Spazio Diamante - Stagione 2019-2020

Lunedì, 04 Novembre 2019

 Romanza Danza

Dal 24 al 27 gennaio è la volta del Teatro Litta - Produzione MTM Manifatture Teatrali Milanesi, con IL VENDITORE DI SIGARI, di Amos Kamil. Protagonisti: Gaetano Callegaro e Francesco Paolo Cosenza; regia Alberto Oliva. Nella Germania appena uscita dalla guerra, tutte le mattine alla stessa ora, due uomini si incontrano: un professore ebreo che vuole partire per fondare lo Stato di Israele e il proprietario di una tabaccheria, dall’aspetto tipicamente tedesco. Sono sopravvissuti alla tragedia che ha appena sconvolto e quasi annientato un popolo intero.

Doppio appuntamento allo Spazio Diamante con lo straordinario talento di Elena Arvigo. Dal 7 al 9 Febbraio, ci condurrà per mano in 4:48 PSYCHOSIS, di Sarah Kane, regia di Valentina Calvani, musiche originali Susanna Stivali. Questa lettura di 4:48 Psychosis non vuole essere uno spettacolo sulla follia ma uno spettacolo luminoso, un inno alla vita, nonostante la consapevolezza del suo essere effimera e sfuggevole. Dal 13 al 15 marzo invece Elena sarà protagonista di I MONOLOGHI DELL’ATOMICA, tratto da “Preghiera per Cernobyl” di Svetlana Aleksievich e da “Racconti dell’Atomica” di Kyoko Hayashi, è uno spettacolo omaggio a due pagine tragiche e importanti della nostra storia: il 9 Agosto 1945 viene lanciata la bomba atomica su Nagasaki, il 26 Aprile 1986 scoppia la centrale nucleare di Cernobyl. Entrambi gli spettacoli sono una produzione Santarita Teatro e Teatro Out Off.

15 e 16 febbraio sarà la volta di UN BRANCO DI CANI SCIOLTI, opera diretta ed interpretata dalla Compagnia Stabile del Teatro da Camera di Roma “Pacelli”.I tre figli di Jeffe Ganzini, vengono convocati dal padre nella casa di famiglia un’ultima volta. L’uomo infatti è gravemente malato e li avrebbe radunati per comunicare loro le sue ultime volontà.

Dal 20 al 23 febbraio e 27 febbraio al 1° marzo sarà in scena una produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale Firenze: TEBAS LAND di Sergio Blanco, con Ciro Masella e Samuele Picchi. “Tebas Land” è un’opera del drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco, uno dei più originali e innovativi drammaturghi apparsi recentemente sulla scena internazionale. Blanco ha scritto "Tebas Land" ispirandosi al leggendario mito di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, immaginato dallo stesso Blanco, il cui protagonista è un giovane parricida di nome Martino.

Dal 19 al 22 marzo debutterà una produzione Teatro Menotti - TieffeTeatro Milano: UCCELLI di Aristofane, adattamento e regia Emilio Russo, con Camilla Barbarito, Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Ludovico Fededegni, Claudio Pellegrini, Claudio Pellerito, Giulia Perosa, Maria Vittoria Scarlattei, Chiara Serangeli. Aristofane nella Grecia del 414 A.C., mentre il suo mondo si sgretola tra guerre e scontri ideologici e generazionali, riesce a fermare il tempo, a cercare una via di fuga nell’immaginario, a disegnare un impossibile mondo possibile.

ORPHANS di Lyle Kessler, sarà invece in scena dal 26 al 29 marzo, protagonisti Edoardo Trentini, Vincent Papa, Mattia Fiorentini, regia di Danny Lemmo. Roma, quartiere Ostiense, 1985. In una casa fatiscente vivono due fratelli orfani: Filippo è sensibile, solitario, e non si avventura mai fuori casa, mentre Felice, un violento ladro borseggiatore, rapisce un misterioso uomo di mezza età di nome Aldo. Presto l'inatteso cambia le carte in tavola.

QUARTETT di Heiner Muller, regia di Alessandro Mormorini, protagonisti Cristina Golotta e Roberto Negri, sarà lo spettacolo in scena da 3 a 5 aprile. Quartett è uno dei testi più celebri e controversi della produzione di Muller, uno dei padri di quello che oggi viene chiamato “teatro postmoderno” o “post-drammatico”.

Il 18 e 19 aprile debutterà IL CIRCO CAPOVOLTO di e con Andrea Lupo, dall’omonimo romanzo di Milena Magnani, regia Andrea Paolucci. Due storie parallele ma strettamente intrecciate, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò, due generazioni di rom in questa Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e vivono ancora vite separate, vite “a parte”. Una produzione Teatro delle Temperie.

