Viviroma.it spettacoli a Roma - La stagione 2019-2020 del Teatro Eliseo

Venerdì, 24 Maggio 2019

Tutta un’altra città, un claim, un impegno, un auspicio.
Il Teatro Eliseo ha una connotazione geografica che lo posiziona nel cuore di Roma e ne diventa motore culturale, nucleo pulsante di energie e sinergie per la città, per la gente, per le Istituzioni. Il lavoro svolto in questi quattro anni lo ha reso un polo di coraggio, nocciolo fecondo di fermenti, tradizioni e provocazioni, in grado di sollevare questioni, proporre valutazioni e ospitare dibattiti.
L’Eliseo è diventato il brand che avremmo voluto che fosse, attraverso una programmazione che ne ha svelato un’anima lungimirante e attenta alle esigenze del nostro presente. Un gioiello sia dal punto di vista estetico (grazie al recente rifacimento della facciata) sia per l’affluenza e la partecipazione (le sale sono sempre piene). Il pubblico che si è avvicinato alla nostra avventura ama il teatro, è vero, ma ama anche il Cinema, gli incontri dedicati all’Arte, alla Scienza, alla Letteratura, ama le serie televisive e i film che spronano all’approfondimento, alla trasformazione, al miglioramento.


Lo spettacolo dal vivo emoziona e da noi tutto prende vita, anche i prodotti multimediali. È forse questo il valore aggiunto che ci contraddistingue e ci avvicina anche ad un pubblico più giovane abituato a linguaggi diversi. Offrendo una varietà di prodotti di qualità abbiamo spronato le persone ad uscire di casa, impresa non semplice vista la grande offerta delle piattaforme a cui siamo tutti abbonati.
I dati della passata stagione ci stimolano a proseguire sul percorso intrapreso: 100.000 gli spettatori che hanno frequentato la sala principale con una percentuale di riempimento dell’83% e con una media di circa 21 € a biglietto.
Al Piccolo Eliseo abbiamo registrato 20.000 presenze e la stagione non è ancora terminata!
E infine un fiore all’occhiello della nostra programmazione, gli eventi culturali che hanno registrato circa 100.000 persone.

L’energia scatenata da tutte le nostre attività combinate, oltre a quella dedicata ai più giovani, alla stagione concertistica, ai fortunati processi alla Storia, ha dato vita ad un flusso di emozioni, tutte governate dalla creatività e dal desiderio di trasmettere e restituire spunti di consapevolezza e di idee.
Penso che questo sia un traguardo dovuto forse al superamento di una miopia imperante, per la quale il teatro ha già pagato abbastanza e dalla quale è necessario svincolarsi proponendo intrattenimento, cultura e qualità.
Oltre ad aver ospitato spettacoli di grande prestigio, abbiamo anche prodotto tante nuove pièce per grandi spazi - come il Cyrano de Bergerac, Miseria e nobiltà o La commedia di Gaetanaccio – e per piccoli palcoscenici grazie al laboratorio di produzione permanente che è l’Eliseo Off che ha presentato otto nuovi titoli per una rosa di registi e giovani attori. Molte delle nostre produzioni hanno trovato una seconda casa in città, nel Teatro Tor Bella Monaca, grazie alla sinergia con Alessandro Benvenuti e Filippo D’Alessio con i quali ci accingiamo a realizzare la quinta stagione del Progetto Periferie.

