Viviroma.it spettacoli a Roma - TEATRO - Abbiamo visto - Truman Capote - Questa cosa chiamata Amore - all'OFF/OFF Theatre

Mercoledì, 20 Marzo 2019

Abbiamo visto “Truman Capote - Questa cosa chiamata Amore”, domenica 17 marzo all'OFF/OFF Theatre. Lo spettacolo è tratto da e dedicato a Truman Capote, scritto da Massimo Sgorbani e interpretato da Gianluca Ferrato con la regia di Emanuele Gamba, presentato da Florian Metateatro in collaborazione con il Teatro Nazionale della Toscana.
E’ in pratica un omaggio a Truman Capote (pseudonimo di Truman Streckfus Persons ) uno dei più grandi scrittori americani del '900.
Molte delle sue opere sono oggi riconosciute come classici della letteratura, fra questi il romanzo Colazione da Tiffany(1958) e il romanzo ispirato a una storia vera A sangue freddo (1966), che l'autore stesso definì un romanzo verità. Almeno 20 film e episodi di serie TV sono basati sui romanzi, racconti e opere teatrali di Capote.
Capote ebbe un'infanzia segnata dal divorzio dei genitori e una lunga assenza da parte della madre . Raggiunse l'apice della notorietà con A sangue freddo, un reportage giornalistico sull'omicidio di una famiglia di agricoltori del Kansas avvenuto nella loro abitazione. Capote impiegò sei anni per scrivere il libro aiutato dall'amica di tutta una vita, Harper Lee,( scrittrice anch'essa). Un classico nella cultura popolare, A sangue freddo fu il punto massimo della carriera letteraria di Capote; fu anche l'ultimo libro completo da lui pubblicato. Se A sangue freddo resta l'opera più nota di Capote, Preghiere esaudite ne rappresenta la parabola discendente. Concepito come un affresco delle vicende meschine dei divi della società newyorchese, in realtà il romanzo costò a Truman l'amicizia di tutti i suoi ricchi amici, eccetto pochissime eccezioni. Da quel momento Capote scivolò in una spirale senza via d'uscita di alcolismo e tossicodipendenza.
“Truman Capote-questa cosa chiamata amore” e un lavoro molto professionale, di qualità, ben curato e quasi impeccabile nell’ottima interpretazione di Gianluca Ferrato. Il lavoro dell’attore , il testo e la regia s’integrano con equilibrio producendo un’amabile e onesta sinergia, che rende lo svolgersi dell’azione gradevole e incalzante. Restituendoci un lavoro di pregio che ha l’effetto di farci conoscere il profilo dello scrittore nella sua storia e nella sua umanità ben collegata ai fatti, le relazioni, gli avvenimenti che hanno fatto parte della sua vita. Chiamati a stare appena un passo indietro allo svolgersi del monologo, ci ritroviamo nel piacere di conoscere passo dopo passo l’eccentrica, geniale e scomoda vita di Capote.
Ferrato offre un’interpretazione di qualità e di rara sensibilità stabilendo una connessione intima e di grande rispetto con Capote. Lavorando di precisione intaglia le diverse sfumature del personaggio, rivelandone sottilmente la profondità, mescolata al suo essere omosessuale, dandy, viveur.

Truman Capote

 

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