Così da lontano sembrano impressionisti
    21 ore fa 21 minuti fa
  • Maru78
    ieri

    BIOGRAFIA - La sua costante è un esigenza di cambiamento e le sue idee talmente tante da portarla a dipingere anche quattro opere contemporaneamente; riesce a dipingere 45 opere in un anno. Appassionata di cinema ( film horror- fantascienza), musica, scienza, geometria, porta le sue ispirazioni al punto cruciale, esprimendole sull’opera. Nei suoi dipinti troviamo raffigurati ufo, leggende metropolitane, vari ordini mondiali, raffigurazioni massoniche, ma anche soggetti naturali quali ritratti, paesaggi ed animali. Il tutto mai nella norma, con la voglia di stupire lo spettatore, per dar modo di soffermarsi a pensare all’opera stessa.

  • Aurora Geri ha una nuova cover profilo.

    ieri

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