Viviroma.it spettacoli a Roma - TEATRO - Abbiamo visto: LE NUOVE ISOLE di Marco Lodoli, al Teatro Lido di Ostia, domenica 14 aprile 2019

Martedì, 16 Aprile 2019

Da Torre Maura al Laurentino 38, dal megasvincolo di ponte Lanciani a Casal Bertone, fino al parco dell’Aniene e ai negozi di lampadari sul raccordo anulare. Luoghi romani spesso ignorati o dimenticati, a volte volutamente evitati perché visibilmente e dolorosamente esposti a un palese degrado, “sottili visioni di aree dove pochi sanno e amano distendere il loro sguardo”.Risultati immagini per elena radonicich

Smarrirsi mentalmente in scenari urbani apparentemente insignificanti o squallidi ai margini della capitale. Come la nonna curiosa che si avventurava a piedi o in autobus per le vie di Roma, attratta e affascinata dalle mille sorprese che la metropoli squadernava davanti ai suoi occhi provinciali, Lodoli ci guida in un itinerario alternativo. Scopre e contempla luoghi, residui del nostro frenetico vivere usa e getta,  rivelandone tutta la magia intrinseca , la storia, la poesia e l’anima piu autentica.

Abbinando Terenzio e il motto “Nulla di ciò che è umano è a me alieno”, ad un retrogusto pasoliniano che guarda con affetto prostitute e transessuali, si sofferma ad ammirare contraddizioni urbanistiche o a fantasticare sul rassicurante anonimato degli autogrill del raccordo anulare, sistemati come “templi dello spirito moderno, patrie senza bandiera porti fluviali lungo il nostro Gange”, o ancora sulla scomparsa delle cabine telefoniche “strappate dal suolo come alberi che non ricresceranno più” perché “le cose passano, a volte il tempo le trasforma, a volte le cancella senza pietà” .

Il testo, pubblicato nel 2014 ma ancora attuale salvo pochi anacronismi, viene offerto nella cornice sobria ma efficace realizzata dalla regia di Stefano Cioffi. Sullo sfondo le proiezioni apparentemente fisse ma mobili al loro interno, fanno da scenario dando profondità ai luoghi e alle suggestioni evocate dalla declamazione dolce e morbida e dalla perfetta dizione, della brava e bella Elena Radonicich, a sua volta sostenuta e accompagnata dal virtuoso fisarmonicista Natalino Marchetti, presente in scena.

Risultati immagini per natalino marchettiTra riletture raffinate e straniate di “Arrivederci Roma”, “Barcarolo romano” e “Vecchia Roma”, improvvisazioni struggenti e swing scatenati, le musiche suonate dal vivo accompagnano con discrezione la lettura fungendo da contrappunto o da siparietto ai vari capitoli, come il commento dal sapore vagamente onirico di uno spettatore virtuale, coinvolgendo sensibilmente il pubblico reale presente.

Una formula efficace e collaudata che avevamo già conosciuto nell’adattamento del celebre “La strada” di Cormac Mc Carthy, in scena qualche mese fa, conferma della capacità del regista nel saper adattare e valorizzare testi di alto contenuto poetico e impatto emotivo.

Una Roma che non compare in nessuna guida turistica,

 

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Autore

Murzi

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