Viviroma.it spettacoli a Roma - DANZA - Abbiamo visto: OTELLO con il Balletto di Roma al Teatro Quirino

Mercoledì, 01 Maggio 2019

Ieri sera il corpo di ballo del Balletto di Roma, fondato nel 1960 da Walter Zappolini e Franca Bartolomei, è salito su palco del Teatro Quirino con OTELLO, in scena fino a domenica prossima, 5 maggio.

Con la Direzione Artistica di Francesca Magnini, 14 ballerini (7 uomini e 7 donne) hanno riempito le coreografie e le scene di Fabrizio Monteverde, guidati dalle musiche di Antonín Dvořák.

Avvolto in splendidi soprabiti double face rossi e neri (belli ed efficaci tutti i costumi di Santi Rinciari) il corpo di ballo compare in scena magicamente illuminato dalle luci di Emanuele De Maria.

I due colori ricordano la passione e la morte, con un omaggio non solo stilistico al regista tedesco Fassbinder e al suo film “Querelle de Brest” che, se vogliamo, rende moderno e contaminato questo OTELLO che narra sentimenti senza tempo come il desiderio e la gelosia, con un trasporto ed un coinvolgimento che trascendono i tradizionali canoni e ruoli maschile/femminile.

In un racconto privo di parole tutto è demandato alla forza evocativa della musica, dei movimenti, delle luci con un'efficacia che nulla toglie alla narrazione perché le immagini vanno dritte al cuore od allo stomaco: un magnifico esempio nella foto qui sopra.

Uno statuario Otello (Vincenzo Carpino) in tutta la sua nudità e Desdemona (Roberta De Simone) memorabili nella scena della passione, dove drappi e corpi coprono e svelano nell'alternarsi delle prese.

Cassio (Riccardo Ciarpella), Iago (Paolo Barbonaglia), Emilia (Azzurra Schena), tutti bravissimi nell'interpretazione dei propri ruoli,

così come il resto dei ballerini (Cecilia Borghese, Lorenzo Castelletta, Monika Lepisto, Mateo Mirdita,  Kinui Oiwa, Eleonora Pifferi, Giulia Strambini, Simone Zannini, Stefano Zumpano) danno il loro contributo alla riuscita di uno spettacolo di altissimo livello.

Nella tragica conclusione che porta alla morte di Desdemona per mano di Otello, vittima della propria gelosia e dell’inganno di Iago, si ripetono alcuni movimenti della passione del primo atto: ma qui la violenza prende il sopravvento, la morte che colpisce questa coppia e l’immediato rimpianto di Otello di fronte ad un corpo ormai inerte, contaminano le altre sei coppie di ballerini che ne ripetono i movimenti in un refrain multiplo che percorre tutto il drappo rosso di sangue ha ormai coperto il palco.

Spettacolo da vedere, da vivere, da ammirare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Quirino via delle Vergini, 7

www.teatroquirino.it

 

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