Attesissimo appuntamento dal 24 al 26 aprile con una produzione Teatro dell’Allodola – Le Irriverenti: BOSTON MARRIAGE di David Mamet, con Monica Faggiani nel ruolo di Claire, Valentina Ferrari in quello di Anna e con Maria Sofia Palmieri nel ruolo di Catherine. Regia di Arturo Di Tullio. Un salotto borghese di fine 800. Anna e Claire si ritrovano dopo una lunga separazione. Un tempo si sono amate. Ora ciascuna vuole qualcosa dall’altra. Ma i rispettivi desideri sono incompatibili.

Conclude la sezione teatro dal 19 al 24 maggio, lo spettacolo LEGGITTIMA DIFESA - Nutrimenti Terrestri di Laura Giacobbe, per la regia di Roberto Bonaventura. La scrittura di Legittima Difesa, riguarda un’idea maturata molto tempo fa, quando la circostanza di un rapinatore in casa appariva come un valido pretesto teatrale, uno zoom potente sull’umore nero che bolliva nel ventre del Paese. Uno spettacolo di Nutrimenti Terrestri con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Da non perdere gli appuntamenti con gli spettacoli vincitori del festival inDivenire. Il 15 gennaio
sarà in scena lo spettacolo vincitore per la sezione TEATRO LAZIO: IL VAMPA scritto e diretto da Enrico Maria Carraro Moda, con Larissa Cicetti e Enrico Maria Carraro Moda; produzione I Nani Inani. L’1 e il 2 febbraio sarà la volta dello spettacolo vincitore nella sezione TEATRO: ION, presentato dalla compagnia Collettivo I.T.A.C.A., drammaturgia e regia Dino Lopardo, con Alfredo Giovanni Tortorelli, Andrea Tosi. Il 4 e 5 marzo sarà in scena lo spettacolo vincitore del Premio del Pubblico: MNEMOSINE di Doron Cochavi, Luigi Saravo, con Cristian Giammarini, Daniele Santoro, Doron Kochavi, Claudia Vegliante, Chiara Felici, Beatrice Olga Valeri, per la regia di Luigi Saravo. Il 28 APRILE sarà la volta del vincitore del miglior progetto danza: BISBIGLIATA CREATURA_STUDIO SULLA FRAGILITÀ (Compagnia Celia/Sità).

Per la sezione Spazio Danza Diamante, la stagione avrà inizio il 15 e 16 novembre con TIME TO JACK di House To Be; dall’omonima traccia del 1985 di Chip E. Htob si propone sulla scena romana con un evento completamente dedicato alla House culture: musica, danza ma non solo, un momento di scambio e aggregazione sociale e culturale imperdibile: 12 coreografi, 5 guest, 5 dj, 10 ore di musica, dance theatre, workshop, jam session, battle party. Il 6 dicembre sarà di scena ROMANZA - trittico dell’Intimità di Cie Twain physical dance theatre direzione artistica, coreografia e regia Loredana Parrella, progetto per due interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis. BODY THING della Compagnia Collettivo Trasversale, con la coreografia Macia Del Prete, sarà in scena il 17 gennaio. Il 31 gennaio, sarà la volta di L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO, regia e coreografia di Alessia Gatta, drammaturgia di Marco Angelilli, musiche di Mokadelic, visual artist Viola Pantano, disegno luce Daniele Davino, interpreti [Ritmi Sotterranei] Contemporary Dance Company. Il 14 febbraio sarà in scena CONVERGENZE con i danzatori di E.sperimenti Dance Company, coreografie di Federica Galimberti. La sezione danza si concluderà il 17 aprile con la prima nazionale di ACID ABLA, autrice e performer Ambrita Sunshine, drammaturgia Claudia Bonsi, musiche Lady Maru, visual Loredana Antonelli, grafiche Chiara Di Meglio, foto Alberto Guerri, produzione Compagnia Atacama.

Serata evento il primo novembre con l’anteprima dello spettacolo LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI, testi e libretto di Howard Ashman, musiche di Alan Menken, con Giampiero Ingrassia nel rulo di Seymour, Fabio Canino nel ruolo Mushnik, Belia Martin nel ruolo di audrey, e con la Drag Queen Velma K nel ruolo di Audrey 2 e Emiliano Geppetti nel ruolo di Orin Scrivello. Scene Gianluca Amodio, costumi Francesca Grossi, coreografie Luca Peluso, direzione musicale Dino Scuderi, adattamento e regia Piero Di Blasio. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno della Regione Lazio.

