Viviroma.it spettacoli a Roma - Abbiamo visto: CARLO CECCHI al Teatro Argentina con l’ ENRICO IV di Pirandello

Mercoledì, 13 Febbraio 2019

ENRICO IV - CARLO CECCHI AL TEATRO ARGENTINA.

Enrico IV_Trono10 CARLO CECCHI @Matteo Delbó

Voglio iniziare questa mia riflessione sullo spettacolo appena visto esprimendo la mia felicità nel vedere Carlo Cecchi nella capitale, un attore così immenso non può che recitare nella maestosità del Teatro Argentina. Non me ne vogliano gli altri teatri capitolini che ammiro e seguo, non è una critica nei loro confronti bensì un complimento che faccio ad un grande attore. In scena dal 12 al 24 Febbraio con l’ Enrico IV di Pirandello, un viaggio nella follia che contempla l’ipocrisia e la miseria della società. Un classico smontato e rimontato dove la pazzia, l’ arte e l’ immaginazione si impongono come unica realtà, uno spettacolo in cui a trionfare è il teatro nel teatro, e il teatro è l’unico vero protagonista. In scena uno straordinario Carlo Cecchi, che ci presenta un personaggio che riesce a mantenere la sua identità navigando nella sua stessa follia. Lo stesso Cecchi afferma: “si recita con Pirandello e anche contro Pirandello, si prendono alla lettera la famosa formula, teatro nel teatro, e la famosa opposizione, finzione/realtà, e le si spingono oltre l’asfittico dibattito “vita/forma” verso un gioco di specchi in alcuni casi vertiginoso”. Il regista sceglie di ridurre drasticamente la parte di Enrico IV per mettere in luce lo spessore degli altri personaggi, puntando sul gioco d’insieme.
Bravi tutti gli interpreti che rendono al meglio questo viaggio sottile tra realtà e finzione.
In Carlo Cecchi riconosco, oltre ad essere un grande attore, l’amore e la fiducia che ripone nei giovani interpreti che appena usciti dalle varie Accademie porta con se in scena e lascia crescere artisticamente.
Il funzionale allestimento scenico di Sergio Tramonti e i costumi di Nanà Cecchi sono impreziositi dal disegno luci di Camilla Piccioni che fa scorgere tutta l’imponenza della scena e l’eleganza dei costumi, luci che accompagnano in ogni quadro la follia del protagonista come in un dipinto.
Lo Stabile delle Marche punta ancora una volta e giustamente su Carlo Cecchi che non delude il pubblico e ci accompagna nel viaggio Pirandelliano con maestria e sapienza.

VDG

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VDG

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