'Na santarella’ al Teatro Prati fino al 2 giugno 2019

Venerdì, 17 Maggio 2019

Fabio Gravina riesce a far divertire anche con l’accento napoletano mettendo in scena - da lui ridotto – il testo di una commedia della miglior tradizione partenopea - “Na santarella”, uno dei grandi successi di Edoardo Scarpetta.

 

 


Fabio (Sciosciammocca l’insegnate di musica) recita con la sua solita verve, con i tempi delle battute perfette, con la grande maestria delle parole, dei movimenti e della mimica. Così come altrettanto credibili ed esilaranti sono tutti gli attori della compagnia, artisti diremmo di lungo corso e profonda formazione, anche se alcuni di giovane età: Claudia Federica Petrella, una perfetta e deliziosa santarellina (Nannina Fiorelli), Mara Liuzzi (Suor Rachele) la protettiva e materna madre superiora,  Fausto Morciano (Eugenio Porretti), che abbbiamo già apprezzato sul palcoscenico del Prati per i suoi ruoli di aitante bel giovane invaghito della dolce protagonista, Antonio Lubrano (il Maggiore Antonio Cannone) che  ci regala in questo ruolo la vera essenza della veemenza vesuviana così come  Patrizia Santamaria (Cesira Perrelli), Giuseppe Vitolo (Cuoco e custode) energia allo stato puro, Tito Manganelli (custode e impresario), la spalla di Fabio in tante commedie, sempre perfetto e infine Elodie Serra, il suo talento poliglotta aggiunge un valore originale e autentico ad ogni suo personaggio. Anche stavolta la compagnia ha fatto centro.


La storia, suddivisa in tre atti, tra equivoci, giochi al malentendue e colpi di scena si svolge in due contesti- all’interno di un covento/collegio dove vengono educate le brave ragazze della società dell’epoca: “Il colleggio delle Rondinelle”, guidato dalla materna protezione della madre superiora, e l’atrio di un teatro cittadino di operetta e avant- spettacolo.

Quante persone sono finte? Scarpetta gioca sulla personalità di Nannina che è riuscita ad ingannare tutti a partire dalla madre superiora nascondendo il suo vero carattere. Pure Felice Sciosciammocca ha una doppia vita: di giorno,  insegna musica alle educande, di notte è "Arturo Maletti",  autore di operette. Il suo segreto viene però scoperto da Nannina. E da qui parte la divertente vicenda che nel più classico dei cliquè finirà nel ‘tutti felici e contenti’. Quello che bisogna ricordare è che l’operetta all’inizio del secolo era considerata una depravazione dalle persone benpensanti, le attrici poco più che prostitute. I costumi sono cambiati e il testo ne risente, non riesce a dare quello scandalo che invece dovevano percepire gli spettatori nello svolgersi dello spettacolo, ma è bello soffermarsi a riflettere quanto in un secolo siano cambiate le valutazioni dei comportamenti e la donna stia ancora cercando la piena parità in tutti i campi.

 

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Per chi volesse vedere l'originale di Edoardo De Filippo Na Santarella

Teatro Prati
Via degli Scipioni, 98
Dal 05/05/2019 al 02/06/2019
17:30 e 21:00 – prezzo da 18 a 25 euro
Sito web
teatroprati.it

 

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