Abbiamo visto "Anelante" di RezzaMastrella al teatro Vascello

Martedì, 07 Gennaio 2020

Anelante è uno spettacolo fatto in teatro ma con velleità cinematografiche. E' un susseguirsi di quadri e di immagini in cui non si toccano i massimi sistemi della scienza e neanche le umane velleità, bensì si parla del niente e in questo caso sta bene così. Il ritmo è lo stesso degli altri spettacoli, così la genialità nella reiterazione. La differenza sta però nella lungaggine che non aggiunge e anzi toglie alla bellezza delle scene. Gli stessi deretani messi in bella mostra a ritmo musicale dopo un po' sono stucchevoli così come l'uso e l'abuso in termini temporali di alcune posizioni sessuali che hanno tolto spazio alla costruttività di altre gag ben più divertenti e spiritose. La sensazione è che in questo spettacolo, tolti gli habitat magistrali, gli esilaranti riferimenti freudiani e matematici iniziali, il resto sia la riproduzione di esercizi di stile che mette da parte il bon ton per far arricciare i nasi, volendo essere originali e sopra le righe a tutti i costi. La speranza è che nel prossimo spettacolo la coppia riprenda il filone sì un tono sopra  ma sempre con intelligenza e spirito audace, senza mettere alla prova il gusto o il dis-gusto.

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