Abbiamo visto DALL’ALTO DI UN FREDDA TORRE al Teatro di Villa Flora

Domenica, 10 Novembre 2019

Prima di due serate nel teatro situato nel giardino da cui prende il nome per l’opera di Filippo Gili.

Sette attori per sei personaggi si muovono in una sala rettangolare occupata al centro da una tavola imbandita per quattro persone (visto che lo spettacolo iniziava alle 19 entrando abbiamo pensato che si trattasse di un buffet per il pubblico), su un lato corto da un divano ed una poltrona e sull’altro lato da una scrivania con quattro sedie.

Il pubblico siede su due file lungo i lati lunghi della sala, suoni e luci vengono guidati da dietro il pubblico su un lato ed il camerino è nascosto da una tenda dietro al pubblico sul lato sinistro; noi sedevamo sul lato sinistro.

2019 11 09 at 19 30 48

Alla tavola si accomodano padre, madre, figlio e figlia, per la cena della domenica nella quale tra i soliti discorsi familiari viene chiesto per gioco ai genitori di scegliere chi salvare tra i due figli se costretti a farlo da un terrorista.

La disposizione degli spettatori intorno alla tavola non permette a nessuno di vedere in viso tutti e quattro i protagonisti, è interessante che ognuno abbia forzatamente una prospettiva differente.

Nella scena seguente le luci si spengono sul tavolo centrale e si accendono sulla scrivania con quattro sedie, che scopriamo essere uno studio medico, dove due dottoresse, il primario ed una sua collega, spiegano ai due figli la situazione clinica dei genitori emersa dalle analisi effettuate.

In un’alternanza di scene tra la tavola da pranzo, dove si ritrovano sempre i figli con i genitori, il salottino del figlio, dove si ritrova sempre solo lui con la sorella, e lo studio medico con le dottoresse che incontrano sempre solo i figli, emerge un dilemma angosciante che assomiglia tanto al gioco iniziale e che viene sviscerato in tutte le sue sfaccettature.

I cambi avvengono semplicemente con i giochi di luce che illuminano a turno i tre ambienti, i genitori rimangono sempre seduti al tavolo, anche se nell’ombra quando il copione lo richiede, quasi ad osservare, seppur assenti, le discussioni sulla propria vita o morte.

Le due dottoresse escono fisicamente quando le luci dello studio medico si spengono mentre il figlio esce e rientra ad ogni cambio di scena, al punto che ci è venuto il dubbio che avesse problemi di prostata, oppure che andasse ad asciugarsi per problemi di sudorazione.

È stato grande quindi il nostro stupore quando ci siamo accorti solo verso la fine dello spettacolo (quando si trova a tu per tu con il primario) che aveva i capelli neri ed un momento dopo (nel salottino con la sorella) che fosse praticamente calvo.

Il personaggio che ci è passato di fianco per tutta la serata non si cambiava la camicia ma cambiava di persona, questo il motivo dei sette attori per sei personaggi.

Racconto l’aneddoto perché il fatto che abbiano cambiato faccia ad un attore senza farcene accorgere può sollevare dei dubbi sulla nostra capacità di osservazione o significare che il testo ed il tema era così potente che tutto il resto passava in secondo piano.

Il teatro raggiunge uno dei suoi scopi quando ti fa immedesimare nelle situazioni che rappresenta, costringendoti ad essere proattivo ed a questo punto il racconto si può anche fermare, in modo che ognuno trovi la propria risposta, oppure no.

Bravi tutti gli interpreti, Simona Asole, Paola Cirillo, Silvia Di Giorgio, Serenella Di Nepi, Massimo Ponti, Andrea Scarpellini e Paolo Andrea Zaccheddu.

Ovviamente alla fine dello spettacolo abbiamo chiesto a Paolo Andrea Zaccheddu del perché siano serviti due attori per un personaggio e lui ci ha risposto che è una lunga storia e che la racconterà sui social. Vi aggiorneremo in proposito.

72488322 10220144357468133 1105929717665497088 n

Non sei iscritto, partecipa a Vivi Roma!

Socialnetwork

  • Riccardo Antinori ha aggiunto un nuovo evento.
    15 ore fa 51 minuti fa
  • Riccardo Antinori ha creato un nuovo articolo

    15 ore fa 59 minuti fa

    FARE LA SPESA. Genio romanaccio sconosciuto...

    E' l’unica cosa che mi spaventa. L a prima cosa che provi a fare è ordinarla online. I siti erano talmente intasati che dopo un po’ m’appariva direttamente la scritta STOCAZZO. All’inizio pensavo che fosse er nome della ditta de consegne, poi ho capito: DOVEVO USCÌ. Me comincio a preparà alle 10 pe uscì a mezzogiorno. Quando ho finito la...

