Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto Alle porte del sole al Teatro Tordinona e abbiamo riso a crepapelle

Sabato, 04 Gennaio 2020

I giovani trascorrono molto tempo chiusi nelle loro stanze attaccati ai social network. Come riportarli a un divertimento più salutare? Facendo una commedia molto divertente che parli di giovani, dei loro problemi e su come riderci sopra e recitata da giovani.
Ed è proprio quello che fa la compagnia ‘la bottega dell’ attore’ con un testo molto raffinato scritto da Anna Fraioli. Due ragazzi che hanno realizzato il loro sogno di andare a vivere in un delizioso appartamento in un quartiere giovane e pieno di amici. Succederà di tutto.
Ci è piaciuta la ricerca di una comicità basata sulla ripetizione di frasi e contesti.  Quando un testo umoristico corrisponde alla ripetibilità, come aveva già osservato Bergson e come spiega in modo convincente Trac il testo funziona come un insieme di apici. Lo slogan “Every second counts” diventa iconico e racchiude in sé tutta la realtà del modo giovanile e lo stress della vita attuale.
Ma c’è anche un aspeto secondario che è molto interessante, la presentazione di 2 personaggi affetti dal doc, disturbo ossessivo compulsivo.


Ma sentiamo la regista Anna Fraioli: 

“Negli spettacoli mi piace ridere e far ridere, in primis, dei difetti umani, delle debolezze. È sempre interessante per me vedere come lo spettatore ne venga travolto. Forse perché riconosce parti di sé. In un certo senso, sono propri i difetti e le debolezze che prendono forma fino a divenire i  veri protagonisti della commedia.  E l’ironia consente di fare un percorso di consapevolezza. Sdrammatizzando. La risata ha un effetto disarmante, è una rivoluzione. La risata sa «infilare  nel cervello i chiodi della ragione», per citare Dario Fo. E anche quando si parla di cose importanti come un disturbo compulsivo, si può provare a guardare la vita con gli occhiali dell’ironia. E magari si riesce a capire quante fragilità nascondono i nostri comportamenti. E, prendendoci meno sul serio, anche a percepire quanta bellezza c’è in ognuno di noi.
Beatrice, ha un disturbo compulsivo che la costringe a lavarsi le mani continuamente ad ogni contatto umano e a non calpestare le righe dei pavimenti. Riccardo ha l’esigenza di chiudere cassetti e ogni cosa che possa essere considerata aperta. Ma si incontrano, nella loro splendida gioventù; una gioventù un po’ fuori tempo, calma, tranquilla, legata a valori  “ingenui” rappresentata dalla passione per Gigliola Cinquetti. È una esigenza di calma la loro. Il desiderio di essere ascoltati, visti. Al di là della frenesia isterica che caratterizza tutto quello che ruota loro intorno, costretti a percorrere strade che non sono le loro. E così, appena si incontrano, per un attimo le loro compulsioni diventano ancora più impetuose, escono fuori in un delirio che è nella loro mente. Ma sarà l’ultimo “balletto” di tali disturbi, l’ultimo tentativo di fermare il percorso dei due ragazzi, perché loro non cadranno più in quella trappola, perché l’uno ha visto nell’altro quello che c’era sotto a quei disturbi. Senza giudizio, come solo l’amore vero sa fare.
La Bottega dell’attore si trova a San Lorenzo (appunto! Un quartiere che amiamo per i suoi meravigliosi colori). È essenzialmente uno spazio di formazione teatrale ed extra teatrale e che sviluppa sempre nuovi progetti. In bottega si trovano i laboratori teatrali, di scrittura, di canto, ci si riunisce per fare l’allenamento dell’attore e molto altro. Tutta l’attività può essere riassunta nell’aspetto fondamentale della Bottega, e cioè  che per noi la creatività è un percorso, un modo di vivere la vita attraverso la pratica di un’arte. E mettiamo a disposizione le tecniche che abbiamo elaborato per far si che ognuno possa recuperare questo aspetto creativo.  Come ripetiamo sempre, l’arte, e in particolare il teatro, è il più sbalorditivo manuale di istruzioni per usare al meglio la propria vita.”

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