TEATRO - Abbiamo visto GIOVANNA D'ARCO di Monica Guerritore al Teatro Vascello e ci è piaciuto tantissimo

Sabato, 13 Aprile 2019

Uno spettacolo assolutamente da non perdere in replica questo week-end al Vascello, un’opera teatrale originale di grande valore artistico e culturale e tanta, tanta emozione.  Per chi non l’avesse ancora visto potrete approfittare di queste repliche; l’attrice ha infatti annunciato che saranno le ultime.

Monica Guerritore dopo un lungo periodo di rappresentazioni della pulzella D’Orleans, al culmine della sua maturazione artistica, ci ha regalato una testimonianza preziosa non solo dal punto di vista teatrale ma anche e soprattutto umano. Ciò che abbiamo visto sul palco ieri sera non è stata semplicemente l’interpretazione femminile di un’eroina d’altri tempi, ma l’incarnazione di quegli ideali e di quei sogni che ella rappresenta. L’attrice entra a tal punto nel suo personaggio da portarci indietro nel tempo e mostrarci le molteplici sfaccettature della storia e della personalità di Janet e lo fa con ogni parte del suo corpo, con gli angoli delle labbra, lo sguardo, la posizione delle spalle e delle gambe, fin nelle sue viscere più profonde. Ella non si risparmia ed usa tutta la capacità espressiva del suo corpo, con dei piccoli gesti e attraverso i suoi movimenti per indagare nella profondità dell'animo umano.

Il monologo è perfettamente in linea con i sentimenti che l’attrice rappresenta e trasmette al pubblico.

Grazie a questo rapporto di continua fusione tra testo e percezioni visive il pubblico riesce a mantenere sempre viva l’attenzione.  

Monica interpreta una giovane donna che lotta per i valori in cui crede contro i pregiudizi e le paure; una persona che accetta le proprie fragilità e il proprio stato e anzi ne è fiera. Sul palcoscenico per circa 90 minuti ella è energia pura, coraggio, forza, convinzione, è colei che ci incita a non avere paura e a non fermarci mai davanti agli ostacoli e le difficoltà lungo la strada per perseguire i nostri sogni.

Non fatevi mai ingannare dal dubbio perché è nel dubbio che si insinua la debolezza.

E ci si rende conto guardando questo spettacolo che solo chi ha potuto eseguire un lungo percorso personale spirituale e introspettivo può essere capace di un’interpretazione così riuscita e profonda.

La scenografia, la musica, le luci nella loro essenzialità, gli elementi scenici con la loro simbologia sono in perfetta armonia con il personaggio.

E se ancora vi sfuggisse come mai dopo circa sei secoli Giovanna D’arco viene così spesso ricordata non vi resta che andare a vedere questo spettacolo per trovare la risposta.

E mi sento di concludere esprimendo un profondo grazie a una grande artista Monica Guerritore, per il piacere del suo spettacolo e perché come donna vedere un’altra donna di così lunga esperienza infondere così tanta energia, positività, speranza è un bel esempio di forza e d'incitazione. Chapeau!

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Autore

cileno

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