    Libri
  • Luigi263 ha una nuova cover profilo.

    20 ore fa 25 minuti fa

  • Luigi263 ha caricato un nuovo avatar
  • Raffaella Zannetti ha stretto amicizia con Luigi263
  • Eleonora Bavastro ha stretto amicizia con Luigi263
  • Aurora Geri ha stretto amicizia con Riccardo Antinori
  • IL TRASATTI ha stretto amicizia con Riccardo Antinori
  • Eleonora Bavastro ha stretto amicizia con Saltatempo
  • Claudio Boglione ha stretto amicizia con Saltatempo
  • Eleonora Bavastro condiviso Aurora Geri foto
    ieri

    È approdata su Viviroma Aurora Geri. Giovane artista che ha deciso di collaborare con noi. Consiglio a tutti di non perdere la delicatezza e la profondità delle sue opere.

    Aurora geri

  • Eleonora Bavastro condiviso IL TRASATTI foto
    ieri

    È approdato su Viviroma quel “Genio di professione e Recensore indelicato” de IL TRASATTI. Consiglio a tutti di seguire le sue geniali ed ironiche recensioni ????

    Screenshot_20200408-220926_Instagram

  • IL TRASATTI ha condiviso una foto.
    ieri

    L'IMMORTALE
    Opera prima per Marco D'Amore che si cimenta con la macchina da presa in un lungometraggio che funge da introduzione all'ultima stagione di Gomorra, e che introduzione aggiungerei.
    Il mitologico Ciro Di Marzio, reduce dall'ennesimo attentato ai suoi danni, vive una nuova avventura condita però sempre con la stessa salsa, quella della sua terra d'origine.
    Nonostante le ambientazioni siano molto diverse da quelle della serie, la regia e le atmosfere sono in linea con quanto raccontanto da Sollima e compagnia; questa tanto breve quanto intensa storia di Ciro riesce a catturare molto di più rispetto all'ultima stagione di Gomorra, che risentiva infatti della mancanza di quest'ultimo, colonna portante della serie insieme a Genny.
    Perfetta a mio parere la sequenza finale, che spalanca le porte alla stagione conclusiva.

  • IL TRASATTI ha stretto amicizia con Aurora Geri
  • Eleonora Bavastro ha stretto amicizia con IL TRASATTI
  • IL TRASATTI ha una nuova cover profilo.

    ieri

  • Aurora Geri ha condiviso una foto.
    ieri

    ''Cena in familia''
    Acrilico su cartone telato
    18x13 cm
    _
    Diplomata al Liceo Artistico Statale Caravaggio (Ex Mario Mafai), nel 2017.
    Frequento il terzo anno, del triennio di Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Come professore di pittura, i primi due anni, ho avuto Bondi Moreno e, quest'ultimo anno, Scolamiero Vincenzo. Entrambi noti pittori contemporanei.
    Nei miei lavori, il legame con la famiglia, il passato ed il quotidiano, sono il tema predominante, una continua ricerca del bello nel semplice, tramite immagini, ricordi e soprattutto, uno studio approfondito del colore, andando a saturare ed accendere la raffigurazione.
    Sono nata in una famiglia di artisti. Grazie a mia madre e mia nonna, entrambe pittrici, sono cresciuta in un ambiente creativo, colorato e completamente immerso da quadri e tele da dipingere.

    Riccardo Antinori Dovresti postare particolari del quadro così non si vede ne la pennellata ne i dettagli. Così da lontano sembrano impressionisti
    21 ore fa 11 minuti fa
  • Maru78
    ieri

    BIOGRAFIA - La sua costante è un esigenza di cambiamento e le sue idee talmente tante da portarla a dipingere anche quattro opere contemporaneamente; riesce a dipingere 45 opere in un anno. Appassionata di cinema ( film horror- fantascienza), musica, scienza, geometria, porta le sue ispirazioni al punto cruciale, esprimendole sull’opera. Nei suoi dipinti troviamo raffigurati ufo, leggende metropolitane, vari ordini mondiali, raffigurazioni massoniche, ma anche soggetti naturali quali ritratti, paesaggi ed animali. Il tutto mai nella norma, con la voglia di stupire lo spettatore, per dar modo di soffermarsi a pensare all’opera stessa.

  • Aurora Geri ha una nuova cover profilo.

    ieri

  • Aurora Geri ha una nuova cover profilo.

    ieri

Chi è in linea