Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: SCHOOL OF ROCK al Teatro Sistina

Mercoledì, 06 Marzo 2019

 

La prima dello spettacolo “School of Rock” è stata un assoluto successo e la cosa non ci meraviglia affatto, dato che la regia è siglata da Massimo Piparo, che di musical se ne intende, avendo portato sulla scena spettacoli del calibro di “Billy Elliot”, “Jesus Christ Superstar” ed “Evita”, solo per citarne alcuni fra i più memorabili, ed anche perché nel ruolo del protagonista, l'alter ego dell'attore americano Jack Black, c'è Lillo, che (stavolta orfano di Greg) si è confermato mattatore assoluto e padrone della scena.

Insomma si tratta della conferma del successo annunciato di una tra le commedie di punta del cartellone teatrale romano di quest'anno, su cui si è investito parecchio, e si vede, a cominciare dal nutrito cast di ben 25 attori, per proseguire con le musiche (quasi) tutte rinnovate rispetto al noto film – ma nonostante ciò assai apprezzabili, con la presenza di tre band musicali che suonano dal vivo e con una scenografia eccellente per i rapidissimi cambi di scena, imponente dal punto di vista strutturale e perfino avveniristica grazie al sapiente uso della grafica computerizzata che anima le quinte.

Il coinvolgimento del pubblico, in gran parte giovane, è stato pressoché totale, tanto da meritarsi un ruolo spontaneo nello spettacolo, come pubblico della “Battaglia delle Band”.

Lillo, nei panni dello sconclusionato ed estroso Dewey Finn, artista di qualche talento con la sindrome di Peter Pan, strappa applausi e sorrisi dall'inizio alla fine, ma il merito del successo va diviso con un cast all'altezza, a cominciare da una magistrale Vera Dragone, frustrata preside dell'Horace Green School che sfoggia doti liriche di tutto rispetto, per continuare con Selene Demaria (nei panni dell'insopportabile fidanzata di Ned) e di un divertente Matteo Guma che interpreta Ned Schneebly al quale Dewey sottrae l'identità per guadagnare i soldi per pagare l'affitto.

Oltre a ciò non si può non sottolineare lo straordinario talento dei giovani attori/musicisti, tutti sotto i tredici anni, la cui maestria a dir poco sorprende. Non solo suonano dal vivo - e con che bravura! - ma recitano, cantano e ballano. Se sono così bravi a questa età come diventeranno da grandi?

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Autore

Roby

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