SCENE DA UN MATRIMONIO al Teatro Eliseo

Mercoledì, 13 Novembre 2019

12 novembre 2019                                                                                                                            articolo di : Moretti Maurizio

                                                                                      

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Ritrovarsi in un’appartamento dei Parioli, nella Roma degli anni ’60, per spiare dal buco della serratura, il vivere quotidiano di una coppia borghese, in cui lui, Giovanni, quarantaduenne docente universitario, appena alzato dal letto trova, in cucina a far colazione, sua moglie Milenka, trentacinquenne architetto. E’ questa la prima scena che subito trasporta nelle dinamiche della coppia, in questa piacevole riproposizione, con la regia di Andrei Konchalovsky, dell’opera originale di Ingmar Bergman.

I due attori, la russa Julia Vysotskaja caratterizza bene, con Milenka, la moglie imprigionata dagli stereotipi matrimoniali e dai sociali perbenismi dell’epoca e che vuole, ritrovandola prima del marito, una sua dimensione più autentica e vera. Milenka non vuole rinunciare ai suoi vari ruoli di moglie, di figlia, di professionista e, perché no, di madre, se possibile. Federico Vanni, anima il personaggio di Giovanni, come l’insicuro, tenero, ed a tratti malinconico uomo che rimbalza, in cerca d’identità, tra la moglie e l’instabile amante, una giovane studentessa, ma, nel suo cuore, sta accarezzando la speranza di una cattedra, da docente in America, che lo trascini via da tutto quanto. 

I due atti, sono costellati da vari momenti topici che coinvolgono pienamente, sia per esperienze simili vissute, sia per la partecipazione emotiva ai dilemmi decisionali, a cui i personaggi si trovano di fronte. Ad esempio quando Milenka comunica, al marito, di essere incinta e vuole decidere con lui cosa fare e Giovanni cerca di non prendersi responsabilità, poi, quando la resistenza emotiva, di entrambi, cerca di resistere alla razionale decisione di divorziare; inoltre, ed in particolare modo, quando Milenka e Giovanni, ritrovano un loro equilibrio di relazione, anche se ricomposto in un modo che loro stessi non si sarebbero di certo immaginato. 

Le tematiche affrontate, ed ambientate in quegli anni, sono ben contestualizzate dagli arredi, i costumi e dai filmati in bianco e nero che, nei rapidi cambi di scenografie, vengono proiettati, suscitando ricordi che accompagnano chi ha vissuto quel tempo, come ne offrono, la conoscenza di alcuni tratti, a chi ne ha sentito solo parlare.

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