Anche quest’anno portiamo alla ribalta un cartellone ricco che inaugura con il Prologo di stagione. Quindici appuntamenti al Teatro Eliseo, al Piccolo e all’Off per far vivere contemporaneamente tutti gli spazi teatrali nei mesi di settembre e ottobre, lasciando poi il testimone alla stagione di prosa vera e propria. Questi i titoli: Oleanna di David Mamet con Elisa Menchicchi, Francesco Bolo Rossini, regia di Emiliano Bronzino; la seconda edizione del premio Eliseo Scuole in collaborazione con il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio; fatti veri, l’Amarcord letterario di Ivano Marescotti; n.e.r.d.s - Sintomi, scritto e diretto da Bruno Fornasari con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso; Al di là del muro interpretato dagli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro con Arcangelo Iannace, autore del testo insieme a Marco Avarello e Silvia Marcotullio, anche regista; Di suoni e d’asfalto Letteratura e musica di viaggio interpretata da Eugenio Allegri e Les Nuages Ensemble; Non Plus Ultras, progetto d’indagine teatrale firmato da Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, arricchito da un documentario che porta anche la firma di Carmine Luino; Faccio la mia cosa, atto unico di & con Frankie hi-nrg mc; L’orso ‘nnammurato, concerto accompagnato da parole e poesia di Sollo & Gnut; Interiors, ideato e diretto da Matthew Lenton; La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt nella versione curata e interpretata da Daniele Pecci; Stranieri di Antonio Tarantino con Francesco Biscione, Paola Sambo, Gianluca Merolli che ne firma anche la regia; La strada di Cormac McCarthy con Guglielmo Poggi, video e regia di Stefano Cioffi; Mistero buffo di Dario Fo - edizione per i 50 anni - con Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.

Il cartellone del Teatro Eliseo si affaccia su un magnifico Novecento con capolavori intramontabili di Miller, Bergman, Böll, Hare, Prévert. Undici i titoli per una stagione che abbraccia anche i grandi classici da Shakespeare a Molière, riletture immancabili per il nostro pubblico, passando dal padre della drammaturgia moderna Ibsen e dal drammaturgo tedesco Goethe.
Apre la stagione il 5 novembre uno dei lavori più noti di Ingmar Bergman Scene da un matrimonio, trasportato nella Roma degli anni Sessanta dal regista Andrei Konchalovsky. Protagonista una coppia apparentemente felice interpretata da Julia Vysotskaya e Federico Vanni.
Dal 19 novembre La tempesta di Shakespeare nell’adattamento e regia di Luca De Fusco vedrà protagonisti nuovamente insieme in scena dopo il successo di Salomè di Oscar Wilde Eros Pagni, eccezionale interprete della scena teatrale italiana nei panni di Prospero, e una bravissima Gaia Aprea.
Elena Radonicich e Peppino Mazzotta sono gli anti-eroi nella Germania lacerata dal conflitto dell’avvincente romanzo di Heinrich Böll L’Onore perduto di Katharina Blum nell’adattamento di Letizia Russo e per la regia di Franco Però. In scena dal 3 dicembre.
Il periodo natalizio ospita dal 17 dicembre la nostra nuova produzione, uno dei più bei testi di David Hare Il cielo sopra il letto - Skylight che ho il piacere di portare in scena insieme a Lucrezia Lante della Rovere. Da me tradotto, adattato e diretto, lo spettacolo racconta la lancinante disputa sia amorosa che civile tra un uomo e la sua ex amante.
Una commedia sapiente e di sorprendente maturità firmata da Arturo Cirillo, La scuola delle mogli di Molière è interpretata dal 7 gennaio dallo stesso Cirillo insieme a Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare.
I tormenti di Lear, di Gloucester, i turbamenti di Edgar, i desideri di Edmund, i tremori e i terrori delle tre figlie del Re, in uno dei capolavori del Bardo: Re Lear. Acclamatissimo ritorno di Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Andrea Baracco dal 21 gennaio.
Il tema immenso dell’Olocausto ambientato in una Brooklyn isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità, è quello affrontato da Arthur Miller in Vetri Rotti. Undici scene senza soluzione di continuità per Elena Sofia Ricci, Maurizio Donadoni e David Coco diretti da Armando Pugliese dal 4 febbraio.
Un gradito ritorno dal 18 febbraio quello di Gabriele Lavia con I ragazzi che si amano di Jaques Prévert. Un viaggio alla scoperta della poesia di un autore complesso che ha usato parole di tutti i giorni per esprimere concetti profondi.
Alessandro Serra dirige dal 3 marzo uno straordinario Umberto Orsini nel testo di Ibsen Il costruttore Solness, tassello quasi dimenticato della sua genialità. Se Solness è un costruttore, il grande drammaturgo norvegese è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano demoni e principesse dimenticate.
Altro capolavoro di Arthur Miller per l’interpretazione di Alessandro Haber e Alvia Reale, diretti da Leo Muscato dal 24 marzo. Morte di un commesso viaggiatore nella traduzione e adattamento di Masolino D’Amico, è una macchina di teatro che è rimasta appassionante e attuale oggi come ai giorni del suo debutto.
Grande gioco di equilibri e contrasti tra istinto e ragione, tra sensualità e moralità, tra destino e volontà, per uno spettacolo corale interpretato da Elena Arvigo, Silvia D’Amico, Denis Fasolo, Gabriele Portoghese, Oskar Winiarski. Le affinità elettive, quarto romanzo di Goethe adattato per il teatro da Maria Teresa Berardelli, sarà in scena dal 14 aprile con la regia di Andrea Baracco.

