Viviroma.it spettacoli a Roma - TEATRO - Abbiamo visto I RAGAZZI DEL BAR DELLA RABBIA a Essenza Teatro

Lunedì, 18 Marzo 2019

La canzone “Roma” di Mannarino, un inno innamorato e rassegnato alla città, cantato dalla interprete e regista del “I Ragazzi del Bar della Rabbia”, Anna Carrera, apre con forza lo spettacolo ispirato a “I ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini.

Lo spettacolo è andato in scena a Essenza Teatro, registrando per 6 repliche il sold out, e per due repliche alla Casa della Partecipazione a Maccarese, il nuovo spazio concesso dal Comune di Fiumicino all’Associazione Culturale Essenza Teatro, spazio che si sta velocemente facendo conoscere nel territorio, attirando sempre più pubblico.

Paolo Perelli, il direttore artistico di Essenza Teatro, introduce ricordando come il libro di Pasolini, per il crudo realismo con cui veniva dipinta la vita nelle borgate romane, sia stato attaccato dalla censura e dovette subire dei processi prima della diffusione nelle librerie; e descrivendo come, in questo spettacolo, il testo è stato adattato in forma teatrale miscelandolo con le canzoni del cantante romano Alessandro Mannarino che nel suo album “Il Bar della Rabbia” trae ispirazione, a distanza di circa 50 anni dal libro di Pasolini, dalla vita romana notturna e ambigua di alcune periferie della capitale.

Una voce narrante, quella dell’ottimo Manuel Pappacena, ci racconta i capitoli del libro tenendolo tra le mani, a volere stuzzicare la curiosità del pubblico nell’approcciarsi al testo. Allo scorrere delle pagine appaiono sul palco i personaggi delle vicende, con il loro linguaggio crudo, semplice e che dipinge esistenze difficili e disperate, momenti di vita, gesti crudeli e violenti che sfociano in esiti molte volte tragici e patetici.

Anche se la narrazione sembra avere un personaggio più presente, il Riccetto, in realtà, lo spettacolo, come il libro, descrive immagini della vita di diversi ragazzi, scene poco legate tra loro, dando rilievo alla vita di borgata nel dopoguerra nel suo complesso. E così grazie allo studiato linguaggio pasoliniano ricco di aggettivi, emergono la disperazione, la fame, gli espedienti per vivere, le truffe, la prostituzione, i furti, le liti, i suicidi, il carcere.

Il cast di bravi attori romani è composto da 4 giovanissimi, Andrea Testaguzza (Riccetto), Matteo Rigoselli (Lenzetta), Giulio Berardi (Alduccio), Livia D’Ingegno(sorella di Lenzetta), tra i 17 e i 21 anni, oltre che da Manuel Pappacena, Letizia Fazio e Marco Di Stefano, e arricchisce le rispettive interpretazioni con le naturali, e mai calcate, sfumature dialettali. Ogni personaggio ha peso; con sincerità e purezza, anche se ci si prostituisce, anche se si è costretti a rubare perché relegati in un angolo come merce di scarto in una società bigotta, ancora più ladra e corrotta.

Tra le interpretazioni spicca quella di Letizia Fazio la quale rappresenta i personaggi femminili adulti, dalle prostitute alle mamme con partecipazione toccante e padronanza del palco regalando scene colorite, energiche e commoventi.

Anna Carrera irrompe con il microfono e voce splendida, calda e potente, per intonare stornelli romani, Il Bar della Rabbia, Fior de Cucuzza (dal film Mamma Roma), Sinnò me moro (Gabriella Ferri), Me so mbriacato, Serenata lacrimosa.

Tutte le scelte registiche, dai momenti musicali ai movimenti coreografici danno un ritmo acceso e tengono viva l’attenzione dello spettatore. La scenografia è essenziale: si avvale del controluce, di gradini, della proiezione di immagini vintage delle periferie ed è sufficiente per rappresentare con piccoli espedienti tutta la Roma raccontata.

Complimenti ad Anna Carrera che per l’ottimo collage di arti ha creato e diretto uno spettacolo pulito, entusiasmante e traboccante di amore per la nostra città che ha registrato moltissimi applausi.

I Ragazzi del Bar della Rabbia

Regia di Anna Carrera

Con Manuel Pappacena, Letizia Fazio, Matteo Rigoselli, Giulio Berardi, Andrea Testaguzza, Anna Carrera, Livia D'Ingegno, Marco Di Stefano

 

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