Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto ESSEREMME al Teatro Basilica

Domenica, 12 Gennaio 2020

Esseremme, ovvero il sogno di Esse e l'incubo di Emme, è uno spaccato introspettivo nell’animo di due fratelli gemelli non identificati, senza un vero nome perché si chiamano con due iniziali, protagonisti di un avvincente atto unico surreale, psicologico, noir e ironico.

I due gemelli sono tormentati da incubi che ne svelano le loro ossessioni e paure: chi è nato primo dei due e quindi è il primogenito, if futuro Re? come è morta la mamma? il padre, presente solo in video, si cura di loro o vuole ucciderli? e chi sono e che vogliono gli strani vicini di casa? Sono complici del padre? La vicina, che assomiglia alla mamma, è una specie di strega dai poteri telepatici?

Stefano Vona Bianchini, autore, regista e coprotagonista, come rivela delle sue note di regia, ha riversato nella pièce suggestioni provenienti dai suoi ricordi cinematografici e televisivi degli anni 80: Ritorno al futuro, Beetle Juice, I Goonies, La Famiglia Adams, i quiz televisivi, la musica rock.

Nei sogni dei ragazzi la sempre presente coppia dei vicini di casa, lascia immaginare un’ambientazione e dei rapporti di vicinato propri della provincia americana. La collocazione temporale è moderna: il padre si collega con i ragazzi in videochiamata, si parla di connessione Bluetooth, anche se il telefono in scena ha il filo. I costumi incuriosiscono: i due ragazzi sono vestiti di rosso e nero con capi di colore opposti a quelli dell’altro; le scritte Hate e Love dietro i gilet ricompongono il loro dualismo come un completo cerchio Yin e Yang.

Nel susseguirsi di tre incubi che vedono coinvolti i gemelli in efferati delitti familiari, il pubblico viene catturato dal ritmo dei passaggi tra sogno e assurda realtà, dalle rapide battute surreali e divertenti, dai simmetrici e sincronici movimenti scenici ottimamente curati dalla coreografa Jacqueline Bulnes, e dalla interpretazione impeccabile degli attori.

Si ride, si rivivono emozioni adolescenziali dovute ai tipicamente difficili rapporti familiari, si cerca di capire dove finisce il sogno e inizia la storia vera, ci si diverte con le battute e la musica dal vivo suonata e cantata dai due gemelli.

Quello che rimane a fine spettacolo è il piacere di aver assistito ad un’operazione fantasiosa ed estetica, una buona prova d’attore di tutti i quattro interpreti sul palco, e una riflessione sui traumi inconsci che possono essere causati da un genitore freddo, distaccato e preso da sè. Complimenti a tutti.

Dal 9 al 12 gennaio 2020

ESSEREMME
Ovvero il sogno di Esse e l'incubo di Emme
Scritto e diretto da Stefano Vona Bianchini
Musiche originali di Giuseppe D'Amico
Con Simone Corbisiero, Valeria Romanelli,
Giorgio Squilloni e Stefano Vona Bianchini
Costumi di Luisa Broksovijc
Assistente alla regia Giorgio Squilloni

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