Viviroma.it spettacoli a Roma - TEATRO - Abbiamo visto: OCEAN TERMINAL al Teatro Vascello

Venerdì, 10 Maggio 2019

OCEAN TERMINAL

Teatro del Vascello

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Nella mitologia Prometeo è un Titano che, in contrasto con Zeus, dona agli uomini il fuoco e la saggezza trasmutando, di fatto, lo spirito d'iniziativa e la tendenza a sfidare le forze divine. Il fuoco, che ha sempre rappresentato lo spirito creativo, e la saggezza che è sempre stata vista come apice di una vita, li ritroviamo, entrambe, in Piergiorgio Welby e nella sua storia iniziata con la sua nascita il 26 dicembre 1945.

Oggi, questa storia, è rappresentata a teatro con una grande forza espressiva da Emanuele Vezzoli, che ha raccolto il senso di testimonianza e, con la forza della drammaturgia, ha riportato con questo monologo, da lui diretto e interpretato, l’intensità dell’autore del libro “Ocean Terminal”, Piergiorgio Welby, da cui questo lavoro è tratto. 

La storia, quella di Welby, terminata il 20 dicembre 2006 dopo una lunga malattia, terribile ed invalidante, ha progressivamente ridotto il corpo ad una serie di funzioni mantenute tali solo dall’ausilio di macchinari, ma con la mente attiva e feconda di chi ha, sino all’ultimo, provato ad esprimere anche quella sola scintilla, necessaria comunque a far divampare il fuoco, con quella saggezza di chi, avendo scoperto la “distrofia“ tra i dieci ed i dodici anni di età, è passato poi attraverso il sogno hippy, la politica, ed è stato giornalista, poeta e pittore per cercare, sino all’ultimo istante di energia creativa di esprimere quella vibrazione, facendosi infine aiutare dalla moglie Mina a spostare il foglio,  su cui imprimere e lasciare una traccia vitale di creatività.

Questo senso del dovere, da parte dell’artista di esprimere l’arte, è stato ben raccolto da Emanuele Vezzoli che ha fatto con questo lavoro teatrale un inno alla vita. Ha dipinto una tela di rappresentazione di Piergiorgio Welby con i colori tenui del cielo all’inizio e poi con i colori più forti della presenza femminile e con le pulsioni che suscita, con quelli accesi della ricerca di un dialogo con Dio cercando “un’ultima risposta o un’ultima domanda da parte di chi non si sente né abbastanza vivo e né abbastanza morto”. Prossimamente con quest’opera, dedicata a Piergiorgio Welby, Emanuele Vezzoli sarà in Spagna, a Valencia, dopo aver girato l’Europa ed essere approdato anche a New York, portando a conoscenza il pubblico del dramma di chi ha vissuto una malattia devastante ma ha saputo far tesoro dei “doni di Prometeo” e, con lo spirito creativo e la saggezza, ha dato testimonianza che la Vita ha comunque un’Essenza inconfondibile e trasmettibile, come Welby stesso ha ben sintetizzato in un passo della lunga lettera inviata al Presidente della Repubblica: “Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico”. 

Roma 10 maggio 2019                           Moretti Maurizio

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MxM

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