Abbiamo visto LA CENA AZIENDALE al Teatro Trastevere

Lunedì, 03 Giugno 2019

Il tragicomico delle realtà aziendali viene percepito facilmente da chi ci lavora, ed è materiale prezioso per chi sa trasformarlo in teatro come nel caso della commedia La Cena Aziendale nata da un’idea dell’attrice e produttrice dello spettacolo Alessia De Bortoli, che in azienda ci vive pur non rinunciando alla sua passione per il teatro.  Il testo della commedia brillante è stato sviluppato da Adriano Bennicelli e la compagnia di esperti attori romani è stata diretta da Leonardo Buttaroni con le scenografie di Paolo Carbone.

Come succede con le storie sentite e vissute, così comuni nelle vite di tante persone, questo testo ha le caratteristiche per incontrare un grande favore del pubblico come in effetti sta avvenendo presso il Teatro Trastevere per le continue risate che la parodia sa suscitare.

Nonostante la parvenza di famiglia che sembra regnare nel settore Marketing di un’azienda, in questo caso la Grandiflora SpA, in occasione della cena aziendale, purtroppo, come sempre più spesso accade nelle realtà lavorative, i momenti di celebrazione dei successi vengono repentinamente seguiti dalle notizie del management, rappresentato dal meridionale e, pur nel suo scomodo ruolo, umano e simpatico Direttor Masetti, Cristian Galizia, che annuncia che dovrà tagliare i costi licenziando uno del team.

Gli spettatori non tardano a riconoscere e ridere delle tipologie umane facilmente ritrovabili negli uffici: dalla manager lecchina e perfezionista, la dottoressa Costanza, Alessia De Bortoli, agli anacronistici sindacalisti, Che e Marx, Emiliano Pandolfi e Alessandro Bevilacqua, al mandrillo palpeggiatore Filippo Mazzichelli , Marco Landola, che ha storie parallele con più impiegate, alla sexy impiegata un po’ ignorante Arianna, Ilaria Mariotti,  fino al maltrattato, impacciato e mobbizzato Tommaso Ferrucci, Ilario Crudetti, i personaggi sono dipinti con toni vivaci ed esasperati, grazie alle molte battute nel testo e alla nevrotica frenesia degli interpreti.

Ed in effetti non c’è da stare sereni. Il compito di trovare una soluzione alla crisi viene scaricato sui dipendenti che non riescono a trovarla: emergono le incapacità di problem solving dei manager, i rapporti si inaspriscono, vengono a galla le verità sui falsi rapporti personali, le ipocrisie e l’inconcludenza dei coloriti sindacalisti Che e Marx che non hanno idee se non quella di mettere al voto chi dovrà essere licenziato. Ci sarà finanche il pericolo del suicidio del prescelto buttandosi dalla finestra. Ottima la scenografia in questo caso che rigirando repentinamente il muro interno dell’ufficio, proietta gli spettatori all’esterno del palazzo potendo vivere come dalla strada il dialogo che avviene sul cornicione insieme alla concitazione generale che si vede all’interno della finestra.

Sarà il dipendente solitamente più inascoltato che salverà la situazione con un’idea buffa, crudele e folle come i tempi che viviamo. Stei fulisc, stei angri, detto alla napoletana dal Direttore, è il motto che alla esilarante follia della storia ben si accompagna.

Grande energia e bravura del cast. Complimenti a tutti!

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Teatro Trastevere

via Jacopa de'Settesoli 3, 00153 Roma

LA CENA AZIENDALE

Da un'idea di: Alessia De Bortoli

Testo di Adriano Bennicelli
Regia di Leonardo Buttaroni

Con:
Alessia De Bortoli
Ilario Crudetti
Marco Landola
Ilaria Mariotti
Emiliano Pandolfi
Alessandro Bevilacqua
Christian Galizia

Scene: Paolo Carbone

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