Fari puntati anche su I CLASSICI DEL SECOLO FUTURO, I “Classici del secolo futuro” – Quattro riscritture senza paura” un progetto teatrale firmato Accademia Stap Brancaccio. Il format è ideato dal direttore artistico dell’Accademia di recitazione, drammaturgia e regia Lorenzo Gioielli e prodotto da Sala Umberto grazie al suo direttore artistico Alessandro Longobardi. La rassegna si basa su un percorso di riscrittura contemporanea di autori classici del teatro.Quattro spettacoli interamente scritti e interpretati dagli allievi del terzo anno dell’Accademia Professionale Stap Brancaccio provocati e sostenuti dai docenti e dalle molte esperienze creative vissute nel triennio. Irriverenti e vitali, nel rispetto non cieco ma attivo di quello che ci hanno lasciato e di come possono parlare alle nuove generazioni, i Classici del secolo futuro hanno come obiettivo quello di restituire al pubblico il nucleo pulsante e vivo del concetto stesso di “classico”, opere imprescindibili che raccontano l’umanità. Il tutto nel rispetto di un teatro sinceramente popolare, giovane, emozionante.

 

SPAZIO DIAMANTE
Via Prenestina 230B - tel. 06 27858101
CENTRALINO OPERATIVO PER INFO E PRENOTAZIONI
lunedì-venerdì h. 12:00/19:00
sabato h 14:00/19:00
domenica h 14:00/18:00
Info e prenotazioni
botteghino@spaziodiamante.it - WhatsApp 345 9409718

Prezzo biglietti
PROSA
Intero € 18,00
Ridotto (Universitari, Under 30, Over 65, Residenti Municipio V) 15 euro

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    È approdata su Viviroma Aurora Geri. Giovane artista che ha deciso di collaborare con noi. Consiglio a tutti di non perdere la delicatezza e la profondità delle sue opere.

    Aurora geri

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    È approdato su Viviroma quel “Genio di professione e Recensore indelicato” de IL TRASATTI. Consiglio a tutti di seguire le sue geniali ed ironiche recensioni ????

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    L'IMMORTALE
    Opera prima per Marco D'Amore che si cimenta con la macchina da presa in un lungometraggio che funge da introduzione all'ultima stagione di Gomorra, e che introduzione aggiungerei.
    Il mitologico Ciro Di Marzio, reduce dall'ennesimo attentato ai suoi danni, vive una nuova avventura condita però sempre con la stessa salsa, quella della sua terra d'origine.
    Nonostante le ambientazioni siano molto diverse da quelle della serie, la regia e le atmosfere sono in linea con quanto raccontanto da Sollima e compagnia; questa tanto breve quanto intensa storia di Ciro riesce a catturare molto di più rispetto all'ultima stagione di Gomorra, che risentiva infatti della mancanza di quest'ultimo, colonna portante della serie insieme a Genny.
    Perfetta a mio parere la sequenza finale, che spalanca le porte alla stagione conclusiva.

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    ''Cena in familia''
    Acrilico su cartone telato
    18x13 cm
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    Diplomata al Liceo Artistico Statale Caravaggio (Ex Mario Mafai), nel 2017.
    Frequento il terzo anno, del triennio di Pittura, all’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Come professore di pittura, i primi due anni, ho avuto Bondi Moreno e, quest'ultimo anno, Scolamiero Vincenzo. Entrambi noti pittori contemporanei.
    Nei miei lavori, il legame con la famiglia, il passato ed il quotidiano, sono il tema predominante, una continua ricerca del bello nel semplice, tramite immagini, ricordi e soprattutto, uno studio approfondito del colore, andando a saturare ed accendere la raffigurazione.
    Sono nata in una famiglia di artisti. Grazie a mia madre e mia nonna, entrambe pittrici, sono cresciuta in un ambiente creativo, colorato e completamente immerso da quadri e tele da dipingere.

    Riccardo Antinori Dovresti postare particolari del quadro così non si vede ne la pennellata ne i dettagli. Così da lontano sembrano impressionisti
    19 ore fa 4 minuti fa
  • Maru78
    ieri

    BIOGRAFIA - La sua costante è un esigenza di cambiamento e le sue idee talmente tante da portarla a dipingere anche quattro opere contemporaneamente; riesce a dipingere 45 opere in un anno. Appassionata di cinema ( film horror- fantascienza), musica, scienza, geometria, porta le sue ispirazioni al punto cruciale, esprimendole sull’opera. Nei suoi dipinti troviamo raffigurati ufo, leggende metropolitane, vari ordini mondiali, raffigurazioni massoniche, ma anche soggetti naturali quali ritratti, paesaggi ed animali. Il tutto mai nella norma, con la voglia di stupire lo spettatore, per dar modo di soffermarsi a pensare all’opera stessa.

  • Aurora Geri ha una nuova cover profilo.

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