Viviroma.it spettacoli a Roma - Presentata la stagione 2019-2020 del Teatro Brancaccino

Venerdì, 20 Settembre 2019

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Presentata ieri la stagione che prenderà il via il 10 ottobre con il MISTERO BUFFO di Dario Fo per la regia di Ugo Dighero.

Gli argomenti che caratterizzeranno la nuova stagione sono:

I CLASSICI

Tra i testi di autori importanti dopo Dario Fo vedremo dal 5 al 8 dicembre 2019 ANNA CAPPELLI di Annibale Ruccello per la regia di Giancarlo Fares con Anna Mazzantini, ricordiamo che Ruccello scrisse quest'ultima opera poco prima della sua tragica morte, nel 1986, a soli 30 anni.

PAURA D'AMARE di Terrence McNally, regia di Giulio Manfredonia, dal 24 ottobre al 3 novembre 2019. Molti ne ricorderanno la versione cinematografica con Michelle Pfeiffer

Ancora, di Dennis Kelly, pluripremiato autore inglese, una delle figure più interessanti della drammaturgia contemporanea, a dicembre andrà in scena AFTER THE END, con Miriam Galanti e Federico Rosati, e con la regia di Marco Simon Puccioni.

Un classico è sicuramente anche SHAKESPEA RE DI NAPOLI, di Ruggero Cappuccio, con Claudio Di Palma e Ciro Damiano, che da più di vent’anni attraversa i palcoscenici in Italia e all’estero, lasciando affascinate e commosse platee e generazioni diverse.

Ad aprile sarà in scena PRIMO AMORE, di Samuel Beckett, nella traduzione di Franco Quadri, diretto da Giuseppe Marini e interpretato da Salvo Germano.

LE COMMEDIE

EDIPO... SEH!, di e con Andrea Tidona, diretto da Carla Cassola, uno scherzo “colto” su uno dei più noti testi della drammaturgia classica;

BOLLE DI SAPONE, del giovane e assai interessante Lorenzo Collalti, con Daniele Paoloni e Grazia Capraro, che cerca la possibile poesia nei rapporti alienati che la società ci concede;

MI INVITI A NOZZE, brillante commedia sull’amore di Valerio Groppa, con Ketty Roselli e Alberto Bognanni, diretti da Siddhartha Prestinari;

IL MIO NOME È CAINO, di Claudio Fava, con Ninni Bruschetta e la regia di Laura Giacobbe, un ritratto intenso, spietato, estremo di un killer di mafia;

LE LETTERE A THEO, rilettura di Blas Roca Rey delle lettere che Vincent Van Gogh scrisse al fratello, che ci fa riflettere sulla straziante consapevolezza dell’artista di essere sempre, in qualche modo, un diverso;

NEL MEZZO DEL CASIN DI NOSTRA VITA, di e con Maurizio Lastrico, grande sperimentatore di linguaggio;

IL SOLE IN TASCA, diretto da Giacomo Ciarrapico, che ne è anche autore insieme ai tre interpreti Tomas Leardini, Marcello Mocchi e Daniele Pitari, uno spettacolo basato su una comicità surreale ricca di poesia;

DUE SOLI AL COMANDO, che chiude la stagione, una pièce di Gianni Clementi, con Camillo Grassi e la regia di Massimo Venturiello, che ci chiama a riflettere sul ruolo del gregario, dell’eterno secondo, lo sconfitto per definizione.

LE DONNE

LADY MACBETH. SCENE DA UN MATRIMONIO, di Michele De Vita Conti, con Maria Alberta Navello, in scena ad ottobre, esplora l’universale di uno dei personaggi shakespeariani più noti, un personaggio immaginario e allo stesso tempo un archetipo del rapporto donna-uomo.

LA PRINCIPESSA DIANA E LA PALPEBRA DI DIO, di Cesare Catà, con Paola Giorgi e la regia di Luigi Moretti, è un ritratto fiabesco e psicologico di un’altra Lady, stavolta reale, Lady Diana Spencer, delle figure più popolari, amate e controverse del Novecento.

ISABEL GREEN, di Emanuele Aldovrandi, con Maria Pilar Perez Aspa e la regia di Serena Sinigaglia, esplora il rapporto di una donna con il successo, attraverso la reazione inaspettata di un’attrice al ricevere il tanto agognato Oscar.

Un’altra grande donna è Sarah Bernardt, interpretata in LEZIONE DA SARAH da Galatea Ranzi, insieme a Martina Galletta e per la regia di Ferdinando Ceriani. Un testo, tratto da Pino Tierno dalle memorie della grande attrice, dedicato alla fatica e alla passione di tutti coloro che, sulle tavole di un palcoscenico, provano a reinventare la realtà.

Ancora una donna è la protagonista di PIETÀ, di Fabrizio Sinisi, uno degli autori più interessanti della drammaturgia italiana contemporanea, con Alessandra Fallucchi diretta da Alessandro Machia, ritratto di una donna che, delusa dal suo uomo, cerca invano le ragioni più profonde della propria femminilità nel rapporto con il figlio.

Donne che amano troppo, donne che sbagliano, come Dora Maar, la SCHIAVA DI PICASSO, interpretata da Monica Rogledi, accompagnata dalla splendida e intensa voce di Rossana Casale, in un testo di Osvaldo Guerrieri diretto da Blas Roca Rey. Una donna, un’artista anche lei, stritolata per amore dalla vanità e dalla crudeltà del più grande pittore del Novecento.

Un ritratto di donna straziante, importante, da non dimenticare mai, è quello DELL’ANGELO DI KOBANE, di Henry Nailor, con Anna Della Rosa e la regia di Simone Toni, storia vera di Rohana, una ragazza curda che sogna di fare l’avvocato e che si ritroverà a combattere contro l’Isis.

 

 

 

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