Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: 'Mò me lo segno' e ci è piaciuto

Martedì, 19 Febbraio 2019

Chi ha amato o ama ancora come il sottoscritto Massimo Troisi non può perdersi questo spettacolo. “Mò me lo segno”, è la nota battuta di Non ci resta che piangere, film del 1985, regia di Roberto Benigni e Massimo Troisi:
Predicatore: Ricordati che devi morire!
Mario: Come?
Predicatore: Ricordati... che devi morire!
Mario: Va bene...
Predicatore: Ricordati che devi morire!
Mario: Sì, sì... no... mo' me lo segno...

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono
Per un amaro gioco del destino a soli 41 anni Troisi ci lascia il giorno dopo aver terminato le riprese del film “Il Postino” (1994). Aveva posticipato un’operazione che forse gli avrebbe salvato la vita per realizzarlo, e questa battuta risuona come profetica.
In questo racconto Geppi Di Stasio ci prende per mano e ci conduce non in una biografia ma alla ricerca della poetica di Troisi, l’essenza della sua comicità attraverso una selva di suggestioni e paralleli.
Ne “Il Postino” Troisi è il portalettere di Pablo Neruda, qui sul palco lo incontra in un dialogo che svela tante similitudini tra loro: un approccio laico alla vita da divenire una sorta di identica visione politica, l’essere figli di ferrovieri, l’essere uomini del Sud, l’essere accomunati dall’ideale marino e dalla sensibilità al fascino femminile.
Nella chiacchierata si discute di politica, religione, di Nord-Sud, sul senso della vita, inframezzata dalle musica, con gli immancabili brani di Pino Daniele, suo amico personale.
Come non ricordare il suo napoletano, parlato stretto e sempre, e un’altra storica battuta:”Secondo me un uomo e una donna sono le persone meno indicate per sposarsi”, che ci ricorda l’avversione per il matrimonio?

“Mò me lo segno”, un tributo a 25 anni dalla sua dolorosa perdita, reso dal regista e drammaturgo Geppi Di Stasio (che ha vissuto per anni a San Giorgio a Cremano), con lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò e con Alida Tarallo, Carlo Badolato (nei panni del celebre poeta cileno Pablo Neruda) e i musicisti Sergio Colicchio e Emiliano Federici.


Teatro delle Muse via Forlì 43
Spettacolo “Mo’ me lo segno”, dal 14 febbraio al 3 marzo.
Dal giovedi al venerdi ore 21.00 – Sabato ore 17.00 e 21.00 – Domenica ore 18.00

 

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