Una proposta quasi esclusivamente di opere di drammaturgia italiana quella che proponiamo al Piccolo Eliseo.
Il 14 novembre inaugura la sala più piccola del nostro teatro Accabadora, testo tratto da uno dei romanzi più belli di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni. La drammaturgia è di Carlotta Corradi, la regia di Veronica Cruciani. Ad interpretarlo, Anna Della Rosa.
Tragedia comica per donna destinata alle lacrime è Non farmi perdere tempo, scritta e diretta da Massimo Andrei con protagonista Lunetta Savino, attrice prismatica, qui nei panni della giovane Tina, invecchiata per una rara patologia. In programma dal 28 novembre.
Dialoghi frizzanti e gran ritmo per il testo vincitore del Premio Eti 2009, L’operazione scritto e diretto da Rosario Lisma. Uno spettacolo di successo che - dal 12 dicembre - ironicamente smaschera ipocrisie, illusioni e crudeltà del mestiere precario dell’attore.
Un ritorno, dopo il trionfo di questa stagione, quello di Zero, un giallo teatrale dove ci si diverte e si riflette sulla cattiveria umana, un intrigo disperato e sarcastico scritto e interpretato da Massimiliano Bruno, per la regia di Furio Andreotti. Dal 9 gennaio.
Renato Carpentieri e Stefano Jotti daranno vita ai due personaggi disegnati dall’ungherese Sándor Márai nel romanzo Le braci. Due caratteri opposti legati da antica amicizia: onore, orgoglio e disciplina per il soldato Henrik, melancolico temperamento da poeta per il fuggitivo Konrad. In scena dal 23 gennaio nell’adattamento di Fulvio Calise e con la regia di Laura Angiulli che ne cura anche la drammaturgia.
Jean-Luc Lagarce è l’autore attualmente più rappresentato in Francia dopo Shakespeare e Molière. Dal 13 febbraio Francesco Frangipane dirige Anna Bonaiuto, Antonio Folletto, Vanessa Scalera, Barbara Ronchi e Vincenzo De Michele in Giusto la fine del mondo, una storia scritta prima che l’autore sapesse di essere sieropositivo e che si intreccia drammaticamente con la sua vicenda personale.
Un monologo tennistico teatrale che utilizza Roger Federer come pretesto per confrontare il sublime con il normale. Dal 5 marzo Emilio Solfrizzi è Roger, una commedia scritta e diretta da Umberto Marino.
In Paolo Borsellino Essendo Stato Ruggero Cappuccio si sofferma sull’ultimo secondo di vita del magistrato, il 19 luglio 1992, e dilata questo singolare residuo di tempo per denunciare la solitudine in cui lui e Giovanni Falcone sono stati lasciati. In scena dal 31 marzo.
Forte del grande successo in Europa e in America, dal 16 aprile va in scena Ogni bellissima cosa del drammaturgo britannico Duncan MacMillan, testo già presente nel Prologo della stagione passata, che colpisce per la sua immediatezza e, pur nella drammaticità del tema, per il divertimento che regala. Diretto da Monica Nappo, Carlo De Ruggieri fa gli onori di casa coinvolgendo il pubblico.

