Abbiamo visto BARZELLETTE di Ascanio Celestini al Teatro Vittoria

Giovedì, 07 Novembre 2019

Si può mettere in piedi uno spettacolo teatrale raccontando barzellette?

Ieri sera con questa domanda in testa siamo andati al Teatro Vittoria in quel di Testaccio dove debuttava, in una coproduzione con il ROMAEUROPA FESTIVAL 2019, Ascanio Celestini.

Sul palco una panchina, una luminaria, un impassibile musicista (Gianluca Casadei), il nostro protagonista Ascanio ed il suono di un treno ad introdurre una voce narrante.

"Chi siamo noi? disse il capostazione al giovane appena assunto. ... Le barzellette sono tante, così tante che non c'è un essere umano al mondo che le conosce tutte ... le barzellette sono vere perchè sono il catalogo delle destinazioni di ogni essere umano... destinazione, non è proprio un destino, ma ci assomiglia parecchio"

Parte da queste considerazioni Ascanio Celestini per farci viaggiare con lui, viaggiare con la fantasia, perchè lui i treni li vede partire ed arrivare ma vive la stazione.

Quando è stato assunto ha ricevuto un incarico, raccogliere in un brogliaccio quante più barzellette possibili, ed utilizzando i personaggi delle barzellette raccolte, concatenandoli, passando da un tema al successivo, troviamo la risposta alla domanda con la quale siamo entrati a teatro.

Si può costruire un racconto utilizzando le barzellette come se fossero parole e come ogni parola ha i suoi sinonimi, ogni barzellette ha altre barzellette simili, che trattano lo stesso argomento od utilizzano gli stessi personaggi e questi dialogano tra una barzelletta e l'altra.

E quindi il treno di Ascanio Celestini ci porta in Siberia, ad Auschwitz, in Africa ed evocando binari tragici ci fa sorridere, senza blasfemie.

Solo un equilibrista può concepire e realizzare un'opera come questa che potrete vivere fino al 17 novembre: noi eravamo scettici, ma ci siamo dovuti ricredere e siamo felici di applaudire e consigliarvi un grande testo teatrale.

FLA1285

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

Ascanio Celestini presenta in Prima assoluta

Barzellette

 

Coproduzione REf  

 Dal 5 al 17 Novembre 2019 al Teatro Vittoria

 

da martedì a sabato ore 21

 

Domenica ore 17 

 

da € 16 a € 25

Ascanio Celestini torna in scena per raccontare le sue barzellette. Sono storielle raccolte da un capostazione dai viaggiatori sconosciuti che transitano senza lasciare traccia nella stazione terminale in cui lavora. Qui un becchino attende un morto “di lusso”, un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e che sta tornando al paese per farsi seppellire. Incastonate in una struttura narrativa sempre aperta all’improvvisazione, le barzellette di Celestini attraversano mondi e culture, descrivono popoli e mestieri e ci ricordano che possiamo ridere di tutto, soprattutto di noi stessi.

 
Bio

Ascanio Celestini è attore, regista e autore teatrale italiano (Roma, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Tra i suoi spettacoli si ricordano: Cicoria. In fondo al mondoPasolini (1998); Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013). Nel 2007 ha girato il documentario Parole sante, incentrato sul tema del lavoro precario, e contemporaneamente è uscito con lo stesso titolo il suo primo album di canzoni; è del 2010 il suo primo lungometraggio, La pecora nera, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, racconto sull’esperienza dei manicomi e sull’alienazione dell’odierna società dei consumi, cui ha fatto seguito nel 2015 la pellicola cinematografica Viva la sposa. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano la raccolta di racconti Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Un anarchico in corsia d’emergenza(con M.L. Gargiulo, 2015) e Barzellette (2019).

 

Crediti

Di e con Ascanio Celestini
Musiche di Gianluca Casadei
Produzione: Fabbrica srl
Distribuzione: Mismaonda srl
Foto © Musacchio, Ianniello & Pasqualini

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    È approdata su Viviroma Aurora Geri. Giovane artista che ha deciso di collaborare con noi. Consiglio a tutti di non perdere la delicatezza e la profondità delle sue opere.

    Aurora geri

  • Eleonora Bavastro condiviso IL TRASATTI foto
    ieri

    È approdato su Viviroma quel “Genio di professione e Recensore indelicato” de IL TRASATTI. Consiglio a tutti di seguire le sue geniali ed ironiche recensioni ????

    Screenshot_20200408-220926_Instagram

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    ieri

    L'IMMORTALE
    Opera prima per Marco D'Amore che si cimenta con la macchina da presa in un lungometraggio che funge da introduzione all'ultima stagione di Gomorra, e che introduzione aggiungerei.
    Il mitologico Ciro Di Marzio, reduce dall'ennesimo attentato ai suoi danni, vive una nuova avventura condita però sempre con la stessa salsa, quella della sua terra d'origine.
    Nonostante le ambientazioni siano molto diverse da quelle della serie, la regia e le atmosfere sono in linea con quanto raccontanto da Sollima e compagnia; questa tanto breve quanto intensa storia di Ciro riesce a catturare molto di più rispetto all'ultima stagione di Gomorra, che risentiva infatti della mancanza di quest'ultimo, colonna portante della serie insieme a Genny.
    Perfetta a mio parere la sequenza finale, che spalanca le porte alla stagione conclusiva.

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    ''Cena in familia''
    Acrilico su cartone telato
    18x13 cm
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    Diplomata al Liceo Artistico Statale Caravaggio (Ex Mario Mafai), nel 2017.
    Frequento il terzo anno, del triennio di Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Come professore di pittura, i primi due anni, ho avuto Bondi Moreno e, quest'ultimo anno, Scolamiero Vincenzo. Entrambi noti pittori contemporanei.
    Nei miei lavori, il legame con la famiglia, il passato ed il quotidiano, sono il tema predominante, una continua ricerca del bello nel semplice, tramite immagini, ricordi e soprattutto, uno studio approfondito del colore, andando a saturare ed accendere la raffigurazione.
    Sono nata in una famiglia di artisti. Grazie a mia madre e mia nonna, entrambe pittrici, sono cresciuta in un ambiente creativo, colorato e completamente immerso da quadri e tele da dipingere.

    Riccardo Antinori Dovresti postare particolari del quadro così non si vede ne la pennellata ne i dettagli. Così da lontano sembrano impressionisti
    21 ore fa 29 minuti fa
  • Maru78
    ieri

    BIOGRAFIA - La sua costante è un esigenza di cambiamento e le sue idee talmente tante da portarla a dipingere anche quattro opere contemporaneamente; riesce a dipingere 45 opere in un anno. Appassionata di cinema ( film horror- fantascienza), musica, scienza, geometria, porta le sue ispirazioni al punto cruciale, esprimendole sull’opera. Nei suoi dipinti troviamo raffigurati ufo, leggende metropolitane, vari ordini mondiali, raffigurazioni massoniche, ma anche soggetti naturali quali ritratti, paesaggi ed animali. Il tutto mai nella norma, con la voglia di stupire lo spettatore, per dar modo di soffermarsi a pensare all’opera stessa.

  • Aurora Geri ha una nuova cover profilo.

    ieri

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