Viviroma.it spettacoli a Roma - Il silenzio grande al Teatro Quirino *****

Giovedì, 24 Ottobre 2019

Ci sono degli spettacoli che diventano pietre miliari e questo è uno di loro. Si creano nuovi generi, questo ancora non è classificato, una specie di teatro onirico che però si svolge per tutta la durata all'interno di una bolla "eduardiana". Lo si scopre solo alla fine, con un meccanismo che ci ricorda Suspense, film del 1961 tratto da un romanzo di Henry James.
E certamente De Giovanni, napoletano, non poteva non richiamarsi alla scuola di Eduardo De Filippo, con la tinteggiatura a tutto tondo dei personaggi e le fragorose risate delle battute. (Si ride di gusto durante lo spettacolo). C'è anche uno spiritoso cameo di Gassmann.
Veramente impressionante la rete invisibile che permette la proizieni di immagini sulla quarta parete per effetti speciali, fondamentali per l'impianto dello spettacolo e il suo corretto funzionamento ma anche per il coinvolgimento totale dello spettatore. E questi effetti sono anche pienamente necessari per rendere l’atmosfera leggermente surreale e che avranno poi un senso epifanico nel ballo finale che chiude lo spettacolo, ed è qualcosa che non si può perdere per la sua poeticità.
Tanti si ritroveranno nelle dinamiche familiari di un padre assente e di successo, con le classiche litigate e incomprensioni tra figli genitori, problemi di coppia e presunte corna. E il rapporto con la tata onnipresente, che però svelerà una realtà inimmaginabile, legata ad una radio, un 'signal' da tenere a mente.
E il tutto imperneato a un oggetto, la casa in cui viviamo che si anima di odori e ricordi, diventando un nume tutelare del focolare domestico, tempio della sacralità della famiglia.

Il silenzio grande Stefania Rocca Massimiliano Gallo 4

Tutto questo quadro familiare, dove la bravura degli attori ci trascina in risate e meditazioni sui rapporti all’interno di una famiglia tanto classica da farci facilmente identificare, viene ogni tanto interrotto da alcuni “signal” (come farebbe un Trobador), alcuni apparenti scarti nella recitazione che non si capiscono. Il primo è quando il padre cerca di abbracciare la figlia e non ci riesce….oppure tenta di fermare il figlio che esce di corsa. Poi tutto avrà un senso e vi lascerà a bocca aperta.

Ma la forza di questo spettacolo è  nella potenza del messaggio che si cela nascosto nei tanti dialoghi. Chi poteva immaginare che i tanti discorsi fossero in realtà 'stream of consciousness', vicini al monologo interiore? E quanto siano assordanti certi silenzi?  Perché il tema dei silenzi e delle parole non dette, che avremmo voluto dire ma per innumerevoli motivi non abbiamo fatto, è un altro grande argomento che viene affrontato con tanta maestria da parte di Massimiliano Gallo, ottimamente supportato da Monica Nappo che costituisce la spalla dell'attore, da cui nasce tutta la comicità presente. Perfetti i tempi delle battute.
Stefania Rocca porta tutta la sua esperienza dando spessore alla figura di una moglie che ha dedicato la vita al marito, e ci sono piaciute anche le parti di Paola Senatore ed un istrionico Jacopo Sorbini che completano il quadro della famiglia.

Riccardo Antinori 
Dal 15 al 27 ottobre al Teatro Quirino
uno spettacolo di ALESSANDRO GASSMANN
MASSIMILIANO GALLO in
IL SILENZIO GRANDE
una commedia di Maurizio De Giovanni
con STEFANIA ROCCA MONICA NAPPO 
e con PAOLA SENATORE JACOPO SORBINI
regista assistente Emanuele Maria Basso
scene Gianluca Amodio
costumi Mariano Tufano
light designer Marco Palmieri
suono Paolo Cillerai
elaborazioni video Marco Schiavoni
musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi
foto di scena Manuela Giusto

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