Una nuova stagione per Eliseo Off, sezione innovativa ma ormai consolidata, un centro di produzione permanente dedicato alla nuova drammaturgia e ai nuovi linguaggi. La nuova stagione, ancora in lavorazione, propone da settembre due novità assolute.
Oleanna che David Mamet scrisse nel 1992 durante il caso di Anita Hill che accusò il giudice Clarence Thomas di molestie. Tradotto da Masolino D’Amico lo spettacolo è interpretato da Elisa Menchicchi e Francesco Bolo Rossini per la regia di Emiliano Bronzino. A seguire Judith di Jorge Palant, tradotto e diretto da Anna Ceravolo, interpretato da Silvana Bosi, Cristina Maccà. Vent’anni dopo i fatti che hanno stravolto le loro vite, vittima e carnefice si incontrano, come fa il gatto con il topo si stuzzicano, si provocano, si spingono e si sporgono sull’orlo di orridi baratri psicologici.

Ancora una volta Eliseo Cultura propone un fitto calendario di lezioni, presentazioni, approfondimenti, confronti e proiezioni a cura di Alessandro Vaccari e articolati in cicli di incontri con cadenze mensili per tutta la stagione che spazieranno tra scienza, letteratura, poesia e arte, con il costante proposito di interpretare la complessa attualità sociale e culturale del nostro Paese. Tra gli appuntamenti programmati al Piccolo Eliseo, oltre ai format di successo Il Commissario Magrelli, La scienza e noi, nuove lezioni di Giuseppe Di Giacomo su letteratura e storia, cinema e arte, musica e attualità e di Luca Serianni sulla Lingua Italiana. In arrivo quattro novità: letteratura e comicità a cura di Pierluigi Battista, da Flaiano a Renzo Arbore, passando per il ragionier Fantozzi; Il teatro civile sorta di lectio magistralis che si concentreranno sui maggiori temi del dibattitto culturale e sociale del nostro Paese; Sviluppo sostenibile: sfide globali e opportunità, un’occasione per affrontare temi universali come educazione, salute, acqua, cultura, fame, cambiamento climatico, migrazioni, uguaglianza di genere; futuro e passato prossimo, un ciclo a cura di Mario Sechi che ci conduce tra passato, presente e futuro nel cuore della politica mondiale. E ancora presentazioni di libri e dibattiti sull’attualità per far vivere il teatro come luogo di approfondimento e riflessione, uno spazio dove la società e le sue dinamiche trovano espressione per un confronto anche aspro, ma mai scontato.
Classica, jazz, pop e musica contemporanea. Eliseo Musica vanta una stagione concertistica caratterizzata dalla collaborazione con alcune delle istituzioni musicali italiane più importanti, con particolare sensibilità verso i giovani. Novità di quest’anno Musica a teatro, un programma di concerti presentati al Piccolo Eliseo dalla IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti. Quattro matinée e un concerto serale diversi sia nell’organico che nei programmi, incluso il debutto di uno spettacolo che unisce musica, letteratura e teatro, affidati a maestri dal prestigio internazionale. In sala grande tornano le Domeniche d’incanto, i concerti della domenica mattina con Europa InCanto Orchestra diretta dal Maestro Germano Neri.

Per Eliseo ragazzi, la stagione per i più giovani, proponiamo due storie appassionanti dedicate a due eroi di epoche distanti: ERaULISSE l’ultimo viaggio di e con Flavio Albanese e Bruno Frabetti, per la regia di Valeria Frabetti, un’avventura ispirata al mito di Ulisse dove ‘filosofia e bambini’ si incontrano a teatro; Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Giovanni Falcone narrata dalla Compagnia dei Ragazzi diretta da Mario Di Marco e Ivan D’Angelo e liberamente tratta dal libro di Luigi Garlando. Il successo delle stagioni precedenti conferma la passione dei più giovani per modelli positivi e riconferma il teatro come luogo ideale dove confrontarsi e sperimentare nuove modalità di condivisione.

Infine, dopo il sold out della scorsa edizione, riprende il format di La Storia a processo! Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? di e a cura di Elisa Greco. Quattro nuovi dibattiti sui grandi personaggi della Storia e della Politica per la dodicesima edizione.


Luca Barbareschi

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